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giovedì 14 giugno 2012

Italia - Croazia: 1-1. Le pagelle degli azzurri


Buffon 6: amministra fino al gol, ma nell'area piccola il portiere deve uscire. Anonimo
Maggio 5,5: a correre corre, ma i piedi, quelli sono un pianto, distratto sul cross che porta al gol croato. Modesto
Giaccherini 4: un'ala che non sa crossare. Da non credere e pensare che un tempo avevamo Causio, Bruno  Conti, Donadoni. Inadeguato
Chiellini 4: come avrà fatto la Juventus a vincere lo scudetto con questi giocatori è un mistero, si addormenta sul gol. Sbadato
Bonucci 6: partita di onesta fatica. Attento
De Rossi 6: non è Beckenbauer e si vede. Spaesato
Thiago Motta 6: palla al piede resta un professore, lotta e fa sentire il suo peso in mezzo a tanti lillipuziani. Possente
Pirlo 7: grande tecnica, splendida punizione a foglia morta, la squadra ruota tutta intorno a lui. Decisivo
Marchisio 6,5: elegante e coriaceo allo stesso tempo, tra gli ultimi ad arrendersi. Volitivo
Cassano 6: voto di stima, tatticamente fa il suo, ma gli manca lo spunto per i dribbling decisivi. Scarico
Balotelli 6: sbaglia qualche gol, è vero. Ma, andava tenuto in campo: chissà perché Prandelli gli preferisce il paese dei puffi. Appena esce becchiamo il gol del pareggio. Incompreso
Di Natale 5: ora, lo riconosco. Non è giocatore da grandi eventi: il gol con la Spagna è l'eccezione. Provinciale
Giovinco 5: non sta in piedi. Decisamente basso
Montolivo 6: almeno impegna il portiere avversario con un gran tiro da fuori. Poliedrico
Prandelli 5: nemmeno nel 1934, il nostro attacco era tanto basso. E poi un conto è essere Meazza, il massimo calciatore italiano di sempre, un conto è essere Di Natale. Destro andava convocato: i gol di rapina ci mancano come il pane. Assurdo togliere Balotelli, il solo capace di tenere botta contro i marcantoni croati. Sprovveduto.

29 commenti:

  1. Thiago Motta 6??? mi ha fatto rimpiangere persino Montolivo. un totem, una statua di sale in mezzo al campo. Riporto la pagella di P. Ziliani: "MOTTA, voto 4,5. Un pippone mai visto. Sembra un passante che all’improvviso si ritrova in mezzo al traffico, e si guarda intorno stranito e quasi spaventato. Se qualcuno ha capito l’importanza di Motta nel modulo di Prandelli, ci faccia un fischio. E dire che era brasiliano e per fargli vestire la maglia azzurra lo abbiamo naturalizzato. GATTO DI MARMO." Concordo pienamente, ma è uno dei pupilli del narratore...bah

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    1. Thiago Motta fa la sua parte meglio di tanti altri. Poi, è evidente che la presenza di Pirlo, che accentra molto il gioco, lo emargina un poco. Ma, pensare che sia Thiago Motta il problema dell'Italia è surreale.

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    2. Giaccherini è scarso e da lui non mi aspetto nulla, Thiago Motta invece dovrebbe essere uno di quelli che i problemi li risolve, ma in questa nazionale è un corpo estraneo. Il problema è che il centrosinistra del centrocampo con Thiago e Giaccherini è improponibile. Se Motta non ci mette nemmeno la qualità allora meglio Nocerino che almeno ci mette corsa e inserimenti. Io resto della mia idea: nel calcio esistono i registi (Pirlo,Xavi), i mediani (Gattuso,Nocerino), le mezzali (Marchisio, Hamsik), Thiago Motta per caratteristiche non riesco a collocarlo in nessun ruolo preciso. é un atipico e come tutti gli atipici o sei davvero forte e allora rappresenti un valore aggiunto oppure sei un mezzo giocatore. Questa è la mia opinabilissima opinione.

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    3. Thiago Motta è una mezzala, non un atipico. Una mezzala di regia, un giocatore forse più di posizione che di movimento, di certo, un giocatore dal notevole peso specifico dentro la squadra. Sa fare tutto, dribblare, contrastare, lanciare. Ha tecnica e prestanza. Tuttavia, per rendere al meglio, ha bisogno di giocare molti palloni. In questa nazionale, con De Rossi che avvia l'azione e Pirlo che la sviluppa, Thiago Motta è costretto un poco ai margini della manovra. Ma, quando esce dal campo, come ieri sera contro la Croazia, la sua assenza si nota eccome.

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  2. Comunque io avrei sostituito Cassano, che ha un'ora di autonomia, e avrei tenuto Balotelli, spostandolo sull'esterno dove a mio parere rende meglio potendo far valere progressione e tiro.
    Ma è mai possibile che Giaccherini, scarso, fisicamente improponibile e fuori ruolo, sia meglio di Balzaretti?!
    Credo che a questo punto si debba provare con Nocerino e Balzaretti per Motta e Giaccherini

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    1. Nocerino e Balzaretti cambierebbero poco. L'Italia dura poco più di un'ora: poi scoppia, questo è il punto. La condizione atletica generale è precaria. L'assenza di un centravanti di ruolo, che capitalizzi il lavoro del centrocampo, si nota sempre di più. Balotelli, infine, deve giocare sempre e per tutta la partita. Prandelli, per accontentare la critica, rischia l'eliminazione al primo turno.

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  3. A esser sincero, non capisco alcune scelte di Prandelli. Non si è portato nemmeno un centravanti che sia tale, capace di mantenere la palla alta quando la squadra è in vantaggio e capace di buttarla dentro quando serve vincere a tutti i costi e la squadra avversaria si chiude.
    No Borriello, no Matri, no Pazzini, no Gilardino, insomma nessun uomo da area di rigore e con una certa prestanza atletica.
    Aveva avuto l'intuizione felice di portarsi Destro, non ho capito perchè lo ha lasciato a casa per aggiungere in comitiva giocatori inutili: Giaccherini, Diamanti (bravo, ma tanto non lo utilizzerà).
    E durante la partita che fa? Toglie Balotelli, l'unico in grado di svolgere questo ruolo e l'unico in grado di essere pericoloso per varietà di repertorio: un tiro da lontano, un dribling, un'intuizione.
    Tra l'altro sai di dover togliere Cassano a breve e fai uscire Balotelli?
    E difatti abbiamo pareggiato.....non siamo più riusciti a essere pericolosi perchè la Croazia ha fatto blocco e se una squadra si chiude non puoi certo crossare al centro per Giovinco e Di Natale!
    Insomma, a me pare che Prandelli abbia fatto un grave errore, perchè l'Italia non è il Barcellona, perchè l'Italia non ha gli stessi giocatori dei catalani per scardinare le difese.....e tra l'altro gli stessi catalani hanno dimostrato che un giocatore potente fisicamente serve sempre.
    Detto ciò, Giaccherini non è un giocatore, non serve a nulla.
    Thiago Motta nel 3-5-2 è costretto a giocare da mezzo-sinistro e quindi a correre avanti e dietro perchè se Giaccherini scala a fare il terzino a lui tocca coprire tutta la zona avanti al nano juventino. Quindi è fuori ruolo.
    Io penso che con il 4-4-2, Thiago Motta possa essere molto importante sia in un centrocampo a rombo come lo era quello del triplete nerazzurro, sia come giocatore da affiancare a Pirlo, il quale però non vuole nessuno al suo fianco perchè gli limiterebbe il raggio d'azione.

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  4. Purtroppo Prandelli ha sbagliato le convocazioni: quando si partecipa a mondiali o europei è importante avere giocatori duttili e alternative di gioco. Lui ha lasciato a casa Destro (l'unico centravanti di ruolo) e Pepe (scarso come Giaccherini,ma in grado di coprire tutta la fascia), per portare giocatori inutili come Giaccherini e Borini. Diamanti ha fatto un grande campionato e meritava la convocazione, il problema è legato al fatto che trattasi di una seconda punta e ha davanti Cassano e Giovinco. A questo punto poteva convenire portare Rigoni che invece ha giocato benissimo da mezzala. Convocazioni a parte, con Barzagli dietro, Criscito a sinistra e DeRossi al posto di Motta già la squadra sarebbe stata più quadrata.

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    1. De Rossi e Pirlo non sommano il loro valore. Tutti e due vogliono comandare il gioco. La decisione di arretrare De Rossi è dipesa anche da questa evidenza. Di certo, Giaccherini deve uscire di squadra. A Giovinco preferisco Diamanti, che possiede un gran tiro, ha presenza atletica ed è mancino: su palla inattiva sarebbe utilissimo.

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  5. In assoluto, c'è da premettere come il materiale di cui dispone il CT non sia di prima qualità. Si possono condividere o meno determinate scelte, ma non si può prescindere, a mio avviso, da questa considerazione. Il nostro movimento calcistico esprime pochi talenti, ed, in alcuni ruoli, le carenze sono davvero gravi.Detto questo, nutro forti perplessità circa certe valutazioni di Prandelli. De Rossi è uno dei nostri pochi top player (uso una definizione in voga). Privarcene in mezzo al campo per destinarlo ad un ruolo non suo mi sembra un atto di autolesionismo. Possibile che non esista un difensore di ruolo in grado di surrogare il pur bravo Barzagli? Non credo...Io personalmente mi sarei portato Silvestre. L'italo argentino aveva dato la sua disponibilità a vestire la casacca azzura e, con il suo strapotere fisico, avrebbe fatto molto comodo. Con lui in campo, il cross dell'1 a 1 non sarebbe stato altrettanto letale. Non condivido, poi, le scelte in attacco. In certi frangenti, si avverte il bisogno di un centravanti classico, in grado di far sentire la sau presenza fisica ai difensori e di far da sponda a inserimenti dei centrocampisti. Nessuno dei nostri attaccanti ha caratteristiche simili. Eppure, volendo, a disposizione c'erano discreti giocatori come Osvaldo, Borriello e Matri. Nessuno di loro è un fuoriclasse. E' vero. Tuttavia, nel calcio spesso conta più l'uomo giusto al posto giusto piuttosto che un fuoriclasse. Giaccherini è del tutto inadeguato rispetto al ruolo che gli viene chiesto di ricoprire. Non ha la prestanza per coprire tutta la fascia. Sarebbe stato meglio Pepe. Il romano non sarà un fulmine di guerra ma comunque, nell'ultimo campionato, ha avuto un rendimento più che discreto. Cassano è reduce da un intervento chirurgico e non dovrebbe partire dall'inizio. Con Cassano titolare, si brucia un cambio prima di iniziare. Per chiudere Thiago Motta. L'italo brasiliano è un giocatore di assoluto valore. Non si è titolare inamovivibili del Barcellona di Van Gaal e dell'Inter di Mourinho se non si ha un certo spessore. Nella nazionale azzura, schierato mezz'ala tra Pirlo e Giaccherini, mi sembra però un pesce fuor d'acqua.In quel ruolo meglio un cursore come Nocerino. Balotelli è bravo. Dovrebbe avere però più voglia di vincere. Nello sport, la ricerca della giocata individuale deve essere finalizzata all'obiettivo primario, che è solo ed unicamente la vittoria. Qundi, da tifoso azzurro, gradirei dall'attaccante bresciano meno ricerca di personalismi e più dedizione alla causa...

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    1. Condivido l'idea di portare Borriello. Per quanto, più ancora avrei portato agli Europei Destro, uno che si avventa sui palloni vaganti, non teme lo scontro fisico, ha tecnica di primissimo ordine. Borini è un'edizione minore di Carnevale.

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  6. Concordo in tutto con jpp, tranne che nel voler considerare Motta un fuoriclasse che a mio avviso non è. Motta ha reso al meglio nel Genoa quando era supportato da 2 mediani e nell'Inter dove Zanetti, Cambiasso, Stankovic e soprattutto Eto,o (che ripiegava sulla sinistra)correvano per lui.

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    1. Motta nell'Inter di Mourinho dettava i tempi e contrastava e correva anche parecchio. Fu decisivo nel triplete.

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    2. Va bene che in questo blog ognuno può esprimere la propria opinione, ma asserire che Thiago Motta "correva parecchio" mi sembra eccessivo...

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    3. Correva eccome: non confondiamo la velocità, che a Motta difetta, con la tenuta, che ha sempre avuto. Correva con sapienza, coprendo gli spazi, intuendo le traiettorie di passaggio. Non a caso, in carriera, ha segnato più di qualche gol inserendosi senza palla. Correre per correre non serve. In questo momento, non è brillante, ma, ripeto, giocare al fianco di Pirlo, per uno con le caratteristiche di Motta, non è facile. Senza dimenticare che Giaccherini, il primo cui Motta dovrebbe cedere il pallone per prossimità di campo,, non ha il senso del tempo di attacco della profondità. O parte prima o parte dopo. Motta non sa quando servirlo. Ma, escludo che lo saprebbe Nocerino. O chiunque altro. E, poi, Motta domina il gioco aereo, difficilmente perde un contrasto. Come mai l'Italia ha subìto il gol del pareggio dopo la sua uscita?

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  7. Quanto appena detto su Thiago Motta non è assolutamente vero. Dire che Stankovic e Cambiasso correvano per lui è simile ad asserire che Accademia della stampa è un fuoriclasse di valore assoluto. E invece tutti sappiamo che è un bidone alla Caio, ex interista, per intenderci.
    Detto ciò, rivolgendomi ad anonimo e al narratore dello sport, sono notizie di oggi che Romanò andrebbe al Catania insiem ad un conguaglio per Gomez (altro bidone) e Crisetig allo Spezia in seire B.
    Come dire, per l'inter ovviamente, ci risiamo!!!!
    E Branca è sempre lì, a fare danni e a prendere schiaffi in faccia da Marotta (vedi Isla e Asamoah).

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    1. Per Branca, ormai, ho finito gli aggettivi. Ogni anno si dedica con pazienza a distruggere il raccolto del miglior settore giovanile d'Italia, quello dell'Inter.

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  8. Fatemi capire: non potendo arrivare a Jovetic, si è passati a Giovinco e adesso si è finiti a Papu Gomez?! attaccante esterno da 4 gol a campionato del Catania...sinceramente non penso che valga Romanò! al peggio non c'è mai fine...mi aspetto ora che Branca si lasci sfuggire anche Destro! ormai siamo tornati ad essere la barzelletta d'Italia. Per fortuna che c'è il buon Berlusconi che prima fa mettere in giro la voce di un'offerta da 50 milioni per Thiago Silva e poi (cosa che fa da un paio d'anni) spaccia una mancata cessione per un grande acquisto.
    Intanto la Juve prende Verratti,Pogba,Isla (3 giocatori di prospettiva che all'Inter sarebbero andati benissimo)e Leali e si appresta a chiudere per un grande centravanti. Considerando che già quest'anno siamo finiti a -20, il futuro mi sembra davvero nero

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  9. Spero che la tua interpretazione della vicenda "Thiago Silva" sia rispondente alla realta. Diversamente, dovrei pensare che Berlusconi si sia rincoglionito. 42 miln per un pur bravo stopper di 28 anni rappresentano un'offerta irrinunziabile...

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  10. In effetti, non credo che Thiago Silva sia insostituibile. A quella cifra, ove realmente offerta, sarebbe stato saggio lasciarlo partire.

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  11. Jpp secondo me è stata la solita sceneggiata di Berlusconi per giustificare l'immobilismo sul mercato: sarà anche il miglio difensore del mondo, ma thiago Silva non vale assolutamente 50 milioni, anzi secondo me neanche 40, credo che il suo reale valore sia di 30. Ricordiamo che ha 28 anni e non stiamo parlando di Nesta, Stam o Thuram ovvero Thiago Silva non è difensore che fa reparto da solo. Il Real 2 anni fa non volle pagare Maicon (un giocatore che nell'economia di una squadra aveva un peso sicuramente superiore a quello di Thiago) 25 milioni. Il Milan in passato ha ceduto bene Sheva e Kakà di fronte a offerte reali, credo che avrebbe fatto lo stesso anche con Thiago Silva. Se invece hanno davvero ricevuto e rifiutato quella proposta allora vuol dire che Berlusconi vuole davvero fare concorrenza a Branca e Moratti...

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  12. Mandi via Thiago Silva a 50 mln e ci rifai la difesa da zero.
    Insomma, tra poco Galliani dirà: "il nostro mercato??!? Non mandare via i nostri campioni, Thiago Silva e Ibra!"
    È una scena già vista.
    Per quanto riguarda l'inter mi auguro davvero che prenda il solo Destro e inserisca i giovani della primavera. Meglio loro che i vari Papu Gomez, bidoni evidenti.
    Insomma, che cercassero di risparmiare sugli ingaggi dando via i vari Lucio, pazzini, Stankovic, ma che non gettino soldi per acquistare giocatori inutili. Se non può arrivare Lucas, almeno Ramirez del Bologna.

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  13. Il mercato dell'Inter, per adesso, resta del tutto indecifrabile. Mi scoraggia la presenza di Branca.

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  14. Sono mancate tante cose nell'Europeo dell'Italia fino a questo momento. La concretezza sotto porta, in primis. O i goal, per dirla con parole povere, se volete. Una condizione fisica brillante, la capacità di conservare il vantaggio, il piglio autoritario di chi sta giocando per vincere.

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  15. Messa così è un po' cruda, ma se non è un dato di fatto poco ci manca. Tra i 23 che hanno presto parte alla spedizione in Polonia e Ucraina soltanto due giocatori si sono meritati nel corso degli anni lo status di fuoriclasse, quelli che ti fanno vincere coppe e campionati: Gigi Buffon e Andrea Pirlo.

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  16. Chiariamoci, di buoni giocatori - ottimi in alcuni casi - ce ne sono in azzurro. Ma qui si sta discutendo di altro, di pedine in grado di spostare il peso di una partita dalla propria parte con una singola giocata, di quelli che fanno la differenza. Altri Pirlo, insomma. Non a caso su entrambi i goal segnati in questo Europeo c'è la sua firma. Ecco, la sensazione è che gli manchi qualcuno con cui dialogare, che parli la sua stessa lingua.

    Le conseguenze di una Serie A meno competitiva balzano all'occhio appena mettiamo il naso fuori dai nostri confini, a livello di club e di Nazionale. I giocatori più quotato del nostro mediocre campionato, oggi, fanno fatica a dimostrare di essere migliori dell'avversario di turno, che questo sia, russo, croato o chicchessia. Ogni era calcistica è stata caratterizzata da nazioni forti e meno forti: noi, attualmente, non rientriamo nell'elite.

    I GIOCATORI ITALIANI 'A VOTO' NEL PALLONE D'ORO DAL 2002
    Nel 2002 - 2 italiani votati
    Nel 2003 - 7 italiani votati
    Nel 2004 - 2 italiani votati
    Nel 2005 - 2 italiani votati
    Nel 2006 - 6 italiani votati
    Nel 2007 - 7 italiani votati
    Nel 2008 - 1 italiano votato
    Nel 2009 - 0 italiani votati
    Nel 2010 - 0 italiani votati
    Nel 2011 - 0 italiani votati
    D'altronde c'è un dato a testimoniarlo, per quanto empirico possa essere. Il Pallone d'Oro rappresenta senza dubbio l'indice più significativo di quale sia, anno dopo anno, il gotha del calcio internazionale. Capita di poter discutere sul vincitore, di non essere d'accordo sul podio o la Top 10, ma considerando tutti coloro che racimolano almeno un voto si ha un'efficace istantanea dei calciatori più forti del mondo in un determinato momento storico.

    Eccolo, il dato di cui si parlava: da tre anni a questa parte, l'Italia non ha raccolto neanche una preferenza nelle ultime tre edizioni del premio ideato da France Football e preso recentemente come riferimento dalla FIFA. L'ultimo ad essere annoverato nella prestigiosa graduatoria è stato Gigi Buffon nell'ormai lontano 2008. Da lì in avanti, nessuno ha più ritenuto i nostri giocatori meritevoli di considerazioni a certi livelli.

    Può succedere un anno, non tre di fila. Non è casualità, piuttosto sintomo di un declino ormai evidente anche agli occhi di chi ci guarda da fuori. Gli ultimi ruggiti risalgono al 2006 e al 2007, quando rispettivamente portammo sei e sette azzurri in classifica, sulla scia del successo Mondiale. L'exploit di una generazione di campioni che ha virtualmente ceduto il testimone senza trovare nessuno a raccoglierlo.

    In fondo il calcio è così, una concatenazione di cicli contraddistinti da squadre e campioni ben precisi. Siamo stati fortunati a raccogliere l'alloro iridato nel 2006, all'ultimo grande appuntamento per un gruppo di talenti che dieci anni prima aveva già fatto man bassa di trofei a livello giovanile. E proprio il digiuno di successi dell'Under 21 nelle ultime annate è ulteriore testimonianza di un calcio che fatica a produrre nuove stelle.

    Di Prandelli si potranno discutere alcune scelte, stiamo pagando uno stato di forma rivedibile e la scarsa confidenza delle nostre punte con il goal, ma prima di ogni altra cosa questa Nazionale è vittima di una fase storica poco fortunata e avara di fuoriclasse. L'azzurro, oggi, brilla di meno.

    Se non altro ci si può consolare con una riflessione. Anche i protagonisti del trionfo in Germania son dovuti passare da avventure fallimentari, prima di salire sul tetto del mondo. Dal Mondiale del 2002 all'Europeo 2004, non sono mancati gli errori di percorso nel cammino verso la gloria.

    In certi casi la lezione è stata severa, ma l'hanno imparata. I fuoriclasse si vedono anche da questo.

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  17. articolo di sergio chesi su goal.com

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    1. Non cè dubbio, mancano i fuoriclasse in questa nazionale. Ma, Prandelli ci ha messo anche del suo. Destro avrebbe potuto convocarlo ad esempio.

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