Blog di critica, storia e statistica sportiva fondato l'11 maggio 2009: calcio, ciclismo, atletica leggera, tennis ...
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domenica 19 luglio 2026
sabato 18 luglio 2026
TdF 2026: a Le Markstein poker di Pogacar
Quattordicesima tappa del Tour de France 2026, da Moulhouse a Le Markstein Fellering, sui Vosgi. Ci sarà l'ennesima vittoria di Pogacar? Sì. Lo sloveno scatta nella parte finale dell'ultima ascesa, fa il vuoto e tiene fino al traguardo. Quarto successo di tappa in questo Tour, il venticinquesimo in carriera alla Grande Boucle. Un dominio assoluto. Vingegaard non è brillante, quanto vede. Evenepoel lotta, ma in salita gli manca qualcosa. Impressiona, invece, per il talento e per l'età, Seixas.
martedì 14 luglio 2026
TdF 2026: a Le Lioran vince Pogacar
Decima tappa del Tour de France 2026, da Aurillac a Le Lioran, nel giorno della festa nazionale francese. Si sale sul Massiccio Centrale: colline, cotes e montagne in una frazione di oltre 160 km che, se affrontata con spirito battagliero, potrebbe anche riscrivere la classifica generale. Il percorso è importante ma è importante anche l'interpretazione che se ne dia. Il problema è che Pogacar è troppo forte. E nel finale attacca e arriva da solo. Si stacca il compagno di squadra Del Toro. E soffre anche Evenepoel, salvo recuperare nelle ultime centinaia di metri e chiudere secondo, davanti a Seixas, comunque brillante. Nel finale, a sorpresa, cede qualche ulteriore secondo anche Vingegaard. Pogacar non ha davvero rivali per la maglia gialla di Parigi. Evenepoel, magra consolazione, risale al terzo posto della classifica generale, scavalcando Del Toro.
giovedì 9 luglio 2026
TdF 2026: a Gavarnie-Gèdre Pogacar vince e torna in giallo
Tappa pirenaica da Pau a Gavarnie-Gèdre, la sesta del Tour de France 2026: 186,2 km con scalata del Col d'Aspin e del leggendario Tourmalet, da affrontare prima dell'ascesa finale. Va in scena l'ennesimo assolo di Pogacar. Che scatta a 3 km circa dalla vetta del Tourmalet. Vingegaard è il più tenace inseguitore. Seixas è più indietro. E ancora più dietro Evenepoel: cosa mai gli sarà servito perdere peso e non gareggiare per due mesi prima del Tour! Naufraga la maglia gialla di Traeen. Che poi resta anche vittima di una caduta in discesa. Vingeaard non è brillante, ma lotta. Alle sue spalle, lungo l'ultima salita, non difficile, sono assieme Seixas, Evenepoel che è rientrato su di lui. Ora sono assieme anche a Del Toro, Ayuso, Skjelmose, Lipowitz. Non c'è grande accordo tra loro, però, oppure non ce la fanno. Comunque vanno piano, almeno confrontati con Pogacar. Evenepoel, forse il più pimpante, dovrebbe scrollarseli di dosso e procedere da solo, anziché aspettare che gli diano un cambio. Mi pare davvero presto per pensare a un piazzamento in classifica generale. Cosa dovrebbe farsene Evenepoel di un altro terzo posto, peraltro per niente scontato, a Parigi?
Vince Pogacar, che coglie il successo di tappa n. 23 sulle strade della Grande Boucle. Vingegaard è secondo, a 2'38" dall'asso sloveno. Del Toro terzo, Evenepoel quarto, Seixas quinto: tutti a 2'57" dal vincitore. Dopo sei frazioni, questo Tour sembra già chiuso. Oggi, si fatica anche solo a immaginare che qualcuno degli avversari possa impedire a Pogacar di vincere il suo quinto Tour de France. Speriamo in qualche colpo di scena, almeno per tener viva un po' di più la competizione.
martedì 7 luglio 2026
TdF 2026: A Foix vince Mads Pedersen
Quarta tappa del Tour de France 2026, da Carcassonne a Foix:
frazione vallonata di 181,9 km. Pogacar e la sua UAE sono fortissimi. Penso che
andrebbero attaccati a fondo e da lontano, in tappe come questa. Succederà? No, non
succede. Va via una fuga. Il gruppo della maglia gialla lascia fare. La volata a
ranghi ristretti tra i migliori battistrada è dominata dal danese Mads
Pedersen, che coglie il terzo successo della carriera sulle strade della Grande
Boucle. Quarto posto per l'italiano Frigo. La maglia gialla cambia padrone, passando sulle spalle del norvegese Torstein Traeen. Pogacar e Vingegaard hanno ora un ritardo di 7'53"! Evidentemente, hanno voluto sottrarsi ai riti, sempre più barocchi, del protocollo, che implica il simbolo del primato in classifica generale. Vogliono tenersene lontano ancora per qualche giorno.
lunedì 6 luglio 2026
TdF 2026: a Les Angles vince Pogacar
Terza tappa del Tour de France 2026, da Granollers a Les Angles: 195,9 km e primo passaggio di Pirenei. Nel finale, gruppo assottigliato, ma compatto. Del Toro tira un'inedita volata in salita a Pogacar, che fa il vuoto e trionfa: ventiduesimo successo di tappa per l'asso sloveno sulle strade della Grande Boucle: eguagliato il grande velocista francese degli anni '50 e '60, Darrigade. Pogacar sfila anche la maglia gialla a Vingegaard, secondo di giornata, davanti a Carapaz.
domenica 5 luglio 2026
TdF 2026: a Barcellona vince Del Toro
Seconda tappa del Tour de France 2026: 168,5 km da Tarragona a Barcellona, con finale impegnativo. Vince Del Toro, davanti al capitano Pogacar. Poi Evenepoel. Pogacar avrebbe forse potuto vincere, ma opportunamente lascia il successo all'asso messicano. Non si vedevano due compagni di squadra così forti dal Tour del 1985, l'ultimo vinto da Hinault davanti allo scalpitante Greg Lemond.
sabato 4 luglio 2026
TdF 2016: Vingegaard in maglia gialla
Prima tappa del Tour de France 2026: una cronometro a squadre di 19,6 km a Barcellona. In palio la prima maglia gialla. Che finisce sulle spalle di Vingegaard, grazie al successo della Visma.
mercoledì 10 giugno 2026
Tour de France 2026: ha vinto Pogacar
Edizione stellare, quella del Tour de France 2026, la centotredicesima della storia. Al via Pogacar, da tempo sulle tracce di Merckx e alla ricerca del quinto successo finale, Vingegaard, fresco vincitore del Giro e, prima, della Vuelta, ed Evenepoel, ma anche il giovane, quanto mai promettente, talento di casa, Seixas. Senza dimenticare, per le tappe, Van der Poel: non Van Aert, infortunato e perciò assente.
I favoriti della vigilia:
- Pogacar *****
Vingegaard *****(ritiro alla 15^ tappa)- Evenepoel ****
- Del Toro ***
Lipowitz **(ritiro alla 16^ tappa)- Ayuso **
- Seixas **
- Pidcock *
Percorso (cliccare sulle singole tappe per la cronaca dettagliata).
|
Tappa |
Data |
Percorso |
km |
Vincitore di tappa |
Leader cl. generale |
|
1^ |
4 luglio |
19,6 |
Visma | Vingegaard | |
|
2^ |
5 luglio |
168,5 |
Del Toro | Vingegaard | |
|
3^ |
6 luglio |
195,9 |
Pogacar | Pogacar | |
|
4^ |
7 luglio |
181,9 |
Pedersen | Traeen | |
|
5^ |
8 luglio |
158,3 |
Kooji | Traeen | |
|
6^ |
9 luglio |
186,2 |
Pogacar | Pogacar | |
|
7^ |
10 luglio |
175,1 |
Tim Merlier | Pogacar | |
|
8^ |
11 luglio |
180,4 |
Tim Merlier | Pogacar | |
|
9^ |
12 luglio |
185,5 |
Van der Poel | Pogacar | |
|
13 luglio |
giorno di
riposo |
||||
|
10^ |
14 luglio |
166,6 |
Pogacar | Pogacar | |
|
11^ |
15 luglio |
161,3 |
Waerenskjold | Pogacar | |
|
12^ |
16 luglio |
Circuito di Nevers Magny-Cours - Chalone-sur-Saône (pianura) |
179,1 |
Tim Merlier | Pogacar |
|
13^ |
17 luglio |
205,8 |
Schmid | Pogacar | |
|
14^ |
18 luglio |
155,3 |
Pogacar | Pogacar | |
|
15^ |
19 luglio |
183,9 |
Evenepoel | Pogacar | |
|
20 luglio |
giorno di
riposo |
||||
|
16^ |
21 luglio |
26,1 |
Evenepoel | Pogacar | |
|
17^ |
22 luglio |
174,7 |
Philipsen | Pogacar | |
|
18^ |
23 luglio |
185,2 |
Carapaz | Pogacar | |
|
19^ |
24 luglio |
127,9 |
Pogacar | Pogacar | |
|
20^ |
25 luglio |
170,9 |
Carapaz | Pogacar | |
|
21^ |
26 luglio |
Thoiry> Parigi (Champs-Élysées) (pianura) |
133 |
Van der Poel | Pogacar |
|
Totale |
3.321,2 |
||||
La cronaca sintetica.
La cronosquadre inaugurale di Barcellona premia la Visma di Vingegaard, che indossa la prima maglia gialla. Nella seconda tappa, da Tarragona a Barcellona, il finale impegnativo come il percorso promuove una selezione che premia il successo di Del Toro, davanti al capitano Pogacar. Evenepoel terzo e Vingegaard, che resta in giallo, quarto. Nella terza frazione si assaggiano i Pirenei. Sul traguardo di Les Angles, dopo volata di gruppo assottigliato, prevale Pogacar, che pareggia il tempo di Vingegaard e indossa la maglia gialla. Nella quarte tappa, da Carcassone a Foix, via libera a una fuga: nella volata ristretta dei battistrada, prevale il danese Pedersen. La maglia gialla passe sulle spalle di uno dei fuggitivi, il norvegese Traeen, con Pogacar e Vingegaard che hanno ora un ritardo di 7'53" in classifica generale. Per il primo arrivo in volata del gruppo compatto, bisogna attendere la quinta frazione con arrivo a Pau: s'impone l'olandese Kooij. Nella sesta tappa, prima dell'arrivo, si affrontano due cime mite della Grande Boucle: il Col d'Aspin e il Tourmalet. Negli ultimi chilometri di questa grande salita pirenaica Pogacar scatta e fa il vuoto. Arriva al traguardo con 2'38" su Vingegaard e 2'57" su Del Toro ed Evenepoel: lo sloveno pare sempre più di un'altra categoria. Come da qualche anno, nelle tappe di fine settimana, al Tour si tira il fiato e c'è spazio per velocisti e fuggitivi. Venerdì 10 luglio, la settima tappa, con arrivò a Bordeaux, vede il successo in volata del belga Tim Merlier. L'ottava tappa pure è decisa da una volata di gruppo, con seconda vittoria consecutiva, sul traguardo di Bergerac, di Tim Merlier. La nona tappa invece, più vallonata e impegnativa, premia la classe e la tenacia di Mathieu Van der Poel, che esulta sulla linea d'arrivo di Ussel. Lunedì 13 luglio, il primo giorno di riposo. Il giorno della festa nazionale francese, il Tour esplora il massiccio centrale. Sul traguardo Le Liorana vince ancora Pogacar, sempre più dominante.. Secondo e staccato Evenepoel, che supera una piccola crisi, Vingegaard va in difficoltà nel finale. Perde molto più tempo Del Toro, che precipita al settimo posto della classifica generale. L'undicesima tappa è per lo più pianeggiante, da Vichy a Nevers. Volata di gruppo e successo del norvegese Waerenskjold. La dodicesima tappa è pianeggiante, pianeggiante come può esserlo sulle strade di Francia. Sul traguardo Chalone-sur-Saone vince per la terza volata Tim Merlier in una volata di gruppo. Nella tredicesima frazione, lunga oltre 205 km, il gruppo lascia andare una fuga di oltre cinquanta corridori. Si avvantaggiano in due, Schmid e Tejada. Vince Schmid sul traguardo di Belfort. Il plotone arriva con minuti di ritardo. Nella quattordicesima tappa, a Le Markstein Fellering, va in scena l'ennesimo assolo di montagna di Tadej Pogacar, sempre più saldo in maglia gialla. Nella notte, controlli antidoping per lui e Vingegaard. Domenica 19 luglio, proprio Vingegaard cade e deve ritirarsi. Pogacar non fa il vuoto ma cerca di favorire la vittoria di Del Toro. Arrivano sul traguardo della durissima Plateau de Solaison, perché con loro c'è anche Evenepoel. Che vince. Pogacar secondo, Del Toro terzo. Arriva lunedì 20 luglio il secondo e ultimo giorno di riposo. Si riprende con una cronometro spettacolare lungo le rive del lago di Ginevra: 26,1 km dominati da Remco Evenepoel, che fa registrare il miglior tempo sul traguardo di Thonon-les-Bains. Pogacar gli cede 28". Lipowitz cade ed è costretto al ritiro. Nella diciassettesima frazione, da Chambery a Voiron, fuga e volata ristretta, con Van der Poel che tira la volata a Philipsen: il belga conquista l'undicesima tappa alla Grande Boucle. Arrivano le Alpi. Nella diciottesima tappa, ancora una fuga e vittoria solitaria, sul traguardo di Orcières-Merlette di Carapaz. Nella diciannovesima frazione, si arriva sull'Alpe d'Huez: Pogacar vuol vincere e vince, dopo una clamorosa rimonta sui fuggitivi di giornata e un tempo di scalata di molto inferiore quello di Pantani nel 1995. Anche la ventesima tappa arriva sull'Alpe d'Huez, ma da altro versante. Prima Croix de Fer, Telegraphe, Galibier e Col de Sarenne. La spunta ancora Carspaz, nuovamente dopo fuga, grazie anche a due cadute di Kuss, chera davanti a lui e alla tardiva rimonta di Evenepoel, poi secondo di giornata. Pogacar ha ormai vinto il suo quinto Tour. Con cinque tappe. Vorrebbe anchr la sesta, l'ultima a Parigi. Va in fuga con Van der Poel, ma cede nel finale. L'asso olandese vince. Detto questo, Pogacar si aggiudica il quinto Tour de France in carriera come Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain!
Classifica generale finale.
1. Tadej Pogacar (SLO)
2. Remco Evenepoel (BEL) a 6'26"
3. Isaac Del Toro (MES) a 9'42"
4. Paul Seixas (FRA) a 11'56"
5. Lenny Martinez (FRA) a 13'02"
6. Mattias Skjelmose (DAN) a 14'59"
7. Juan Ayuso (SPA) a 17'48"
8. Richard Carapaz (ECU) a 20'00"
9. Tom Pidcock (GBR) a 29'28"
10. Jordan Jegat (FRA) a 33'21"