Elenco blog personale

mercoledì 12 agosto 2026

Cartoline da Birmingham 2026

Il primato di tre ori europei nei 100 m resta a Valery Borzov e Linford Christie. Jacobs subisce un infortunio muscolare e perde una gara, peraltro lenta, nella quale era il favorito: vince l'inglese Glave in 10"09. 


Nadia Battocletti si conferma regina del mezzofondo e conferma l'oro di Roma nei 5.000 metri. 


Non fanno troppo notizia gli ori del norvegese Ingebritsen nei 5.000 metri maschili e del greco Tentoglu, nel salto in lungo. Sono due dei massimi interpreti di sempre nelle loro specialità. Da Ingebritsen, poi, è ragionevole attendersi una replica anche nei 1.500 metri. 

martedì 11 agosto 2026

Birmingham 2026: Fabbri oro nel peso

Si conferma miglior pesista europeo, Leonardo Fabbri. Dopo l'oro conquistato a Roma nel 2024, l'azzurro si ripete a Birmingham 2026, con un lancio da 22,31 metri. Argento per il connazionale Zane Weir.

domenica 9 agosto 2026

Vuelta a España 2026: favoriti

Può davvero sfuggire la prossima Vuelta a España (22 agosto - 13 settembre) a Tadej Pogacar, che ha da poco conquistato il suo quinto Tour de France e vuole iscriversi al club dei vincitori dei tre grandi giri? All'asso sloveno manca solo la Vuelta  dove fu terzo nel 2019. Ecco il borsino dei favoriti.

  1. Pogacar *****
  2. Roglic ****
  3. Joao Almeida ***
  4. Felix Gall **
  5. Skjelmose **
  6. Enric Mas **
  7. Landa *
  8. Carlos Rodriguez *
  9. Quintana *

domenica 2 agosto 2026

Clasica di Ssn Sebastian: poker di Evenepoel

Battendo in volata Carapaz, Remco Evenepoel ha vinto l'edizione 2026 della Clasica di San Sebastian, la quarta in carriera per l'asso belga dopo i successi del 2019, 2022 e 2023. Superato lo spagnolo Marino Lejarreta, che aveva conquistato la classica basca per tre volte.

venerdì 31 luglio 2026

Franco Baresi (1960-2026)

Franco Baresi è stato uno dei massimi difensori della storia del calcio. Simbolo del Milan dominante tra la fine degli anni '80 e la metà degli anni '90. Per la verità, la sua avventura era iniziata molto prima e proseguita, tra alti e bassi, fino all'avvento rivoluzionario di Berlusconi nel 1986. 


Classe 1960, Franco Baresi si era affacciato in prima squadra nel 1978. C'era ancora Rivera, storico capitano rossonero al passo d'addio: giunse, inaspettato lo scudetto della stella. Lo chiamavano Piscinin: era il più giovane del gruppo. Eppure giocava in un ruolo difficile e delicatissimo, quello di libero: comandava la difesa con la personalità del veterano. Di statura regolare, sapeva staccare di testa, era intenso, persino duro nei contrasti, come l'argentino campione del mondo proprio nel 1978, Passarella. Tecnico, veloce, sapeva lanciare e avanzare palla al piede a testa alta, alla maniera di Beckenbauer, colpo d'occhio e chiusure sempre pronte ed efficaci. Un leader silenzioso ma riconosciuto e riconoscibile. Dopo quell'inizio folgorante, scese due volte in B con il Milan, fu convocato ai mondiali di Spagna 1982, senza mai giocare, chiuso da un interprete altrettanto forte del suo ruolo: il grande Gaetano Scirea, più abile in fase di costruzione, ma meno gladiatorio in difesa.


La svolta, nella carriera di Franco Baresi, fu l'avvento di Berlusconi. Grandi mezzi finanziari, grandissime ambizioni, rinforzi indovinati (Gullit, Van Basten, Ancelotti). Con Sacchi in panchina, Baresi imparò a giocare a zona, anche se già c'era stato un fruttuoso apprendistato con Liedholm. Iniziò un'applicazione quasi ossessiva del fuorigioco, al Milan. Ed era Baresi a chiamarlo, invitando poi l'arbitro a fischiare: alzava il braccio e arrivava il fischio. Intendiamoci: i milanisti sapevano attuarlo, il fuorigioco. Ma il carisma di Franco Baresi era tale, che difficilmente un direttore di gara avrebbe osato contraddire. Arrivarono tanti successi. Con Sacchi, più in Europa, poi con Capello, più in Italia. Il terzo posto, con la nazionale, a Italia '90, il secondo, a Usa '94. Dove si fece male a inizio torneo, rientrò in finale contro il Brasile, dimostrandosi tra i migliori e poi, come Massaro e Roberto Baggio, sbagliò il suo tiro di rigore. Si ritirò nel 1997, dopo una stagione deludente di tutto il Milan, con Sacchi di nuovo in panchina. Dopo di allora, era entrato in un cono d'ombra, incarichi sì, ma non di tipo eminente. Non divenne allenatore del Milan. Non saprei dire per quale ragione.


Anche suo fratello, Giuseppe, detto Beppe, di due anni più grande, ha giocato a calcio ad alti livelli. Bandiera dell'Inter, come Franco lo era del Milan. Ci sono foto di derby, nelle quali i due capitani, Beppe e Franco Baresi, si scambiano i gagliardetti. Immagini forti, toccanti, di un calcio che oggi ci sembra lontanissimo. Franco ha salutato tutti per primo. Dall'interista che sono, voglio riconoscergli di essere stato un grandissimo campione. Perché è stato davvero tale, Franco Baresi.

mercoledì 29 luglio 2026

Nazionale: da Pirlo a Mancini

Sarà Mancini il nuovo commissario tecnico della nazionale italiana. E non Pirlo, come avrebbero voluto Maldini e Leonardo, che hanno rinunciato al loro incarico. Quello di Mancini è un ritorno. Tutti ricordano gli Europei vinti nel 2021 ma anche la mancata qualificazione ai mondiali del 2022 e le dimissioni rassegnate per andare in Arabia. Cosa potrà fare Mancini? Sa di calcio e questo è certo. Ha un carattere spigoloso e questo pure è un fatto noto. Come è nota la povertà tecnica attuale del calcio italiano, che mostra tanti limiti nella selezione e nel reclutamento dei migliori calciatori. Mancini, se non altro, il talento, per averne posseduto tanto da giocatore, lo riconosce e lo rispetta. Vedremo.

domenica 26 luglio 2026

TdF 2026: a Parigi vince Van der Poel

Avrebbe voluto vincere anche oggi Tadej Pogacar. E a lungo ha accarezzato l'idea di aggiudicarsi la ventunesima e ultima tappa del Tour de France 2026, sugli Champs Elysées. Approfittando del terzo scollinamento di Montmartre, è rimasto in testa con Mathieu Van der Poel. Fino a 400 metri dalla fine, quando si è arreso. Van der Poel ha continuato e resistito, vincendo in modo regale la seconda tappa in questa Grande Boucle. Il Tour, però, ma già si sapeva, l'ha vinto e dominato, per la quinta volta, Pogacar. Secondo Evenepoel, terzo Del Toro, quarto Seixas.