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mercoledì 20 maggio 2026
sabato 16 maggio 2026
A Fermo vince Narvaez
Nell'ottava tappa del Giro d'Italia 2026, da Chieti a Fermo, s'impone l'ecuadoriano Narvaez. Eulalio resta in maglia rosa.
martedì 12 maggio 2026
A Cosenza vince Narvaez, Ciccone in rosa
Terminata l'avventura bulgara, il Giro d'Italia 2026 rientra in patria con la quarta tappa, tutta calabrese, da Catanzaro a Cosenza: 138 km. Possibile arrivo in volata, ma il traguardo è in leggerissima ascesa e non è escluso un colpo di mano di qualche finisseur. Fuga ripresa e sfida tra i migliori in volata. Vince Narvaez. Giulio Ciccone, terzo di giornata, conquista la maglia rosa grazie agli abbuoni.
venerdì 27 marzo 2026
Giro d'Italia 2026: ha vinto Vingegaard
Giro d'Italia 2026 - 8 maggio/31 maggio
Partirà dalla Bulgaria, l'8 maggio, il Giro d'Italia 2026, per concludersi a Roma il 31 maggio. Ventuno tappe e tre giorni di riposo. Una sola frazione a cronometro. Il danese Jonas Vingegaard, vincitore di due Tour de France e di una Vuelta a Espanã, è il grande favorito per il successo finale. Le speranze italiane si appuntano inizialmente sul marchigiano Pellizzari, sesto lo scorso anno.
Il percorso (cliccate sulle singole tappe per la cronaca di giornata).
Favoriti della vigilia
- Vingegaard *****
- Joao Almeida ****
- Carapaz ***
- Jay Hindley ***
- Pellizzari ***
- Derek Gee **
- Enric Mas **
- Van Eetvelt **
- Jay Vine *
- Santiago Buitrago *
- Egan Bernal *
La cronaca sintetica.
La prima tappa, sul traguardo bulgaro di Burgas, vede la vittoria del velocista francese Paul Magnier, che conquista la volata di un gruppo assottigliato da una caduta. Nella seconda tappa prime schermaglie tra i favoriti e successo finale, il primo nella storia del Giro, per un uruguaiano: Guillermo Silva, che veste la maglia rosa a Veliko. Nella terza tappa, ultima in Bulgaria, bis in volata, a Sofia, per Magnier, che batte Jonathan Milan al fotofinish. Rientrati in Italia, quarta tappa da Catanzaro a Cosenza. S'impone allo sprint Narvaez. Ciccone, terzo, è la nuova maglia rosa. Dura poco il regno di Ciccone, lasciato solo dalla squadra nella quinta tappa, caratterizzata dal maltempo. Il gruppo dei migliori cede minuti ad Arrieta, che vince la quinta tappa, e al portoghese Eulalio, che indossa la maglia rosa. La sesta frazione, da Paestum a Napoli, pare chiudersi con una volata di gruppo, ma una caduta 500 m dal traguardo lascia davanti Davide Ballerini e Stuyven: Ballerini vince. Nella settima tappa, la più lunga del Giro, da Formia al Blockhaus, la corsa si decide sulla dura salita conclusiva. Negli ultimi chilometri, Vingegaard attacca e vince. Felix Gall subito dopo a una manciata di secondo. Pellizzari, che paga l'aver seguito inizialmente il danese, chiude quarto a poco più di un minuto. Eulalio, bravo, tiene comunque la maglia rosa con oltre tre minuti di vantaggio. L'ottava tappa, caratterizzata dagli impegnativi muri marchigiani, si conclude a Fermo con il secondo successo di Narvaez. La nona da Cervia a Vorno alle Scale, celebra invece il secondo trionfo di un oculato Vingegaard che stacca nel finale Felix Gall, prima del secondo giorno di riposo. Ancora un'ottima prova di Eulalio, che mantiene il simbolo del primato. La decima tappa, una cronometro di 42 km interamente pianeggiante, da Viareggio a Massa, vede il successo nettissimo di Ganna. Vingegaard non brilla e cede tre minuti all'azzurro. Per 27", Eulalio conserva la maglia rosa. L'undicesima tappa, dalla Toscana alla Liguria, da Porcari a Chiavari, presenta continui saliscendi che agevolano la fuga. S'impone, in una volata a due, Narvaez, al terzo trionfo in quest'edizione della corsa rosa, su Enric Mas. Nella dodicesima tappa, la volata di un gruppo molto assottigliata, è impedita dalla bell'azione da finisseur del belga Segaert, che s'impone sul traguardo di Novi Ligure. Nella tredicesima frazione, ha via libera la fuga. Tra gli attaccanti emerge con un assolo importante Alberto Bettiol. Il gruppo maglia rosa giunge al traguardo di Alessandria con oltre tredici minuti di ritardo! Nella quattordicesima tappa, da Aosta a Pila, tante salite impegnative. Sull'ultima, scatto deciso e terza vittoria per Jonas Vingegaard, che veste la maglia rosa. Eulalio non naufraga: ora é secondo in classifica generale. Bene Gall, secondo di giornata, ma anche Hindley e Pellizzari, apparso in ripresa. Nella quindicesima tappa, con arrivo a Milano, quattro fuggitivi anticipano l'annunciata volata del gruppo: vince il norvegese Lavik. Lunedì 25 maggio terzo e ultimo giorno di riposo. Nella sedicesima tappa, in territorio elvetico, da Bellinzona a Carì, va in scena il quarto attacco di Vingegaard, che frutta il quarto successo parziale del danese. Affonda Pellizzari. Nella diciassettesima tappa va via una fuga e sul traguardo di Andalo vince il danese Valgren. Nella diciottesima frazione, da Fai della Paganella a Pieve di Soligo, il gruppo arriva in volata: è il francese Magnier a vincere, calando il tris in quest'edizione del Giro. Che torna in quota venerdì 29 maggio, da Feltre ad Alleghe. Non vince Vingegaard, per una volta, ma il compagno di squadra Kuss, che la spunta tra i fuggitivi. Vingegaard sigilla il suo trionfo in questo Giro il giorno dopo, nella ventesima tappa da Gemona del Friuli a Piancavallo, cogliendo il quinto successo parziale. Nella passerella finale di Roma, dopo molte delusioni, arriva la vittoria in volata di Jonthan Milan. Vingegaard vince il Giro d'Italia 2026 davanti a Gall e Hindley. Primo degli italiani Piganzoli: notevole il suo rendimento, essendo anche stato il luogotenente del vincitore Vingegaard. Nono Damiano Caruso, che va per i 39 anni, ma resta sempre competitivo nelle corse di tre settimane.
Classifica generale finale:
1. Jonas Vingegaard (DAN)
2. Felix Gall (AUT) a 5'22"
3. Jai Hindley (AUS) a 6'25"
4. Thymen Arensman (OLA) a 7'02"
5. Derek Gee (CAN) a 7'56"
6. Afonso Eulalio (POR) a 9'39"
7. Michael Storer (AUS) a 10'13"
8. Davide Piganzoli (ITA) a 10'52"
9. Damiano Caruso (ITA) a 11'24"
10. Egan Bernal (ITA) a 12'54"
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giovedì 16 maggio 2024
A Fano trionfa solitario Alaphilippe!
Dodicesima tappa del Giro d'Italia 2024: 193 km da Martinsicuro a Fano. Fuga e poi assolo di Julian Alaphilippe, che conquista la sua prima tappa in carriera al Giro, cui del resto partecipa per la prima volta. Il risveglio di un campione che mancava moltissimo al ciclismo. Secondo e terzo di giornata altri due fuggitivi, rispettivamente Narvaez, a 32" ed Hermans a 33".
domenica 5 maggio 2024
Giro d'Italia 2024: a Oropa trionfa Pogacar, che indossa la maglia rosa
Seconda tappa del Giro d'Italia 2024, da San Francesco al Campo al Santuario d'Oropa. Primo arrivo in salita per saggiare le reali possibilità degli avversari del grande favorito Pogacar. Che fora la ruota anteriore e cade in curva a 11 km dall'arrivo, ma è talmente forte cge scatta, fa il vuoto e vince all'esito di un grandissimo assolo. A u 27", Daniel Martinez e Geraint Thomas. Bravo, farà carriera, il giovane belga Uijtdebroeks. Pogacar è la nuova maglia rosa.
venerdì 3 maggio 2024
Giro d'Italia: a Torino vince Narvaez
Prima tappa del Giro d'Italia 2024, da Venaria Reale a Torino. Frazione di difficoltà intermedia, con la scalata del Colle Maddalena - 7 km al 6,8% di pendenza media - che terminerà a 22 km dal traguardo. Ripreso Calmejan dopo la discesa del Colle Maddalena. Gruppo principale ridotto a una trentina di unità. Si avvantaggiano in cinque o sei: c'è anche Caruso. Poi Conci resta solo. Sullo strappo di San Vito, Pogacar forza il ritmo, seguito da Narvaez. Conci viene ripreso. Pogacar e Narvaez al comando. Li riprende Shachmann. Volata. Vince Narvaez. È sua la prima maglia rosa. Secondo Schachmann, terzo Pogacar, rimasto troppo presto con un solo compagno di squadra, Majka. Delude Bardet.
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