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sabato 19 settembre 2026

In morte di Sandro Mazzola

Un padre, la fascia di capitano al braccio, entrava in campo con il figlio, tra gli applausi. Questa è la prima fotografia di Alessandro Mazzola, detto Sandro, figlio di Valentino, capitano del Grande Torino. L'Italia era appena uscita dalla tragedia della seconda guerra mondiale. Quel Torino, che vinceva sempre, con Bartali e Coppi nel ciclismo, era il simbolo di una rinascita che, nonostante le immense difficoltà della ricostruzione, era creduta certa. Sandro Mazzola viveva a Torino con il padre, che era già leggenda e contendeva a Moreno e Pedernera, stelle della maquina del River Plate e al brasiliano Zizinho, primo idolo di Pelé, il titolo di miglior calciatore del mondo. Cosa passava nella testa del piccolo Mazzola? Cosa capiva delle grida di una folla urlante, che idolatrava il padre? La madre e il fratello più piccolo, Ferruccio, dopo la separazione dei genitori, erano rimasti a vivere in Lombardia, a Cassano d'Adda. Sicché Valentino non era soltanto il condottiero a tutto campo di una squadra irripetibile e irresistibile, ma anche tutta la sua famiglia quando, il 4 maggio del 1949 perse la vita a Superga  collina sopra Torino, di ritorno da una trasferta in Portogallo, dopo un'amichevole con il Benfica. Valentino Mazzola e il Grande Torino se ne andarono così, tra lo sgomento e l'incredulità. Sandro, a sei anni e mezzo  aveva perduto il padre. E quella mano che l'aveva condotto nei primi di una vita che avrebbe sempre rimpianto. 

La madre lo riprese con sé. E cominciò una nuova storia. Il calcio, ca da sé, l'avevs nel sangue. Si interessò a lui e al fratello, Benito Lorenzi, detto Veleno, centravanti dell'Inter di Masseroni, legato al ricordo di Valentino. Grazie a lui, Mazzola entrò presto nella famiglia dell'Inter. Quando si fece più grandicello, con il cognome pesante che aveva, i confronti con il padre leggendario erano difficili da sostenere. Tanto Valentino era forte fisicamente altrettanto Sandro era - o sembrava - gracile. Possedeva, tuttavia, altre qualità, che presto anche gli scettici avrebbero scoperto. Nel 1960, cominciava il sesto anno della presidenza di Angelo Moratti ed era arrivato dal Barcellona Helenio Herrera 

lunedì 14 settembre 2026

Montréal 2026: i favoriti del mondiale di ciclismo

Meno di due settimane ai prossimi mondiali di ciclismo su strada: la prova in linea maschile prenderà il via domenica 27 settembre. Quest'anno si correrà in Canada, a Montréal. Mancherà Pogacar, caduto alla Vuelta. Remco Evenepoel si annuncia grande favorito, ma dovrà guardarsi dalla concorrenza interna nella nazionale belga di Wout Van Aert, e da Mathieu Van der Poel. Ecco il borsino dei favoriti.

  1. Evenepoel *****
  2. Van Aert ****
  3. Van der Poel ****
  4. Del Toro ***
  5. Seixas ***
  6. Pidcock **
  7. Roglic **
  8. Healy **
  9. Ciccone *
  10. Enric Mas *
  11. Simmons *
  12. Finn * 

Inter-Udinese 5-3

Inter ridisegnata da Chivu, troppo direi, con Pio Esposito al posto di Lautaro e Mkhitaryan al fianco di Zielinski. L'Udinese passa con Abankwah, che salta indisturbato, e poi raddoppia con Ekkelenkamp: Diouf sbaglia un disimpegno ma Pepo Martinez è goffo nel tentativo di respingere il tiro facile dell'olandese. L'Inter, trascinata da Bastoni, reagisce e accorcia le distanze con un bellissimo mancino incrociato, da fuori area, Carlos Augusto. È invece Barella, caparbio prima preciso poi, a trovare la rete del pareggio. Intervallo.  Nella ripresa, Inter subito dominante. Mkhitaryan spreca, ma bravo anche il portiere Ndoye. Da un contropiede di Diouf, nasce il gol del sorpasso di Thuram. Si fa male Stones, entra Pavard. Fuori anche Mkhitaryan per Curtis Jones. Proprio l'inglese avvia una splendia azione, che Zielinski rifinisce per il diagonale vincente di Pio Esposito. C'è gloria anche per il subentrato Bonny, che firma il 5-2 per l'Inter. Esce un ottimo Zielinski ed entra Stankovic. Appena l'Inter si rilassa  subisce un altro gol. Finisce 5-3 per i nerazzurri, che, ferma la grande forza offensiva, devono evitare in futuro errori di concentrazione in difesa. A cominciare dalla prossima partita con la Roma. Non si possono sempre regalare gol agli avversari. 

domenica 13 settembre 2026

Us Open 2026: vince Zverev

Dopo il successo al Roland Garros, arriva il secondo titolo dello Slam per il tedesco Zverev, che batte Shelton in quattro set e si aggiudica gli Us Open 2026.

Gp Montreal 2026: vince Del Toro

Al Gp di ciclismo di Montreal va in scena un duello destinato a ripetersi spesso nei prossimi anni  tra Del Toro e Seixas. In volata  la spunta il messicano, ma il talento francese conferma tutte le sue grandi qualità. A una trentina di secondi, Evenepoel è quinto, Pidcock sesto e Ciccone settimo.

Vuelta a España 2026: ha vinto Enric Mas. La classifica finale

Enric Mas ha vinto la Vuelta a España 2026. È il primo successo dello spagnolo nella corsa a tappe di casa, dopo tre secondi posti (nel 2018, dietro Simon Yates, nel 2021, dietro Roglic e nel 2022, dietro Evenepoel). Il ritiro fi Pogacar gli ha concesso una grande occasione  ma Enric Mas è stato bravissimo a sfruttarla. Uno spagnolo torna vincere la Vuelta 12 dopo 12 anni dal trionfo di Alberto Contador nel 2014. A completare il podio,  il sempiterno Roglic, a 2'15" e l'austriaco Felix Gall, a 2'44". Nella tappa conclusiva, per la cronaca, successo del danese Johannessen.

Classifica generale finale:

  1. Enric Mas (SPA)
  2. Primoz Roglic (SLO) a 2'15"
  3. Felix Gall (AUT) a 2'44"
  4. Richard Carapaz (ECU) a 6'54"
  5. Sepp Kuss (USA) a 8'45"
  6. Oscar Onley (GBR) a 9'28"
  7. Jakob Omrzel (SLO) a 10'38"
  8. Clement Berthet (FRA) a 11'41"
  9. Carlos Rodriguez (SPA) a 11'59"
  10. Harold Tejada (COL) a 12'51"


sabato 12 settembre 2026

Gp Quebec: vince Evenepoel

Prove di mondiale. Il Gp del Quebec va a Remco Evenepoel, che batte allo sprint un ottimo Giulio Ciccone. Mi domando come il Belgio potrà perdere il campionato del mondo di ciclismo  assente Pogacar. E mi rispondo che non sarà facile far convivere due assi come Evenepoel e Van Aert.