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sabato 23 maggio 2026

A Pila tris di Vingegaard, ora maglia rosa

Quattordicesima tappa del Giro d'Italia 2026, da Aosta a Pila. Arrivano le grandi salite. Frazione breve di soli 133 km e tre gran premi della montagna di prima categoria. A circa quattro chilometri e mezzo dal traguardo, Vingegaard fa il vuoto. Arriva da solo, conquista la terza tappa in questo Giro e indossa la maglia rosa. Secondo Felix Gall. Bella reazione di Pellizzari, che chiude alle spalle di Hindley e di un ottimo Piganzoli. Pellizzari risale al sesto posto della classifica generale, dove Piganzoli, pur da luogotenente di Vingegaard è decimo. Un applauso al portoghese Eulalio: ha ceduto, da pronostico, lo scettro del comando, ma senza naufragare. Domani ripartirà dalla seconda posizione. 

venerdì 22 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: a Verbania vince Bettiol

Tredicesima tappa del Giro d'Italia 2026: 189 km da Alessandria a Verbania. Ancora una frazione vallonata adatta alle fughe. Il gruppo dei migliori, in effetti, si concede una giornata di relativo riposo e la fuga va. Tra gli attaccanti di giornata, si isola infine Bettiol, che vince con merito. Poi, variamente distanziati, tutti gli altri fuggitivi. Il gruppo maglia rosa giunge al traguardo con oltre tredici minuti di ritardo da Bettiol.

giovedì 21 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: a Novi Ligure vince Segaert

Dodicesima tappa del Giro d'Italia 2026, da Imperia a Novi Ligure: 175 km frastagliati e il Bric Berton, Gpm di terza categoria, a 52 km dall'arrivo. Ci sono tutte le premesse perché vada in porto un attacco da lontano. E invece no. La volata di un gruppo già parecchio assottigliato, è anticipata di pochissimo da un autentico numero nel finale del belga Alec Segaert, che vince con merito.

mercoledì 20 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: a Chiavari tris di Narvaez

Undicesima tappa del Giro d'Italia 2026, da Porcari a Chiavari: 195 km frastagliati, con tre gran premi della montagna, due di terza e uno di seconda categoria. Frazione impegnativa, adatta a fughe da lontano e colpi di mano nel finale. Si avvantaggiano sull'ultima rampa, Enric Mas, che ha dovuto abbandonare ogni ambizione di classifica, e il solito Narvaez. A pochi secondi, tra gli altri, Ulissi. Vince Narvaez, per la terza volta in questo Giro. Secondo Mas, terzo, di poco staccato, Diego Ulissi.

martedì 19 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: a Massa trionfa Ganna

Decima tappa del Giro d'Italia 2026: 42 km a cronometro da Viareggio a Massa. Frazione interamente pianeggiante, da specialisti delle prove contro il tempo. C'è il trionfo di Ganna, che infligge un ritardo di 1'54" ad Arensman. Vingegaard cede addirittura tre minuti! Difatti Eulalio conserva la maglia rosa, anche il suo vantaggio si è assottigliato fino a 27".

domenica 17 maggio 2026

A Corno alle Scale bis di Vingegaard

Nona tappa del Giro d'Italia 2026, da Cervia a Corno alle Scale. Nel finale, Vingegaard stacca Gall, ormai suo avversario designato per il successo finale, e coglie il secondo successo parziale in questo Giro. Tiene benissimo il portoghese Eulalio, che conserva la maglia rosa. 

venerdì 15 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: sul Blockhaus vince Vingegaard

Settima tappa del Giro d'Italia 2026, da Formia al Blockhaus: la frazione più lunga del Giro, 245 km, gli ultimi dei quali lungo una salita davvero impegnativa. L'ascesa al Blockhaus, infatti, misura poco meno di 14 km e la pendenza media è dell'8,4%, con punte del 14%. I pretendenti al successo finale non potranno nascondersi. Il vento domina la salita. I fuggitivi di giornata vengono ripresi a 6,5 km dal traguardo. Per Vingegaard, c'è ancora Sepp Kuus, già vincitore della Vuelta 2023, a fare l'andatura. Cede poco dopo il bravissimo portoghese Eulalio in maglia rosa. Attacca Vingegaard, risponde Pellizzari a cinque chilometri e mezzo dall'arrivo. Restano da soli. Insegue l'austriaco Felix Gall. Un chilometro dopo, Vingegaard va via da solo. Gall rimonta e supera Pellizzari, che paga lo sforzo compiuto per tenere il passo del campione danese. Vince Vingegaard. Poi Gall, a soli 13". A poco più di un minuto Hindley e il compagno di squadra Pellizzari, che avrebbe dovuto evitare forse di seguire Vingegaard, salendo del proprio passo: ma il senno del poi è una scienza esatta. Eulalio resta in maglia rosa, conservando più della metà del grande vantaggio che aveva alla partenza da Formia.

mercoledì 13 maggio 2026

A Potenza vince Arrieta. Eulalio maglia rosa

Quinta tappa del Giro d'Italia 2026: 203 km da Praia a Mare a Potenza, frazione vallonata con arrivo in leggera ascesa. Giulio Ciccone è chiamato a difendere la maglia rosa conquistata ieri. La corsa è funestata dalla pioggia. Va via una fuga. Restano in due a giocarsi la vittoria. Arrieta sbaglia strada a circa 2 km dal traguardo! Tuttavia, ha la forza di rientrare e riprende e sorpassa Eulalio. Arrieta vince. Eulalio è la nuova maglia rosa. Il gruppo della maglia rosa arriva con comodo.

venerdì 27 marzo 2026

Giro d'Italia 2026: ha vinto Vingegaard

Giro d'Italia 2026 - 8 maggio/31 maggio

Partirà dalla Bulgaria, l'8 maggio, il Giro d'Italia 2026, per concludersi a Roma il 31 maggio. Ventuno tappe e tre giorni di riposo. Una sola frazione a cronometro. Il danese Jonas Vingegaard, vincitore di due Tour de France e di una Vuelta a Espanã, è il grande favorito per il successo finale. Le speranze italiane si appuntano inizialmente sul marchigiano Pellizzari, sesto lo scorso anno. 

Il percorso (cliccate sulle singole tappe per la cronaca di giornata).

· 1^: Nessebar – Burgas (147 km) – 8 maggio (pianura)

· 2^: Burgas – Veliko Tarnovo (220 km) – 9 maggio (vallonata)

· 3^: Plovdiv – Sofia (174 km) – 10 maggio (pianura)

11 maggio I giorno di riposo

· 4^: Catanzaro – Cosenza (138 km) – 12 maggio (pianura)

· 5^: Praia a Mare – Potenza (203 km) – 13 maggio (vallonata)

· 6^: Paestum – Napoli (142 km) – 14 maggio (pianura)

· 7^: Formia – Blockhaus (245 km) – 15 maggio (montagna)

· 8^: Chieti – Fermo (156 km) – 16 maggio (vallonata)

· 9^: Cervia – Corno alle Scale (184 km) – 17 maggio (vallonata)

         18 maggio II giorno di riposo

 

· 10^: Viareggio – Massa (cronometro – 42 km) – 19 maggio (cronometro)

· 11^: Porcari – Chiavari (195 km) – 20 maggio (vallonata)

· 12^: Imperia – Novi Ligure (175 km) – 21 maggio (pianura)

· 13^: Alessandria – Verbania (186 km) – 22 maggio (vallonata)

· 14^: Aosta – Pila (133 km) – 23 maggio (montagna)

· 15^: Voghera – Milano (134 km) – 24 maggio (pianura)

         25 maggio III giorno di riposo

 

· 16^: Bellinzona – Carì (113 km) – 26 maggio (montagna)

· 17^: Cassano d'Adda – Andalo (154 km) – 27 maggio (vallonata)

· 18^: Fai della Paganella – Pieve di Soligo (171 km) – 28 maggio (pianura)

· 19^: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzé) (151 km) – 29 maggio (montagna)

· 20^: Gemona del Friuli – Piancavallo (199 km) – 30 maggio (montagna)

· 21^: Roma – Roma (131 km) – 31 maggio (pianura)


Favoriti della vigilia

  1. Vingegaard *****
  2. Joao Almeida ****
  3. Carapaz ***
  4. Jay Hindley ***
  5. Pellizzari ***
  6. Derek Gee **
  7. Enric Mas **
  8. Van Eetvelt **
  9. Jay Vine *
  10. Santiago Buitrago *
  11. Egan Bernal *
La cronaca sintetica.
La prima tappa, sul traguardo bulgaro di Burgas, vede la vittoria del velocista francese Paul Magnier, che conquista la volata di un gruppo assottigliato da una caduta. Nella seconda tappa prime schermaglie tra i favoriti e successo finale, il primo nella storia del Giro, per un uruguaiano: Guillermo Silva, che veste la maglia rosa a Veliko. Nella terza tappa, ultima in Bulgaria, bis in volata, a Sofia, per Magnier, che batte Jonathan Milan al fotofinish. Rientrati in Italia, quarta tappa da Catanzaro a Cosenza. S'impone allo sprint Narvaez. Ciccone, terzo, è la nuova maglia rosa. Dura poco il regno di Ciccone, lasciato solo dalla squadra nella quinta tappa, caratterizzata dal maltempo. Il gruppo dei migliori cede minuti ad Arrieta, che vince la quinta tappa, e al portoghese Eulalio, che indossa la maglia rosa. La sesta frazione, da Paestum a Napoli, pare chiudersi con una volata di gruppo, ma una caduta 500 m dal traguardo lascia davanti Davide Ballerini e Stuyven: Ballerini vince. Nella settima tappa, la più lunga del Giro, da Formia al Blockhaus, la corsa si decide sulla dura salita conclusiva. Negli ultimi chilometri, Vingegaard attacca e vince. Felix Gall subito dopo a una manciata di secondo. Pellizzari, che paga l'aver seguito inizialmente il danese, chiude quarto a poco più di un minuto. Eulalio, bravo, tiene comunque la maglia rosa con oltre tre minuti di vantaggio. L'ottava tappa, caratterizzata dagli impegnativi muri marchigiani, si conclude a Fermo con il secondo successo di Narvaez. La nona  da Cervia a Vorno alle Scale, celebra invece il secondo trionfo di un oculato Vingegaard che stacca nel finale Felix Gall, prima del secondo giorno di riposo. Ancora un'ottima prova di Eulalio, che mantiene il simbolo del primato. La decima tappa, una cronometro di 42 km interamente pianeggiante, da Viareggio a Massa, vede il successo nettissimo di Ganna. Vingegaard non brilla e cede tre minuti all'azzurro. Per 27", Eulalio conserva la maglia rosa. L'undicesima tappa, dalla Toscana alla Liguria, da Porcari a Chiavari, presenta continui saliscendi che agevolano la fuga. S'impone, in una volata a due, Narvaez, al terzo trionfo in quest'edizione della corsa rosa, su Enric Mas. Nella dodicesima tappa, la volata di un gruppo molto assottigliata, è impedita dalla bell'azione da finisseur del belga Segaert, che s'impone sul traguardo di Novi Ligure. Nella tredicesima frazione, ha via libera la fuga. Tra gli attaccanti emerge con un assolo importante Alberto Bettiol. Il gruppo maglia rosa giunge al traguardo di Alessandria con oltre tredici minuti di ritardo! Nella quattordicesima tappa, da Aosta a Pila, tante salite impegnative. Sull'ultima, scatto deciso e terza vittoria per Jonas Vingegaard, che veste la maglia rosa. Eulalio non naufraga: ora é secondo in classifica generale. Bene Gall, secondo di giornata, ma anche Hindley e Pellizzari, apparso in ripresa. Nella quindicesima tappa, con arrivo a Milano, quattro fuggitivi anticipano l'annunciata volata del gruppo: vince il norvegese Lavik. Lunedì 25 maggio terzo e ultimo giorno di riposo. Nella sedicesima tappa, in territorio elvetico, da Bellinzona a Carì, va in scena il quarto attacco di Vingegaard, che frutta il quarto successo parziale del danese. Affonda Pellizzari. Nella diciassettesima tappa va via una fuga e sul traguardo di Andalo vince il danese Valgren. Nella diciottesima frazione, da Fai della Paganella a Pieve di Soligo, il gruppo arriva in volata: è il francese Magnier a vincere, calando il tris in quest'edizione del Giro. Che torna in quota venerdì 29 maggio, da Feltre ad Alleghe. Non vince Vingegaard, per una volta, ma il compagno di squadra Kuss, che la spunta tra i fuggitivi. Vingegaard sigilla il suo trionfo in questo Giro il giorno dopo, nella ventesima tappa da Gemona del Friuli a Piancavallo, cogliendo il quinto successo parziale. Nella passerella finale di Roma, dopo molte delusioni, arriva la vittoria in volata di Jonthan Milan. Vingegaard vince il Giro d'Italia 2026 davanti a Gall e Hindley. Primo degli italiani Piganzoli: notevole il suo rendimento, essendo anche stato il luogotenente del vincitore Vingegaard. Nono Damiano Caruso, che va per i 39 anni, ma resta sempre competitivo nelle corse di tre settimane.


Classifica generale finale:
1. Jonas Vingegaard (DAN) 
2. Felix Gall (AUT) a 5'22"
3. Jai Hindley (AUS) a 6'25"
4. Thymen Arensman (OLA) a 7'02"
5. Derek Gee (CAN) a 7'56"
6. Afonso Eulalio (POR) a 9'39"
7. Michael Storer (AUS) a 10'13"
8. Davide Piganzoli (ITA) a 10'52"
9. Damiano Caruso (ITA) a 11'24"
10. Egan Bernal (ITA) a 12'54"