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venerdì 29 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: ad Alleghe vince Kuss

Diciannovesima tappa del Giro d'Italia 2026: classico tappone dolomitico, da Feltre ad Alleghe, per 151 km. Tra le altre salite, Passo Falzarego e Passo Giau prima dell'ascesa verso Alleghe. Non va a buon fine la fuga di un generoso Ciccone. Nel finale si avvantaggia Sepp Kuss, compagno di squadra di Vingegaard e già trionfatore alla Vuelta a Espana 2023. Secondo di giornata è Derek Gee, terzo proprio Ciccone. Vingegaard resta comodamente in maglia rosa.

mercoledì 13 maggio 2026

A Potenza vince Arrieta. Eulalio maglia rosa

Quinta tappa del Giro d'Italia 2026: 203 km da Praia a Mare a Potenza, frazione vallonata con arrivo in leggera ascesa. Giulio Ciccone è chiamato a difendere la maglia rosa conquistata ieri. La corsa è funestata dalla pioggia. Va via una fuga. Restano in due a giocarsi la vittoria. Arrieta sbaglia strada a circa 2 km dal traguardo! Tuttavia, ha la forza di rientrare e riprende e sorpassa Eulalio. Arrieta vince. Eulalio è la nuova maglia rosa. Il gruppo della maglia rosa arriva con comodo.

martedì 12 maggio 2026

A Cosenza vince Narvaez, Ciccone in rosa

Terminata l'avventura bulgara, il Giro d'Italia 2026 rientra in patria con la quarta tappa, tutta calabrese, da Catanzaro a Cosenza: 138 km. Possibile arrivo in volata, ma il traguardo è in leggerissima ascesa e non è escluso un colpo di mano di qualche finisseur. Fuga ripresa e sfida tra i migliori in volata. Vince Narvaez. Giulio Ciccone, terzo di giornata, conquista la maglia rosa grazie agli abbuoni.

domenica 19 aprile 2026

Freccia Vallone 2026: favoriti

Annunciati a lungo, saranno assenti sia Evenepoel che Pidcock. Il promettente francese Seixas diventa il principale indiziato per la vittoria alla Freccia Vallone. Ecco il borsino dei favoriti. 


  1. Seixas ****
  2. Skjelmose ***
  3. Cosnefroy **
  4. Ciccone **
  5. Gregoire *

venerdì 27 marzo 2026

Giro d'Italia 2026: ha vinto Vingegaard

Giro d'Italia 2026 - 8 maggio/31 maggio

Partirà dalla Bulgaria, l'8 maggio, il Giro d'Italia 2026, per concludersi a Roma il 31 maggio. Ventuno tappe e tre giorni di riposo. Una sola frazione a cronometro. Il danese Jonas Vingegaard, vincitore di due Tour de France e di una Vuelta a Espanã, è il grande favorito per il successo finale. Le speranze italiane si appuntano inizialmente sul marchigiano Pellizzari, sesto lo scorso anno. 

Il percorso (cliccate sulle singole tappe per la cronaca di giornata).

· 1^: Nessebar – Burgas (147 km) – 8 maggio (pianura)

· 2^: Burgas – Veliko Tarnovo (220 km) – 9 maggio (vallonata)

· 3^: Plovdiv – Sofia (174 km) – 10 maggio (pianura)

11 maggio I giorno di riposo

· 4^: Catanzaro – Cosenza (138 km) – 12 maggio (pianura)

· 5^: Praia a Mare – Potenza (203 km) – 13 maggio (vallonata)

· 6^: Paestum – Napoli (142 km) – 14 maggio (pianura)

· 7^: Formia – Blockhaus (245 km) – 15 maggio (montagna)

· 8^: Chieti – Fermo (156 km) – 16 maggio (vallonata)

· 9^: Cervia – Corno alle Scale (184 km) – 17 maggio (vallonata)

         18 maggio II giorno di riposo

 

· 10^: Viareggio – Massa (cronometro – 42 km) – 19 maggio (cronometro)

· 11^: Porcari – Chiavari (195 km) – 20 maggio (vallonata)

· 12^: Imperia – Novi Ligure (175 km) – 21 maggio (pianura)

· 13^: Alessandria – Verbania (186 km) – 22 maggio (vallonata)

· 14^: Aosta – Pila (133 km) – 23 maggio (montagna)

· 15^: Voghera – Milano (134 km) – 24 maggio (pianura)

         25 maggio III giorno di riposo

 

· 16^: Bellinzona – Carì (113 km) – 26 maggio (montagna)

· 17^: Cassano d'Adda – Andalo (154 km) – 27 maggio (vallonata)

· 18^: Fai della Paganella – Pieve di Soligo (171 km) – 28 maggio (pianura)

· 19^: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzé) (151 km) – 29 maggio (montagna)

· 20^: Gemona del Friuli – Piancavallo (199 km) – 30 maggio (montagna)

· 21^: Roma – Roma (131 km) – 31 maggio (pianura)


Favoriti della vigilia

  1. Vingegaard *****
  2. Joao Almeida ****
  3. Carapaz ***
  4. Jay Hindley ***
  5. Pellizzari ***
  6. Derek Gee **
  7. Enric Mas **
  8. Van Eetvelt **
  9. Jay Vine *
  10. Santiago Buitrago *
  11. Egan Bernal *
La cronaca sintetica.
La prima tappa, sul traguardo bulgaro di Burgas, vede la vittoria del velocista francese Paul Magnier, che conquista la volata di un gruppo assottigliato da una caduta. Nella seconda tappa prime schermaglie tra i favoriti e successo finale, il primo nella storia del Giro, per un uruguaiano: Guillermo Silva, che veste la maglia rosa a Veliko. Nella terza tappa, ultima in Bulgaria, bis in volata, a Sofia, per Magnier, che batte Jonathan Milan al fotofinish. Rientrati in Italia, quarta tappa da Catanzaro a Cosenza. S'impone allo sprint Narvaez. Ciccone, terzo, è la nuova maglia rosa. Dura poco il regno di Ciccone, lasciato solo dalla squadra nella quinta tappa, caratterizzata dal maltempo. Il gruppo dei migliori cede minuti ad Arrieta, che vince la quinta tappa, e al portoghese Eulalio, che indossa la maglia rosa. La sesta frazione, da Paestum a Napoli, pare chiudersi con una volata di gruppo, ma una caduta 500 m dal traguardo lascia davanti Davide Ballerini e Stuyven: Ballerini vince. Nella settima tappa, la più lunga del Giro, da Formia al Blockhaus, la corsa si decide sulla dura salita conclusiva. Negli ultimi chilometri, Vingegaard attacca e vince. Felix Gall subito dopo a una manciata di secondo. Pellizzari, che paga l'aver seguito inizialmente il danese, chiude quarto a poco più di un minuto. Eulalio, bravo, tiene comunque la maglia rosa con oltre tre minuti di vantaggio. L'ottava tappa, caratterizzata dagli impegnativi muri marchigiani, si conclude a Fermo con il secondo successo di Narvaez. La nona  da Cervia a Vorno alle Scale, celebra invece il secondo trionfo di un oculato Vingegaard che stacca nel finale Felix Gall, prima del secondo giorno di riposo. Ancora un'ottima prova di Eulalio, che mantiene il simbolo del primato. La decima tappa, una cronometro di 42 km interamente pianeggiante, da Viareggio a Massa, vede il successo nettissimo di Ganna. Vingegaard non brilla e cede tre minuti all'azzurro. Per 27", Eulalio conserva la maglia rosa. L'undicesima tappa, dalla Toscana alla Liguria, da Porcari a Chiavari, presenta continui saliscendi che agevolano la fuga. S'impone, in una volata a due, Narvaez, al terzo trionfo in quest'edizione della corsa rosa, su Enric Mas. Nella dodicesima tappa, la volata di un gruppo molto assottigliata, è impedita dalla bell'azione da finisseur del belga Segaert, che s'impone sul traguardo di Novi Ligure. Nella tredicesima frazione, ha via libera la fuga. Tra gli attaccanti emerge con un assolo importante Alberto Bettiol. Il gruppo maglia rosa giunge al traguardo di Alessandria con oltre tredici minuti di ritardo! Nella quattordicesima tappa, da Aosta a Pila, tante salite impegnative. Sull'ultima, scatto deciso e terza vittoria per Jonas Vingegaard, che veste la maglia rosa. Eulalio non naufraga: ora é secondo in classifica generale. Bene Gall, secondo di giornata, ma anche Hindley e Pellizzari, apparso in ripresa. Nella quindicesima tappa, con arrivo a Milano, quattro fuggitivi anticipano l'annunciata volata del gruppo: vince il norvegese Lavik. Lunedì 25 maggio terzo e ultimo giorno di riposo. Nella sedicesima tappa, in territorio elvetico, da Bellinzona a Carì, va in scena il quarto attacco di Vingegaard, che frutta il quarto successo parziale del danese. Affonda Pellizzari. Nella diciassettesima tappa va via una fuga e sul traguardo di Andalo vince il danese Valgren. Nella diciottesima frazione, da Fai della Paganella a Pieve di Soligo, il gruppo arriva in volata: è il francese Magnier a vincere, calando il tris in quest'edizione del Giro. Che torna in quota venerdì 29 maggio, da Feltre ad Alleghe. Non vince Vingegaard, per una volta, ma il compagno di squadra Kuss, che la spunta tra i fuggitivi. Vingegaard sigilla il suo trionfo in questo Giro il giorno dopo, nella ventesima tappa da Gemona del Friuli a Piancavallo, cogliendo il quinto successo parziale. Nella passerella finale di Roma, dopo molte delusioni, arriva la vittoria in volata di Jonthan Milan. Vingegaard vince il Giro d'Italia 2026 davanti a Gall e Hindley. Primo degli italiani Piganzoli: notevole il suo rendimento, essendo anche stato il luogotenente del vincitore Vingegaard. Nono Damiano Caruso, che va per i 39 anni, ma resta sempre competitivo nelle corse di tre settimane.


Classifica generale finale:
1. Jonas Vingegaard (DAN) 
2. Felix Gall (AUT) a 5'22"
3. Jai Hindley (AUS) a 6'25"
4. Thymen Arensman (OLA) a 7'02"
5. Derek Gee (CAN) a 7'56"
6. Afonso Eulalio (POR) a 9'39"
7. Michael Storer (AUS) a 10'13"
8. Davide Piganzoli (ITA) a 10'52"
9. Damiano Caruso (ITA) a 11'24"
10. Egan Bernal (ITA) a 12'54"

domenica 24 agosto 2025

Vuelta 2025: Vingegaard in rosso. Battuto Ciccone a Limone Piemonte

Jonas Vingegaard, grande favorito della Vuelta a España 2025, è già in maglia rossa dopo la seconda tappa, grazie al successo ottenuto su Ciccone a Limone Piemonte. Subito avvincente la corsa iberica, che però è iniziata in Italia.

venerdì 15 agosto 2025

Vuelta a Espanã 2025: favoriti. Vingegaard su tutti

Dal 23 agosto al 14 settembre andrà in scena la Vuelta a Espanã 2025. Ecco il borsino dei favoriti, con Vingegaard, vista l'assenza di Pogacar, maggior indiziato del successo finale. Per l'Italia, saranno al via anche Ciccone, Tiberi e Pellizzari.

  1. Vingegaard *****
  2. Joao Almeida ****
  3. Carapaz ***
  4. Ayuso ***
  5. Landa **
  6. Bernal **
  7. Pidcock **
  8. Derek Gee *
  9. Tiberi *
  10. Pellizzari *

sabato 24 maggio 2025

A Gorizia vince Asgreen

Vince il fuggitivo  Asgreen a Gorizia, traguardo della 14^ tappa del Giro d'Italia 2025. Una caduta a 20 km dal traguardo costa tanto a Tiberi e Ciccone. Perdono, rispetto a Del Toro, anche Ayuso e Roglic. 

domenica 18 maggio 2025

A Siena vince Van Aert. Del Toro in rosa

Tappa spettacolare, la nona del Giro d'Italia 2025, da Gubbio a Siena, strappi duri in collina e la polvere delle strade bianche. Si rivela il messicano Del Toro e si risorge Wout Van Aert. Restano loro due davanti. Insegue Bernal, lui pure in uscita da un periodo buio. Ayuso più dietro. E ancor più dietro Roglic. Del Toro cerca la vittoria di tappa e la maglia rosa, che sarebbe la prima di un messicano al Giro. Avrà solo la seconda. Perché sul traguardo di Siena, dopo una volata furiosa, è Van Aert a cogliere un successo degno del suo grande talento. Terzo di giornata, a 58" Giulio Ciccone. Del Toro ora guida la classifica generale davanti al compagno di squadra Ayuso e al bravo Tiberi. Sconfitto Roglic, che precipita al decimo posto della generale a 2'25" da Del Toro. 

domenica 27 aprile 2025

Liegi-Bastogne-Liegi 2025: tris di Pogacar

Ancora un assolo di Pogacar, che conquista la terza Liegi-Bastogne-Liegi, la nona classica monumento in carriera. Eguagliato Coppi. Secondo un bravo Ciccone. Terzo Healy. Delude Evenepoel. Da segnalare anche il quarto posto di Velasco e il sesto posto di Bagioli.


mercoledì 10 luglio 2024

TdF 2024: a Le Lioran vince Vingegaard

Undicesima tappa del Tour de France 2024: 211 km da Evaux-Les-Bains a Le Lioran. La Grande Boucle sale sul Massiccio Centrale. Sei gran premi della montagna, ma soltanto uno, sul Puy Mary, a 31 km dal traguardo, di prima categoria. Considerata la lunghezza della frazione, possibile che arrivi una fuga da lontano. Capiremo, tuttavia, chi non potrà vincere questo Tour.

Pogacar accende la battaglia, scattando a un km dalla vetta del Puy Mary. Vingegaard rientra. I vincitori degli ultimi 4 Tour arrivano assieme e vince Vingegaard, che sprinta con determinazione feroce. Terzo Evenepoel a 25". Roglic, che è anche caduto, è quarto a 55" dal danese. Buon quinto di giornata Giulio Ciccone. Pogacar resta saldamente in maglia gialla, ma Vingegaard ha dimostrato di essere brillante in montagna. E ancora debbono essere affrontate le salite davvero lunghe, quelle che più si addicono alle sue grandi doti di grimpeur. Quanto a Pogacar, penso sempre che ecceda in generosità, che qualche volta stinge in spavalderia. Calcola poco. E contro avversari così forti, anche il calcolo ha la sua importanza. 

giovedì 6 luglio 2023

TDF 2023: Pogacar trionfa sul Cauterets. Decimo successo di tappa al Tour per il campione sloveno

Sesta tappa, ancora sui Pirenei, del Tour de France 2023, da Tarbes a Cauterets-Cambasque, per 144,9 km. Dopo il terremoto in classifica generale, suscitato dalla frazione di ieri, cosa potrà succedere oggi, quando i corridori dovranno scalare il Col d'Aspin e il mitico Tourmalet, prima dell'ascesa finale lungo il Cauterets?

Van Aert anima una nuova fuga. E tira lungo tutto il Tourmalet. Dietro, proprio lungo l'ascesa alla mitica cima pirenaica, Vingegaard, dopo le accelerazioni dei compagni di squadra Kelderman e Kuss, scatta. Lo segue solo Pogacar. A mano a mano, riprendono tutti i fuggitivi. Restano da soli negli ultimi chilometri della salita del Cauterets. A 2,7 km dall'arrivo, scatto tremendo di Pogacar, cui Vingegaard non riesce a rispondere. Trionfa Pogacar, Vingegaard gli cede 24", ma prende la maglia gialla a scapito di Hindley. Il campione danese guida la classifica generale, dopo sei tappe, con 25" su Pogacar, al decimo successo di tappa alla Grande Boucle, e 1'34" su Hindley. Tour bellissimo, che promette nuovi avvincenti capitoli del duello tra Vingegaard e Pogacar. Per finire, giornataccia per Ciccone, dopo la gloria di ieri: precipita in classifica dal terzo al ventiduesimo posto.

mercoledì 5 luglio 2023

TDF 2023: a Laruns per Hindley tappa e maglia gialla

Tappa spettacolare, la quinta del Tour de France 2023, da Pau a Laruns, 163 km: i Pirenei accendono la corsa. Van Aert anima una fuga di una ventina di corridori, nella quale entra anche Hindley, vincitore del Giro d'Italia 2022. Che a lungo andare resta solo. Dietro, sul Col de Marie-Blanque, Vingegaard stacca Pogacar, che pare in seria difficoltà. I fuggitivi vengono tutti ripresi con l'eccezione di Hindley. A inseguire Vingegaard, Buchmann e Giulio Ciccone e il sorprendente Gall. Pogacar insegue a un minuto, marcato da Sepp Kuss. Hindley trionfa e veste anche la maglia gialla. Per il successo finale a Parigi, tutti dovranno fare i conti con lui. Ciccone è secondo, Gall terzo, Vingegaard quinto. Pogacar, solo ottavo, cede 1'04" a Vingegaard. Ora, in classifica generale Vingegaard, secondo, ha un ritardo di 47" da Hindley. Terzo, a sorpresa, Ciccone, a 1'03" dalla maglia gialla!

domenica 23 aprile 2023

Giro d'Italia 2023: i favoriti

Si annuncia una grande edizione, quella 2023, del Giro d'Italia. Ecco il borsino dei favoriti, guidato da Evenepoel, fresco vincitore della sua seconda Liegi-Bastogne-Liegi.

  1. Evenepoel *****
  2. Roglic ****
  3. Geoghegan Hart ***
  4. Geraint Thomas ***
  5. Joao Almeida **
  6. Caruso **
  7. Thibaut Pinot **
  8. Vlasov *
  9. Ciccone *
  10. Healy *

domenica 22 maggio 2022

A Cogne vince Giulio Ciccone!

La quindicesima tappa del Giro d'Italia 2022, da Rivarolo Canavese a Cogne, per 177 km, è contrappuntata dalla rinascita agonistica di Giulio Ciccone, che compie una grande impresa e vince solitario. Carapaz, che arriva attardato con i migliori, conserva la maglia rosa. Dopo i fuochi d'artificio di ieri, oggi i pretendenti al successo finale sono rimasti a guardare.

1. Giulio Ciccone

2. Buitrago Sanchez a 1'31"

3. Antonio Pedrero a 2'19" 

martedì 17 maggio 2022

Giro d'Italia 2022: a Jesi trionfa Girmay su Van der Poel

Decima tappa del Giro d'Italia 2022, dall'Abruzzo alle Marche, da Pescara a Jesi, per 196 km. Poche difficoltà e percorso adatto a fughe da lontano. 

La cronaca. 

Tappa più animata del previsto. Da registrare anche un attacco di Nibali e Ciccone. Alla fine vince l'eitreo Girmay, già trionfatore storico alla Gand-Wevelgem. Prima vittoria africana al Giro. Girmay precede Van der Poel e Albanese. Immutata la classifica generale.

lunedì 7 marzo 2022

Tirreno-Adriatico 2022: da Pogacar a Ganna

Parte oggi, con una cronometro di 14 km a Lido di Camaiore, la Tirreno-Adriatico 2022. Grande favorito per il successo finale Tadej Pogacar, fresco trionfatore delle Strade Bianche dopo oltre 50 km di fuga solitaria nella polvere. Per la classifica generale della Corsa dei due Mari, potranno competere anche Porte, Mas, Carapaz. Probabili tre arrivi in volata per sprinter come Cavendish, Merlier, Demare, Caleb Ewan. Ganna proverà ad imporsi oggi contro il tempo. Sono curioso di vedere all'opera Sagan, che è un veterano del gruppo, ma ha ancora 32 anni. 

venerdì 21 maggio 2021

Monte Zoncolan: trionfa Fortunato. Bernal domina

La tappa odierna, la quattordicesima del Giro d'Italia 2021, è tra le più dure di quest'edizione. La scalata del durissimo Monte Zoncolan chiuderà una frazione lunga 205 km. Prima altri due Gpm. Chi vorrà provare a spodestare Bernal, per ora saldamente in maglia rosa, non potrà nascondersi. 

La cronaca.

Va via anche oggi una fuga. E non  so dire se perché i favoriti non ambiscano al successo parziale o se non sappiano controllare la corsa. Tra i sette battistrada, è il venticinquenne Lorenzo Fortunato ad avvantaggiarsi e conquistare, con un meraviglioso assolo nella nebbia di uno Zoncolan durissimo e innevato, il più bello e importante successo della carriera: il primo tra i professionisti. Dietro, si staccano in tanti dal gruppo maglia rosa. Il primo è Nibali. Soffre e perde anche Evenepoel. Mentre Simon Yates, scatta da dietro, alla maniera di Delgado. Ma, Bernal lo segue. E lungo l'ultimo chilometro lo stacca, consolidando il primato in classifica. Yates, ora, è secondo a 1'33" dall'asso colombiano. Damiano Caruso si conferma ottimo terzo. Poi, Vlasov e Hugh John Carty. 


mercoledì 17 luglio 2019

A Tolosa vince Caleb Ewan

🚲 Le Tour De France 2019
Undicesima tappa del Tour de France 2019, da Albi a Toulouse, Tolosa.
La corsa: Giulio Ciccone cade e si attarda. La solita fuga di giornata viene ripresa. Volata a ranghi compatti. Vince Caleb Ewan con colpo di reni sul traguardo, che gli permette di rimontare su Groenewegen. Alaphilippe resta in maglia gialla. Da domani, Pirenei.
Ordine d'arrivo:
1. Caleb Ewan
2. Groenewegen
3. Viviani
4. Sagan
5. Debusschere

sabato 13 luglio 2019

Saint-Étienne: vince De Gendt, Alaphilippe torna in giallo

🚲 Le Tour De France 2019
Bellissima vittoria di De Gendt sul traguardo di Saint-Étienne, secondo un ottimo Thibaut Pinot che segue Alaphilippe sull'ultima côte e si avvantaggia rispetto agli altri favoriti. Alaphilippe si riprende la maglia gialla, togliendola a Giulio Ciccone. Crisi per Nibali.