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venerdì 15 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: sul Blockhaus vince Vingegaard

Settima tappa del Giro d'Italia 2026, da Formia al Blockhaus: la frazione più lunga del Giro, 245 km, gli ultimi dei quali lungo una salita davvero impegnativa. L'ascesa al Blockhaus, infatti, misura poco meno di 14 km e la pendenza media è dell'8,4%, con punte del 14%. I pretendenti al successo finale non potranno nascondersi. Il vento domina la salita. I fuggitivi di giornata vengono ripresi a 6,5 km dal traguardo. Per Vingegaard, c'è ancora Sepp Kuus, già vincitore della Vuelta 2023, a fare l'andatura. Cede poco dopo il bravissimo portoghese Eulalio in maglia rosa. Attacca Vingegaard, risponde Pellizzari a cinque chilometri e mezzo dall'arrivo. Restano da soli. Insegue l'austriaco Felix Gall. Un chilometro dopo, Vingegaard va via da solo. Gall rimonta e supera Pellizzari, che paga lo sforzo compiuto per tenere il passo del campione danese. Vince Vingegaard. Poi Gall, a soli 13". A poco più di un minuto Hindley e il compagno di squadra Pellizzari, che avrebbe dovuto evitare forse di seguire Vingegaard, salendo del proprio passo: ma il senno del poi è una scienza esatta. Eulalio resta in maglia rosa, conservando più della metà del grande vantaggio che aveva alla partenza da Formia.

venerdì 27 marzo 2026

Giro d'Italia 2026: cronaca, favoriti, classifica...

Giro d'Italia 2026 - 8 maggio/31 maggio

Partirà dalla Bulgaria, l'8 maggio, il Giro d'Italia 2026, per concludersi a Roma il 31 maggio. Ventuno tappe e tre giorni di riposo. Una sola frazione a cronometro. Il danese Jonas Vingegaard, vincitore di due Tour de France e di una Vuelta a Espanã, è il grande favorito per il successo finale. Le speranze italiane si appuntano sul marchigiano Pellizzari, sesto lo scorso anno. 

Il percorso (cliccate sulle singole tappe per la cronaca di giornata).

· 1^: Nessebar – Burgas (147 km) – 8 maggio (pianura)

· 2^: Burgas – Veliko Tarnovo (220 km) – 9 maggio (vallonata)

· 3^: Plovdiv – Sofia (174 km) – 10 maggio (pianura)

11 maggio I giorno di riposo

· 4^: Catanzaro – Cosenza (138 km) – 12 maggio (pianura)

· 5^: Praia a Mare – Potenza (203 km) – 13 maggio (vallonata)

· 6^: Paestum – Napoli (142 km) – 14 maggio (pianura)

· 7^: Formia – Blockhaus (245 km) – 15 maggio (montagna)

· 8^: Chieti – Fermo (159 km) – 16 maggio (vallonata)

· 9^: Cervia – Corno alle Scale (184 km) – 17 maggio (vallonata)

         18 maggio II giorno di riposo

 

· 10^: Viareggio – Massa (cronometro – 40,2 km) – 19 maggio (cronometro)

· 11^: Porcari – Chiavari (178 km) – 20 maggio (vallonata)

· 12^: Imperia – Novi Ligure (177 km) – 21 maggio (pianura)

· 13^: Alessandria – Verbania (186 km) – 22 maggio (pianura)

· 14^: Aosta – Pila (133 km) – 23 maggio (montagna)

· 15^: Voghera – Milano (134 km) – 24 maggio (pianura)

         25 maggio III giorno di riposo

 

· 16^: Bellinzona – Carì (113 km) – 26 maggio (montagna)

· 17^: Cassano d'Adda – Andalo (154 km) – 27 maggio (vallonata)

· 18^: Fai della Paganella – Pieve di Soligo (144 km) – 28 maggio (pianura)

· 19^: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzé) (151 km) – 29 maggio (montagna)

· 20^: Gemona del Friuli – Piancavallo (199 km) – 30 maggio (montagna)

· 21^: Roma – Roma (131 km) – 31 maggio (pianura)


Favoriti

  1. Vingegaard *****
  2. Joao Almeida ****
  3. Carapaz ***
  4. Jay Hindley ***
  5. Pellizzari ***
  6. Derek Gee **
  7. Enric Mas **
  8. Van Eetvelt **
  9. Jay Vine *
  10. Santiago Buitrago *
  11. Egan Bernal *
La cronaca sintetica.
La prima tappa, sul traguardo bulgaro di Burgas, vede la vittoria del velocista francese Paul Magnier, che conquista la volata di un gruppo assottigliato da una caduta. Nella seconda tappa prime schermaglie tra i favoriti e successo finale, il primo nella storia del Giro, per un uruguaiano: Guillermo Silva, che veste la maglia rosa a Veliko. Nella terza tappa, ultima in Bulgaria, bis in volata, a Sofia, per Magnier, che batte Jonathan Milan al fotofinish. Rientrati in Italia, quarta tappa da Catanzaro a Cosenza. S'impone allo sprint Narvaez. Ciccone, terzo, è la nuova maglia rosa. Dura poco il regno di Ciccone, lasciato solo dalla squadra nella quinta tappa, caratterizzata dal maltempo. Il gruppo dei migliori cede minuti ad Arrieta, che vince la quinta tappa, e al portoghese Eulalio, che indossa la maglia rosa. La sesta frazione, da Paestum a Napoli, pare chiudersi con una volata di gruppo, ma una caduta 500 m dal traguardo lascia davanti Davide Ballerini e Stuyven: Ballerini vince. Nella settima tappa, la più lunga del Giro, da Formia al Blockhaus, la corsa si decide sulla dura salita conclusiva. Negli ultimi chilometri, Vingegaard attacca e vince. Felix Gall subito dopo a una manciata di secondo. Pellizzari, che paga l'aver seguito inizialmente il danese, chiude quarto a poco più di un minuto. Eulalio, bravo, tiene comunque la maglia rosa con oltre tre minuti di vantaggio. L'ottava tappa, caratterizzata dagli impegnativi muri marchigiani, si conclude a Fermo con il secondo successo di Narvaez. La nona  da Cervia a Vorno alle Scale, celebra invece il secondo trionfo di un oculato Vingegaard che stacca nel finale Felix Gall, prima del secondo giorno di riposo. Ancora un'ottima prova di Eulalio, che mantiene il simbolo del primato. 



Classifica generale (dopo la settima tappa):
1. Afonso Eulalio (POR)
2. Jonas Vingegaard (DAN) a 3'17"
3. Felix Gall (AUT) a 3'34"

sabato 13 settembre 2025

Vuelta a España 2025: ha vinto Vingegaard

Alla fine Vingegaard, legittimandolo con il successo in salita della penultima tappa con arrivo a Bola del Mundo, ha vinto la Vuelta a España 2025. Secondo il portoghese Joao Almeida, terzo il britannico Pidcock. Pellizzari, sesto, fa ben sperare per una ripresa italiana nelle corse a tappe.

martedì 21 maggio 2024

Santa Cristina Val Gardena: Pogacar V

Sedicesima tappa del Giro d'Italia 2024: 206 km da Livigno a Santa Cristina Val Gardena. Tanta discesa ma anche due durissime salite nel finale. Non va in porto la fuga animata da un generoso Alaphilippe. Pogacar rimonta e stacca tutti. Dominio alla Merckx. È lui il nuovo "cannibale" del ciclismo mondiale. Secondo di giornata il giovane e coraggioso Pellizzari, che precede Daniel Martinez. Tiberi, dal canto suo, ha dimostrato che in salita vale già i migliori del gruppo.