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venerdì 11 settembre 2026

Richard Sears: vincitore dei primi 7 Us Open

Le prime sette edizioni degli Us Open - mentre scrivo è in dirittura d'arrivo l'edizione del 2026 - furono tutte conquistate da Richard Sears, studente di Harvard, che realizzò l'impresa senza perdere un solo set. Fu aiutato dalla regola che qualificava il vincitore del torneo direttamente alla finale del successivo.


Era un altro mondo e un altro tennis, giocato con abiti eleganti, meno a che a Londra certo, e racchette per nulla sofisticate. Sears fu tra i primi a seguire a rete la battuta. Il che richiedeva un gran colpo d'occhio e molta sensibilità di tocco, considerato che serviva ancora da sotto la spalla, con poca potenza. Dall'altra parte dell'Atlantico, i fratelli inglesi Renshaw, suoi coetanei, furono infatti i primi a iniziare il gioco colpendo la pallina lanciata verso l'alto.


Sears vinse, nel singolare, le edizioni dal 1881 al 1887 e, nel doppio, quelle dal 1882 al 1887: complessivamente tredici titoli dello Slam, che ancora nessuno chiamava così. 


Sears dominò sui campi, rigorosamente in erba, di Newport, nel Rhode Island, dove i campionati americani di tennis si svolgevano e si sarebbero tenuti sino al 1914, prima che la competizione, cresciuta molto nell'interesse e nel pubblico, migrasse a New York.


La superficie sarebbe rimasta l'erba fino al 1974, per passare alla terra verde dal 1975 al 1977 e poi al cemento dopo di allora e fino a oggi. 


Richard Saers, con William Larned e Bill Tilden detiene ancora oggi il primato di vittorie nello Slam statunitense. Non era del livello dei contemporanei inglesi Renshaw. Quando giocò in Europa, tra Inghilterra e Irlanda, nel 1884, collezionò diverso sconfitte, mostrando un tennis meno robusto e colpi meno incisivi degli avversari del vecchio continente. Resta, tuttavia, Richard Sears, detto Dick, il primo grande tennista americano della storia.


giovedì 10 settembre 2026

Enric Mas ha le mani sulla Vuelta

Veniva considerato il maggior ostacolo, la cronometro odierna, tra Enric Mas e il sospirato successo alla Vuelta a España 2026. Invece, sul traguardo di Jerez de la Frontera, lo scalatore spagnolo ha ceduto solo a 33" a Roglic, che la Vuelta l'ha vinta quattro volte ed è secondo in classifica. A più di un minuto e mezzo. Prima di sfilare a Granada, ci saranno due tappe di montagna ed è davvero difficile immaginare che la maglia rossa finale possa sfuggire a Mas, ormai impaziente di cedere il titolo di eterno piazzato. Per la cronaca, vincitore di giornata è stato lo svizzero Küng.

mercoledì 9 settembre 2026

Brennan e il ciclismo britannico

C'era una volta il ciclismo britannico, che, sino alla fine degli anni '90 del secolo scorso, era ai margini del grande ciclismo.


Escluso Tom Simpson, poi tragicamente scomparso nel 1967 sul Mont Ventoux, dopo aver però vinto Sanremo, Fiandre, Lombardia e il mondiale del 1965, i corridori professionistici britannici, su strada, avevano raccolto poco o niente. Qualcosa l'italo-inglese o anglo-italiano Maximilian Sciandri.


Gli anni 2000 hanno cambiato tutto. Intanto con Cavendish, velocista principe, una lunga carriera, 35 tappe al Tour, record, 55 nei grandi Giri, un mondiale, una Sanremo.


Poi sono arrivati, con gli anni '10, i successi finali nei grandi Giri. Sei Tour de France (4 Froome, uno Wiggins, uno Thomas), tre Giri d'Italia (1 Froome, 1 Geoghegan Hart, uno Simon Yates), tre volte la Vuelta (2 Froome, 1 Simon Yates). E altri successi e piazzamenti di prestigio, quelli di Adam Yates, gemello di Simon, sul podio del Tour e vincitore, fra l'altro, a San Sebastiàn, Hugh John Carty, terzo alla Vuelta, Tom Pidcock, pure lui terzo alla Vuelta, ma anche secondo alla Sanremo e vincitore di varie classiche, senza dimenticare Onley, che va fortissimo nelle corse a tappe.


Insomma, negli ultimi 20/25 anni, il ciclismo d'Oltremanica, ha compiuto un imprevedibile salto di qualità, scalando posizioni su posizioni a ridosso del vertice. Proprio mentre declinava, sopratutto negli ultimi dieci anni, il ciclismo italiano. Ne scrivo oggi per segnalare i cinque successi di tappa colti alla Vuelta in corso dal ventunenne inglese Matthew Brennan, che dimostrano e conferma la tendenza sopra descritta. Dalla Gran Bretagna continuano a venire fuori campioni o comunque buoni corridori, quelli che, alle nostre latitudini, si vedono sempre meno. Perché? Difficile dirlo. Aggiungo solo che molti di loro, dei britannici intendo dire, crescono in pista, vincono, poi passano su strada e continuano a vincere. 

martedì 8 settembre 2026

Real Madrid - Inter: 2-1

Parte la Champions League 2026/27. L'Inter di Chivu rende visita al Real Madrid di Mourinho. Sfida carica di storia e di fascino. 


L'Inter parte bene, costantemente nella metà campo avversaria, ma non capitalizza le occasioni che crea. Courtois è in serata, ma i nerazzurri sono imprecisi. Poi Jones serve un pallone scomodo a Bisseck, che lo perde malamente, Mbappé ne approfitta segna. Poco dopo, il Real raddoppia che con Valverde, che sottrae il pallone a un presuntuoso Josep Martinez, che vorrebbe dribblarlo nell'area piccola. Errore imperdonabile, non sufficientemente riscattato dalle parate successive, che almeno impediscono ai madridisti di dilagare. L'Inter resta in partita, crea ma non segna. Barella, Calhanoglu e Thuram  tutti poi sostituiti, sono sotto tono. L'Inter accorcia le distanze con Carlos Augusto, servito da Lautaro. Ma il pareggio non arriva. Sconfitta all'esordio. Il Bernabeu, dove l'Inter ha vinto solo nel 1967, resta stregato.

domenica 6 settembre 2026

Vuelta 2026: a Cordoba bis di Van Aert

Secondo successo in questa Vuelta a España 2026, quinta in assoluto nella corsa a tappe spagnola, per l'asso belga Wout Van Aert, che si è imposto a Cordoba, traguardo della quindicesima tappa. 

sabato 5 settembre 2026

Inter-Napoli 3-2: decide Lautaro!

Partita subito intensa, con occasioni da una parte e dall'altra. Fino alla traversa colta da Dimarco su punizione a fine primo tempo. Nella ripresa, comincia meglio il Napoli che trova un doppio vantaggio con Politano e Hojlund. L'Inter non molla e accorcia con Lautaro, che finalizza un cross di Dimarco. Thuram, di testa, pareggia. Nel recupero  Lautaro, di sinistro in spaccata, segna il gol del definitivo sorpasso nerazzurro. Devo ripetermi: Curtis Jones è forte.

venerdì 4 settembre 2026

Vuelta 2026: Van Aert vince a Loja

Dopo alcuni tentativi non riusciti, arriva il primo successo di Van Aert alla Vuelta a Espana 2026: il belga, con una volata imperiale, s'impone sul traguardo della tredicesima tappa a Loja, battendo il francese Valentin Paret-Peintre. Sempre in maglia rossa, Enric Mas, che confida di poter vincere, dopo tante piazze d'onore, la prima grande corsa a tappe della carriera. Per Van Aert, invece, si è trattato della quarta della carriera conquistata alla Vuelta.