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sabato 30 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: a Piancavallo Vingegaard vince tappa e Giro

Ventesima tappa del Giro d'Italia 2026, da Gemona del Friuli a Piancavallo: la salita di Piancavallo, Gpm di prima categoria, sarà scalata due volte, finale compreso. Va in scena l'ennesimo monologo di Vingegaard, che vince per distacco. Davanti a Gall e Hindley. Il danese vince così il Giro d'italia 2026, proprio davanti a Gall e Hindley. 

martedì 26 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: a Carì trionfa Vingegaard in rosa

Scatto a 7 km dal traguardo e Vingegaard s'invola verso Carì, traguardo in salita della sedicesima tappa del Giro d'Italia 2026: si tratta della quarta frazione conquistata dal campione danese. Crisi per Pellizzari, forse accentuata dalla brevità del percorso: solo 113 km dalla partenza di Bellinzona all'arrivo di Carì. Secondo di giornata il solito Gall, terzo Hindley. Sesto Piganzoli, di nuovo bravissimo.

sabato 23 maggio 2026

A Pila tris di Vingegaard, ora maglia rosa

Quattordicesima tappa del Giro d'Italia 2026, da Aosta a Pila. Arrivano le grandi salite. Frazione breve di soli 133 km e tre gran premi della montagna di prima categoria. A circa quattro chilometri e mezzo dal traguardo, Vingegaard fa il vuoto. Arriva da solo, conquista la terza tappa in questo Giro e indossa la maglia rosa. Secondo Felix Gall. Bella reazione di Pellizzari, che chiude alle spalle di Hindley e di un ottimo Piganzoli. Pellizzari risale al sesto posto della classifica generale, dove Piganzoli, pur da luogotenente di Vingegaard è decimo. Un applauso al portoghese Eulalio: ha ceduto, da pronostico, lo scettro del comando, ma senza naufragare. Domani ripartirà dalla seconda posizione. 

martedì 19 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: a Massa trionfa Ganna

Decima tappa del Giro d'Italia 2026: 42 km a cronometro da Viareggio a Massa. Frazione interamente pianeggiante, da specialisti delle prove contro il tempo. C'è il trionfo di Ganna, che infligge un ritardo di 1'54" ad Arensman. Vingegaard cede addirittura tre minuti! Difatti Eulalio conserva la maglia rosa, anche il suo vantaggio si è assottigliato fino a 27".

venerdì 15 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: sul Blockhaus vince Vingegaard

Settima tappa del Giro d'Italia 2026, da Formia al Blockhaus: la frazione più lunga del Giro, 245 km, gli ultimi dei quali lungo una salita davvero impegnativa. L'ascesa al Blockhaus, infatti, misura poco meno di 14 km e la pendenza media è dell'8,4%, con punte del 14%. I pretendenti al successo finale non potranno nascondersi. Il vento domina la salita. I fuggitivi di giornata vengono ripresi a 6,5 km dal traguardo. Per Vingegaard, c'è ancora Sepp Kuus, già vincitore della Vuelta 2023, a fare l'andatura. Cede poco dopo il bravissimo portoghese Eulalio in maglia rosa. Attacca Vingegaard, risponde Pellizzari a cinque chilometri e mezzo dall'arrivo. Restano da soli. Insegue l'austriaco Felix Gall. Un chilometro dopo, Vingegaard va via da solo. Gall rimonta e supera Pellizzari, che paga lo sforzo compiuto per tenere il passo del campione danese. Vince Vingegaard. Poi Gall, a soli 13". A poco più di un minuto Hindley e il compagno di squadra Pellizzari, che avrebbe dovuto evitare forse di seguire Vingegaard, salendo del proprio passo: ma il senno del poi è una scienza esatta. Eulalio resta in maglia rosa, conservando più della metà del grande vantaggio che aveva alla partenza da Formia.

venerdì 27 marzo 2026

Giro d'Italia 2026: ha vinto Vingegaard

Giro d'Italia 2026 - 8 maggio/31 maggio

Partirà dalla Bulgaria, l'8 maggio, il Giro d'Italia 2026, per concludersi a Roma il 31 maggio. Ventuno tappe e tre giorni di riposo. Una sola frazione a cronometro. Il danese Jonas Vingegaard, vincitore di due Tour de France e di una Vuelta a Espanã, è il grande favorito per il successo finale. Le speranze italiane si appuntano inizialmente sul marchigiano Pellizzari, sesto lo scorso anno. 

Il percorso (cliccate sulle singole tappe per la cronaca di giornata).

· 1^: Nessebar – Burgas (147 km) – 8 maggio (pianura)

· 2^: Burgas – Veliko Tarnovo (220 km) – 9 maggio (vallonata)

· 3^: Plovdiv – Sofia (174 km) – 10 maggio (pianura)

11 maggio I giorno di riposo

· 4^: Catanzaro – Cosenza (138 km) – 12 maggio (pianura)

· 5^: Praia a Mare – Potenza (203 km) – 13 maggio (vallonata)

· 6^: Paestum – Napoli (142 km) – 14 maggio (pianura)

· 7^: Formia – Blockhaus (245 km) – 15 maggio (montagna)

· 8^: Chieti – Fermo (156 km) – 16 maggio (vallonata)

· 9^: Cervia – Corno alle Scale (184 km) – 17 maggio (vallonata)

         18 maggio II giorno di riposo

 

· 10^: Viareggio – Massa (cronometro – 42 km) – 19 maggio (cronometro)

· 11^: Porcari – Chiavari (195 km) – 20 maggio (vallonata)

· 12^: Imperia – Novi Ligure (175 km) – 21 maggio (pianura)

· 13^: Alessandria – Verbania (186 km) – 22 maggio (vallonata)

· 14^: Aosta – Pila (133 km) – 23 maggio (montagna)

· 15^: Voghera – Milano (134 km) – 24 maggio (pianura)

         25 maggio III giorno di riposo

 

· 16^: Bellinzona – Carì (113 km) – 26 maggio (montagna)

· 17^: Cassano d'Adda – Andalo (154 km) – 27 maggio (vallonata)

· 18^: Fai della Paganella – Pieve di Soligo (171 km) – 28 maggio (pianura)

· 19^: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzé) (151 km) – 29 maggio (montagna)

· 20^: Gemona del Friuli – Piancavallo (199 km) – 30 maggio (montagna)

· 21^: Roma – Roma (131 km) – 31 maggio (pianura)


Favoriti della vigilia

  1. Vingegaard *****
  2. Joao Almeida ****
  3. Carapaz ***
  4. Jay Hindley ***
  5. Pellizzari ***
  6. Derek Gee **
  7. Enric Mas **
  8. Van Eetvelt **
  9. Jay Vine *
  10. Santiago Buitrago *
  11. Egan Bernal *
La cronaca sintetica.
La prima tappa, sul traguardo bulgaro di Burgas, vede la vittoria del velocista francese Paul Magnier, che conquista la volata di un gruppo assottigliato da una caduta. Nella seconda tappa prime schermaglie tra i favoriti e successo finale, il primo nella storia del Giro, per un uruguaiano: Guillermo Silva, che veste la maglia rosa a Veliko. Nella terza tappa, ultima in Bulgaria, bis in volata, a Sofia, per Magnier, che batte Jonathan Milan al fotofinish. Rientrati in Italia, quarta tappa da Catanzaro a Cosenza. S'impone allo sprint Narvaez. Ciccone, terzo, è la nuova maglia rosa. Dura poco il regno di Ciccone, lasciato solo dalla squadra nella quinta tappa, caratterizzata dal maltempo. Il gruppo dei migliori cede minuti ad Arrieta, che vince la quinta tappa, e al portoghese Eulalio, che indossa la maglia rosa. La sesta frazione, da Paestum a Napoli, pare chiudersi con una volata di gruppo, ma una caduta 500 m dal traguardo lascia davanti Davide Ballerini e Stuyven: Ballerini vince. Nella settima tappa, la più lunga del Giro, da Formia al Blockhaus, la corsa si decide sulla dura salita conclusiva. Negli ultimi chilometri, Vingegaard attacca e vince. Felix Gall subito dopo a una manciata di secondo. Pellizzari, che paga l'aver seguito inizialmente il danese, chiude quarto a poco più di un minuto. Eulalio, bravo, tiene comunque la maglia rosa con oltre tre minuti di vantaggio. L'ottava tappa, caratterizzata dagli impegnativi muri marchigiani, si conclude a Fermo con il secondo successo di Narvaez. La nona  da Cervia a Vorno alle Scale, celebra invece il secondo trionfo di un oculato Vingegaard che stacca nel finale Felix Gall, prima del secondo giorno di riposo. Ancora un'ottima prova di Eulalio, che mantiene il simbolo del primato. La decima tappa, una cronometro di 42 km interamente pianeggiante, da Viareggio a Massa, vede il successo nettissimo di Ganna. Vingegaard non brilla e cede tre minuti all'azzurro. Per 27", Eulalio conserva la maglia rosa. L'undicesima tappa, dalla Toscana alla Liguria, da Porcari a Chiavari, presenta continui saliscendi che agevolano la fuga. S'impone, in una volata a due, Narvaez, al terzo trionfo in quest'edizione della corsa rosa, su Enric Mas. Nella dodicesima tappa, la volata di un gruppo molto assottigliata, è impedita dalla bell'azione da finisseur del belga Segaert, che s'impone sul traguardo di Novi Ligure. Nella tredicesima frazione, ha via libera la fuga. Tra gli attaccanti emerge con un assolo importante Alberto Bettiol. Il gruppo maglia rosa giunge al traguardo di Alessandria con oltre tredici minuti di ritardo! Nella quattordicesima tappa, da Aosta a Pila, tante salite impegnative. Sull'ultima, scatto deciso e terza vittoria per Jonas Vingegaard, che veste la maglia rosa. Eulalio non naufraga: ora é secondo in classifica generale. Bene Gall, secondo di giornata, ma anche Hindley e Pellizzari, apparso in ripresa. Nella quindicesima tappa, con arrivo a Milano, quattro fuggitivi anticipano l'annunciata volata del gruppo: vince il norvegese Lavik. Lunedì 25 maggio terzo e ultimo giorno di riposo. Nella sedicesima tappa, in territorio elvetico, da Bellinzona a Carì, va in scena il quarto attacco di Vingegaard, che frutta il quarto successo parziale del danese. Affonda Pellizzari. Nella diciassettesima tappa va via una fuga e sul traguardo di Andalo vince il danese Valgren. Nella diciottesima frazione, da Fai della Paganella a Pieve di Soligo, il gruppo arriva in volata: è il francese Magnier a vincere, calando il tris in quest'edizione del Giro. Che torna in quota venerdì 29 maggio, da Feltre ad Alleghe. Non vince Vingegaard, per una volta, ma il compagno di squadra Kuss, che la spunta tra i fuggitivi. Vingegaard sigilla il suo trionfo in questo Giro il giorno dopo, nella ventesima tappa da Gemona del Friuli a Piancavallo, cogliendo il quinto successo parziale. Nella passerella finale di Roma, dopo molte delusioni, arriva la vittoria in volata di Jonthan Milan. Vingegaard vince il Giro d'Italia 2026 davanti a Gall e Hindley. Primo degli italiani Piganzoli: notevole il suo rendimento, essendo anche stato il luogotenente del vincitore Vingegaard. Nono Damiano Caruso, che va per i 39 anni, ma resta sempre competitivo nelle corse di tre settimane.


Classifica generale finale:
1. Jonas Vingegaard (DAN) 
2. Felix Gall (AUT) a 5'22"
3. Jai Hindley (AUS) a 6'25"
4. Thymen Arensman (OLA) a 7'02"
5. Derek Gee (CAN) a 7'56"
6. Afonso Eulalio (POR) a 9'39"
7. Michael Storer (AUS) a 10'13"
8. Davide Piganzoli (ITA) a 10'52"
9. Damiano Caruso (ITA) a 11'24"
10. Egan Bernal (ITA) a 12'54"

sabato 13 settembre 2025

Vuelta a España 2025: ha vinto Vingegaard

Alla fine Vingegaard, legittimandolo con il successo in salita della penultima tappa con arrivo a Bola del Mundo, ha vinto la Vuelta a España 2025. Secondo il portoghese Joao Almeida, terzo il britannico Pidcock. Pellizzari, sesto, fa ben sperare per una ripresa italiana nelle corse a tappe.

martedì 21 maggio 2024

Santa Cristina Val Gardena: Pogacar V

Sedicesima tappa del Giro d'Italia 2024: 206 km da Livigno a Santa Cristina Val Gardena. Tanta discesa ma anche due durissime salite nel finale. Non va in porto la fuga animata da un generoso Alaphilippe. Pogacar rimonta e stacca tutti. Dominio alla Merckx. È lui il nuovo "cannibale" del ciclismo mondiale. Secondo di giornata il giovane e coraggioso Pellizzari, che precede Daniel Martinez. Tiberi, dal canto suo, ha dimostrato che in salita vale già i migliori del gruppo.