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sabato 30 maggio 2026
venerdì 29 maggio 2026
Giro d'Italia 2026: ad Alleghe vince Kuss
Diciannovesima tappa del Giro d'Italia 2026: classico tappone dolomitico, da Feltre ad Alleghe, per 151 km. Tra le altre salite, Passo Falzarego e Passo Giau prima dell'ascesa verso Alleghe. Non va a buon fine la fuga di un generoso Ciccone. Nel finale si avvantaggia Sepp Kuss, compagno di squadra di Vingegaard e già trionfatore alla Vuelta a Espana 2023. Secondo di giornata è Derek Gee, terzo proprio Ciccone. Vingegaard resta comodamente in maglia rosa.
martedì 26 maggio 2026
Giro d'Italia 2026: a Carì trionfa Vingegaard in rosa
Scatto a 7 km dal traguardo e Vingegaard s'invola verso Carì, traguardo in salita della sedicesima tappa del Giro d'Italia 2026: si tratta della quarta frazione conquistata dal campione danese. Crisi per Pellizzari, forse accentuata dalla brevità del percorso: solo 113 km dalla partenza di Bellinzona all'arrivo di Carì. Secondo di giornata il solito Gall, terzo Hindley. Sesto Piganzoli, di nuovo bravissimo.
sabato 23 maggio 2026
A Pila tris di Vingegaard, ora maglia rosa
Quattordicesima tappa del Giro d'Italia 2026, da Aosta a Pila. Arrivano le grandi salite. Frazione breve di soli 133 km e tre gran premi della montagna di prima categoria. A circa quattro chilometri e mezzo dal traguardo, Vingegaard fa il vuoto. Arriva da solo, conquista la terza tappa in questo Giro e indossa la maglia rosa. Secondo Felix Gall. Bella reazione di Pellizzari, che chiude alle spalle di Hindley e di un ottimo Piganzoli. Pellizzari risale al sesto posto della classifica generale, dove Piganzoli, pur da luogotenente di Vingegaard è decimo. Un applauso al portoghese Eulalio: ha ceduto, da pronostico, lo scettro del comando, ma senza naufragare. Domani ripartirà dalla seconda posizione.
martedì 19 maggio 2026
Giro d'Italia 2026: a Massa trionfa Ganna
Decima tappa del Giro d'Italia 2026: 42 km a cronometro da Viareggio a Massa. Frazione interamente pianeggiante, da specialisti delle prove contro il tempo. C'è il trionfo di Ganna, che infligge un ritardo di 1'54" ad Arensman. Vingegaard cede addirittura tre minuti! Difatti Eulalio conserva la maglia rosa, anche il suo vantaggio si è assottigliato fino a 27".
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giovedì 15 maggio 2025
Giro d'Italia 2025: a Napoli vince Groves
Sesta tappa del Giro d'Italia 2025, dalla Basilicata alla Campania, da Potenza a Napoli, per 227 km, che fanno di quella odierna la frazione più lunga di quest'edizione della corsa organizzata dalla Gazzetta. Piove. A una settantina di chilometri dal traguardo, una brutta caduta, facilitata dall'asfalto bagnato, spezza il gruppo. Poco dopo la corsa viene fermata e poi riparte. I tempi vengono neutralizzati e l'arrivo non concederà abbuoni. Si ritira intanto Hindley. Ripresi i fuggitivi di giornata a 2,5 km dal traguardo, volata di un gruppo ristretto e vittoria dell'australiano Groves.
domenica 14 luglio 2024
TdF 2024: a Plateau de Beille vince Pogacar
Quindicesima tappa del Tour de France 2024, da Loudenvielle a Plateau de Beille. Ancora sui Pirenei. In fuga vanno tre corridori del calibro di Jai Hindley, Carapaz ed Enric Mas. Ma il gruppo maglia gialla non è troppo lontano. Rispetto a ieri, si corre sotto un sole cocente nel giorno della festa nazionale francese. Cominciata l'ascesa al Plateau de Beille, è Jorgenson a fare il ritmo per Vingegaard, che pare intenzionato ad attaccare. A 10,5 km dal traguardo, attacca davvero Vingegaard, Pogacar lo segue. Evenepoel no, ma resta vicino. Ripresi tutti i fuggitivi. Carapaz resta con Vingegaard e Pogacar. Evenepoel è a qualche secondo. Carapaz si stacca. Evenepoel lo riprende e lo distanzia. A 5,3 km dal traguardo, Vingegaard esita, si volta, Pogacar si alza sui pedali e va via. Da solo. Vingegaard soffre, Evenepoel di più, ma ha la saggezza di salire con il proprio passo. Un corridore così forte, come Pogacar intendo, non si vedeva da tempi di Hinault e, prima, di Merckx. Pogacar vince di nuovo, anzi trionfa in magliagialla. Quattordicesima tappa vinta alla Grande Boucle. Vingegaard cede più di un minuto, Evenepoel quasi tre. Alla vigilia dell'ultimo giorno di riposo, Pogacar ha le mani su quello che sarebbe il suo terzo Tour. Vediamo.
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sabato 15 luglio 2023
TDF 2023: a Morzine vince Carlos Rodriguez
Tanto rumore per nulla, nella quattordicesima tappa del Tour de France 2023, da Annemasse a Morzine. Scatti su scatti fruttano, tra abbuoni di montagna e sul traguardo, solo un secondo della maglia gialla Vingegaard su Pogacar, secondo di giornata proprio davanti al danese. A vincere è il giovane e promettente spagnolo Carlos Rodriguez, che torna sui Vingegaard e Pogacar dopo lo scollinamento del Col de Joux Plane e li stacca in discesa. Rodriguez scavalca Hindley al terzo posto della classifica generale.
giovedì 6 luglio 2023
TDF 2023: Pogacar trionfa sul Cauterets. Decimo successo di tappa al Tour per il campione sloveno
Sesta tappa, ancora sui Pirenei, del Tour de France 2023, da Tarbes a Cauterets-Cambasque, per 144,9 km. Dopo il terremoto in classifica generale, suscitato dalla frazione di ieri, cosa potrà succedere oggi, quando i corridori dovranno scalare il Col d'Aspin e il mitico Tourmalet, prima dell'ascesa finale lungo il Cauterets?
Van Aert anima una nuova fuga. E tira lungo tutto il Tourmalet. Dietro, proprio lungo l'ascesa alla mitica cima pirenaica, Vingegaard, dopo le accelerazioni dei compagni di squadra Kelderman e Kuss, scatta. Lo segue solo Pogacar. A mano a mano, riprendono tutti i fuggitivi. Restano da soli negli ultimi chilometri della salita del Cauterets. A 2,7 km dall'arrivo, scatto tremendo di Pogacar, cui Vingegaard non riesce a rispondere. Trionfa Pogacar, Vingegaard gli cede 24", ma prende la maglia gialla a scapito di Hindley. Il campione danese guida la classifica generale, dopo sei tappe, con 25" su Pogacar, al decimo successo di tappa alla Grande Boucle, e 1'34" su Hindley. Tour bellissimo, che promette nuovi avvincenti capitoli del duello tra Vingegaard e Pogacar. Per finire, giornataccia per Ciccone, dopo la gloria di ieri: precipita in classifica dal terzo al ventiduesimo posto.
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mercoledì 5 luglio 2023
TDF 2023: a Laruns per Hindley tappa e maglia gialla
Tappa spettacolare, la quinta del Tour de France 2023, da Pau a Laruns, 163 km: i Pirenei accendono la corsa. Van Aert anima una fuga di una ventina di corridori, nella quale entra anche Hindley, vincitore del Giro d'Italia 2022. Che a lungo andare resta solo. Dietro, sul Col de Marie-Blanque, Vingegaard stacca Pogacar, che pare in seria difficoltà. I fuggitivi vengono tutti ripresi con l'eccezione di Hindley. A inseguire Vingegaard, Buchmann e Giulio Ciccone e il sorprendente Gall. Pogacar insegue a un minuto, marcato da Sepp Kuss. Hindley trionfa e veste anche la maglia gialla. Per il successo finale a Parigi, tutti dovranno fare i conti con lui. Ciccone è secondo, Gall terzo, Vingegaard quinto. Pogacar, solo ottavo, cede 1'04" a Vingegaard. Ora, in classifica generale Vingegaard, secondo, ha un ritardo di 47" da Hindley. Terzo, a sorpresa, Ciccone, a 1'03" dalla maglia gialla!
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sabato 3 giugno 2023
Tour de France 2023: favoriti
Le Tour de France 2023🚴
Propongo un primo borsino dei favoriti per la vittoria del Tour de France 2023.
*Aggiornamento del 20 giugno 2023: aggiungo al pronostico il fresco vincitore del Giro della Svizzera, il danese Skjelmose. Una stelletta anche per Pinot, che farà il luogotenente di Gaudu, ma non importa.
*Aggiornamento del 03 luglio 2023: la caduta della prima tappa, porta al ritiro di Enric Mas e di Carapaz.
- Vingegaard *****
- Pogacar *****
- Landa ***
- Adam Yates ***
Carapaz ***Enric Mas **- Hindley **
- Skjelmose **
- Gaudu **
- Bardet *
- Simon Yates *
- Bernal *
- Pidcock *
- Guillaume Martin *
- Thibaut Pinot *
mercoledì 10 agosto 2022
Vuelta a España 2022: favoriti
Meno di 10 giorni alla Vuelta a España 2022. Propongo un borsino dei favoriti. Roglic cerca il poker consecutivo sulle strade di Spagna dopo le delusioni del Tour; Evenepoel il primo grande giro da protagonista. Torna Bernal, ma è difficile che sia subito competitivo. Al via, anche Thibaut Pinot.
- Roglic ****
- Carapaz ****
- Simon Yates ***
- Joao Almeida ***
- Evenepoel ***
- Landa ***
- Enric Mas ***
- Quintana **
- Jai Hindley **
- Geoghegan Hart *
- Bernal *
- Thibaut Pinot *
domenica 29 maggio 2022
A Verona vince Sobrero. Hindley vince il Giro d'Italia 2022
Ventunesima e ultima tappa del Giro d'Italia 2022. Tutta nel territorio di Verona, la cronometro di 17,4 km, con scollinamento, a metà percorso, della Torricella Massimiliana. Hindley partirà per ultimo, in maglia rosa, per una passerella trionfale.
La cronaca.
Vince Matteo Sobrero, specialista delle prove contro il tempo. Alle sue spalle, tre olandesi: Arensman, Mathieu Van der Poel e Mollema. Hindley difende la maglia rosa e conquista il Giro, primo australiano della storia a riuscirci, con 1'18" su Carapaz. Terzo Landa, quarto Nibali, che non avrebbe potuto sperare in un congedo migliore. Quinto Pello Bilbao.
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sabato 28 maggio 2022
Sulla Marmolada vince Covi. Hindley maglia rosa. Carapaz si stacca nel finale
È la ventesima tappa del Giro d'Italia 2022, da Belluno alla Marmolada, quella decisiva. San Pellegrino e Pordoi e Marmolada. Vince Covi, bravissimo. Ma la notizia di giornata è l'attacco di Hindley, nuova maglia rosa con un distacco ormai impossibile da colmare per Carapaz, andato in crisi contro ogni aspettativa. Domani cronometro finale a Verona. Ma Hindley, che oggi ha un vantaggio di 1'25" su Carapaz, ha già vinto il Giro.
venerdì 27 maggio 2022
Giro d'Italia 2022: al Santuario di Castelmonte vince Bouwman
Diciannovesima tappa del Giro d'Italia 2022, da Marano Lagunare al Santuario di Castelmonte, per 178 km, con sconfinamento in Slovenia. Quattro Gpm, uno solo di prima categoria, il Kolovrat: quasi 12 km di ascesa, con pendenza media del 9,2% e punte del 15%. Dopo il suo scollinamento, però, mancheranno ancora 44 km al traguardo. Vediamo come si comporteranno i corridori.
La cronaca.
Arriva la fuga. Vince l'olandese Bowman, davanti all'elvetico Schmid e a Tonelli. Carapaz e Hindley arrivano, rispettivamente ottavo e nono di giornata, dopo 3'56". Sostanzialmente immutate le prime posizioni della classifica generale. Il Giro è livellato. E chi saprebbe fare la differenza, a cominciare da Pogacar, non c'è.
1. Koen Bouwman
2. Mario Schmid s.t.
3. Alessandro Tonelli a 3"
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mercoledì 25 maggio 2022
Giro d'Italia 2022: Santiago Buitrago vince a Lavarone
Diciassettesima tappa del Giro d'Italia 2022, da Ponte di Legno a Lavarone, per 168 km. Due Gpm di prima categoria: il Passo del Vetriolo e il Monterovere. Va via la fuga, nella quale ci sono anche Carty e Hirt, vincitore ieri. Oltre a Mathieu Van der Poel, mai così brillante in salita, prima del crollo finale. Negli ultimi chilometri, resta davanti, da solo, lo scalatore colombiano Santiago Buitrago, classe 1999. E vince. Credo che ne sentiremo parlare spesso - e bene - nei prossimi anni. Tra i pretendenti al successo finale, sprint per la maglia rosa Carapaz e Hindley, per guadagnare 6" su Landa! Perde, invece, 1'10", da Carapaz e Hindley, Joao Almeida, che sta soffrendo tutte le salite più ripide e che gli altri grandi temono, in vista della cronometro conclusiva di Verona.
1. Buitrago
2. Leemreize a 35"
3. Hirt a 2'28"
martedì 24 maggio 2022
Giro d'Italia 2022: sull'Aprica vince Jan Hirt
Sedicesima tappa del Giro d'Italia 2022, da Salò all'Aprica, per 202 km. Tappa di alta montagna con tre Gpm di prima categoria: il Goletto di Cadino (19,9 km al 6,2 %), il temibile Mortirolo (12,6 km al 7,6% con punte del 10,8%) e il Valico di Santa Cristina (13,5 km all'8 % con punte del 12,4%). Si potrà attaccare da lontano, rischiando di andare fuori giri, o aspettare l'ultima, durissima ascesa. Nessuno potrà nascondersi.
La cronaca.
Prevale l'attesa tra i pretendenti al successo finale. Va via una fuga con Valverde e Hugh John Carty. Nella discesa dal Mortirolo contrattacca Kämna. Fino a restare da solo lungo la salita di Santa Cristina. Lo riprende Arensman con Hirt, scalatore ceco spesso piazzato nei grandi giri, sebbene mai tra i primi dieci. Dietro, con la maglia rosa Carapaz, ci sono Hindley e Landa. Appena attardati Joao Almeida e Nibali, mentre Pozzovivo è parecchio attardato. Davanti, Hirt stacca Arensman. Vince Hirt, secondo Arensman, terzo Hindley, che lotte con Carapaz per 4" di abbuono. Giro molto livellato e non un grande spettacolo di corsa. Nibali, alla sua età ancora si difende: arriva nono a 2'06" dal vincitore di giornata, risalendo al quinto posto della classifica generale.
1. Hirt
2. Arensman a 7"
3. Hindley a 1'24"
4. Carapaz a 1'24"
5. Valverde a 1'24"
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sabato 21 maggio 2022
Giro d'Italia 2022: a Torino vince Simon Yates
Quattordicesima tappa del Giro d'Italia 2022, da Santena a Torino, per 147 km. Quattro Gpm di seconda categoria, due volte Superga, due volte il Colle della Maddalena. Arrivo in discesa: sarebbe stata la tappa adatta a Bardet. Vediamo se proverà un attacco Nibali.
La cronaca.
Tappa scoppiettante, la prima di quest'edizione del Giro. È Carapaz a sferrare un attacco deciso lungo la seconda ascesa della collina di Superga. Nella discesa che conduce al Colle della Maddalena, mantiene il vantaggio, che poi si assottiglia grazie al forcing di Nibali, seguito da Hindley. Ripresa Carapaz, rientra anche Simon Yates, mentre affonda la maglia rosa di Lopez Perez. È Yates, ormai attardato in classifica, a staccare gli altri tre battistrada, vincendo la sua sesta tappa al Giri. Secondo Hindley, terzo Carapaz, quarto Nibali. Carapaz è la nuova maglia rosa, con 7" su Hindley e 30" su Joao Almeida. Landa, oggi in difficoltà, è quarto con un ritardo di 59".
domenica 15 maggio 2022
Giro d'Italia 2022: sul Blockhaus vince Jai Hindley
Nona tappa del Giro d'Italia 2022: 191 km da Isernia al Monte Blockhaus, in Abruzzo, provincia di Pescara. Due salite durissime, entrambe di prima categoria: il Passo Lanciano e, appunto, il Blockhaus (13,6 km ad una pendenza media dell'8,4%). Lopez Perez conserverà la maglia rosa? È difficile che ci riesca. Ma nemmeno lui si conosce a certi livelli. Simon Yates mi pare il favorito di giornata. E non solo. Vediamo.
La cronaca.
Pronostico completamente fallito. Appena inizia la scalata del Blockhaus, è proprio Simon Yates ha cedere per primo. Un crollo verticale che gli costa più di undici minuti e, con ogni verosimiglianza, ogni speranza di successo finale. Carapaz fa tirare Porte e scatta a 4,5 km dall'arrivo. Lo seguono Bardet e Landa. Più indietro Nibali, Valverde, Pozzovivo, Hindley e Joao Almeida. Valverde, classe 1980, si stacca, imitato poi da Nibali, classe 1984, Almeida riporta gli altri sui primi tre. Volata. Vince Hindley, che torna protagonista sulle strade del Giro, che chiuse al secondo posto assoluto nel 2020. Secondo giunge Bardet, terzo Carapaz, che non è riuscito a mettere a frutto fino in fondo il lavoro della sua squadra. Ostinata difesa della maglia rosa da parte dello spagnolo Lopez Perez. Che la conserva con un vantaggio di 12" su Almeida, 14" su Bardey, 15" su Carapaz e 20" sul vincitore di giornata Hindley. Domani, secondo giorno di riposo.
1. Jai Hindley
2. Romain Bardet s.t.
3. Richard Carapaz s.t.
4. Landa Meana s.t.
5. Joao Almeida s.t.
venerdì 15 ottobre 2021
I migliori ciclisti australiani della storia
Propongo una classifica a punti dei migliori ciclisti australiani della storia. Guida Cadel Evans. Classifica in corso di aggiornamento aggiornata all'1 giugno 2026 .
- Tour de France:
1. 350 punti 2. 200 punti 3. 150 punti 4. 120 5. 100 6. 80 punti 7. 70 8. 60 punti 9. 50 punti 10. 40 punti
- Giro d'Italia:
1. 300 punti 2. 150 punti 3. 100 punti 4. 80 punti 5. 70 punti 6. 60 punti 7. 50 punti 8. 40 punti 9. 30 punti 10. 20 punti
- Vuelta a Espana:
1. 200 punti 2. 100 punti 3. 80 punti 4. 70 punti 5. 60 punti 6. 50 punti 7. 40 punti 8. 30 punti 9. 20 punti 10. 10 punti
- Campionato del mondo:
1. 100 punti 2. 70 punti 3. 60 punti 4. 50 punti 5. 40 punti 6. 30 punti 7. 20 punti 8. 10 punti 9. 8 punti 10. 5 punti
- Classiche "monumento" (Milano - Sanremo, Giro delle Fiandre, Parigi - Roubaix, Liegi - Bastogne - Liegi, Giro di Lombardia) e Giro della Svizzera:
1. 60 punti 2. 54 punti 3. 48 punti 4. 42 punti 5. 36 punti 6. 30 punti 7. 24 punti 8. 18 punti 9. 12 punti 10. 6 punti
- Campionato nazionale, Classiche internazionali (Freccia Vallone, Amstel Gold Race, Clasica di San Sebastian, Campionato di Zurigo, Classica di Amburgo, Parigi - Tours, Gand - Wevelgem, Olimpiadi):
1. 50 punti 2. 40 punti 3. 30 punti
- Brevi corse a tappe di maggior prestigio (Tirreno - Adriatico, Parigi - Nizza, Giro del Delfinato, Midi Libre, Giro di Romandia, Giro dei Paesi Baschi, Giro del Trentino, Bicicletta Basca, Vuelta a Burgos, Giro di Catalogna, Giro del Mediterraneo, Giro del Belgio, Vuelta a Murcia, Vuelta a Levante -Comunità Valenciana-, Giro di Danimarca, Criterium International, Giro di Gran Bretagna, Giro di Germania, Settimana Ciclistica Lombarda, Giro di Aragona, Giro della Comunità Valenciana, Giro dell'Algarve, Tour du Haut Var, Giro del Lussemburgo, Quattro Giorni di Dunkerque, Giro dell'Andalusia):
1. 40 punti
- Classiche del calendario italiano e classiche minori del calendario internazionale (Tre Valli Varesine, Coppa Agostoni, Coppa Bernocchi, Milano - Torino, Giro del Veneto, Giro del Piemonte, Giro del Friuli, Giro dell'Appennino, Giro del Lazio, Giro dell'Emilia, Trofeo Matteotti, Gran Premio Industria e Commercio, Giro di Toscana, Gran Premio Città di Camaiore, Coppa Sabatini, Trofeo Laigueglia, Coppa Placci, Gran Premio Beghelli, Strade Bianche, E3 Harelbeke, Freccia del Brabante, Het Volk, Gran Premio di Francoforte, Scheldeprijs, Gran Premio di Vallonia, Gran Premio Primavera, Gren Premio di Montreal, Primus Classic, Attraverso le Fiandre, Ronde Van Limburg, Klasica Primavera, Gran Premio Cantone Argovia, Down Under Classic):
1. 30 punti
- Campionati nazionali minori (1. 30 punti, 2. 20 punti, 3. 10 punti)
- Brevi corse a tappe e *corse di un giorno di minor prestigio (Giro di Slovenia, Giro della Repubblica Ceca, Giro di Sardegna, Route du Sud, Giro dell'Irlanda, Giro delle Asturie, Settimana Catalana, *Escalada a Montjuic, * Vuelta a la Rioja, Giro dell'Austria, Giro del Qatar, Giro del Portogallo, Tour Down Under, Vuelta a Colombia, Giro di Polonia, Eneco Tour, Uae Tour, Giro di Sicilia, Giro della California)
1. 25 punti
- Vittorie di tappa nei grandi giri nazionali (Tour de France, Giro d'Italia e Vuelta a Espana):
per ogni vittoria al Tour: 15 punti
per ogni vittoria al Giro: 12 punti
per ogni vittoria alla Vuelta: 10 punti
1. Cadel Evans (Australia): 2.087 punti (2001-2015): 1.000 punti al Tour de France (una volta primo, due volte secondo, una volta quarto, una volta settimo, una volta ottavo), 210 punti al Giro d'Italia (una volta terzo, una volta quinto, una volta ottavo), 150 punti alla Vuelta a Espana (una volta terzo, una volta quarto), 140 punti al campionato del mondo (una volta primo, una volta quinto), 102 punti alla Liegi-Bastogne-Liegi (una volta quarto, una volta quinto, una volta settimo), 78 punti al Giro di Lombardia (una volta quarto, una volta sesto, una volta decimo), 90 punti alla Freccia Vallone (una volta primo, una volta secondo), 80 punti al Giro di Romandia (due volte primo), 50 punti al Giro dell'Austria (due volte primo), 40 punti alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali (una volta primo), 40 punti alla Tirreno-Adriatico (una volta primo), 40 punti al Criterium International (una volta primo), 40 punti al Giro del Trentino (una volta primo), 15 punti per vittorie di tappa al Tour de France (una vittoria di tappa), 12 punti per vittorie di tappa al Giro d'Italia (una vittoria di tappa)
2. Phil Anderson (Australia): 1.452 punti (1980-1994): 330 punti al Tour de France (due volte quinto, una volta nono, due volte decimo), 50 punti al Giro d'Italia (una volta settimo), 8 punti al campionato del mondo (una volta nono), 24 punti alla Milano-Sanremo (una volta settimo), 120 punti al Giro delle Fiandre (due volte secondo, una volta nono), 180 punti alla Liegi-Bastogne-Liegi (una volta secondo, una volta terzo, una volta quarto, una volta settimo, una volta nono), 66 punti al Giro di Lombardia (una volta terzo, una volta ottavo), 50 punti all'Amstel Gold Race (una volta primo), 50 punti al Campionato di Zurigo (una volta primo), 90 punti alla Parigi-Tours (una volta primo, una vota secondo), 80 punti al Giro del Mediterraneo (due volte primo), 40 punti al Giro del Delfinato (una volta primo), 40 punti al Giro di Danimarca (una volta primo), 40 punti al Giro di Romandia (una volta primo), 40 punti alla Settimana ciclistica internazionale (una volta primo), 80 punti al Giro di Gran Bretagna (due volte primo) 25 punti alla Settimana Catalana (una volta primo), 25 punti al Giro dell'Irlanda (una volta primo), 30 punti alla H3 Harelbeke (una volta primo), 30 punti alla Milano-Torino (una volta primo), 30 punti per vittorie di tappa al Tour (due vittorie di tappa), 24 punti per vittorie di tappa al Giro (due vittorie di tappa)
3. Robbie McEwen (Australia): 856 punti (1996-2012): 110 punti al campionato del mondo (una volta secondo, una volta quinto), 60 punti al campionato australiano (due volte primo), 42 punti alla Milano-Sanremo (una volta quarto), 50 punti alla Classica di Amburgo (una volta primo), 150 punti alla Parigi-Bruxelles (cinque volte primo), 30 punti allo Scheldeprijs (una volta primo), 60 punti alla Down Under Classic (due volte primo), 30 punti alla Attraverso le Fiandre (una volta primo), 180 punti per vittorie di tappa al Tour (dodici vittorie di tappa), 144 punti per vittorie di tappa al Giro (dodici vittorie di tappa)
4. Michael Matthews (Australia): 789 punti (2011-): 200 punti al campionato del mondo (una volta secondo, una volta terzo, una volta quarto, una volta settimo), 20 punti al campionato australiano (una volta secondo), 288 punti alla Milano-Sanremo (una volta secondo, due volte terzo, due volte quarto, una volta sesto, una volta settimo), 30 punti al Giro delle Fiandre (una volta primo), 42 punti alla Parigi-Roubaix (una volta quarto), 30 punti al Gran Premio di Montreal (una volta primo), 30 punti al Gran Premio di Francoforte (una volta primo), 50 punti alla Vuelta alla Rioja (due volte primo), 45 punti per vittorie di tappa al Tour (tre vittorie di tappa), 24 punti per vittorie di tappa al Giro (due vittorie di tappa), 30 punti per vittorie di tappa alla Vuelta (tre vittorie di tappa) [carriera ancora in corso]
5. Jai Hindley (Australia): 739 punti (2018- ): 70 punti al Tour de France (una volta settimo), 550 punti al Giro d'Italia (una volta primo, una volta secondo, una volta terzo), 10 punti alla Vuelta a Espana (una volta quarto, una volta decimo), 15 punti per vittorie di tappa al Tour (una vittoria di tappa), 24 punti per vittorie di tappa al Giro (due vittorie di tappa) [carriera ancora in corso]
6. Richie Porte (Australia): 695 punti (2010): 250 punti al Tour de France (una volta terzo, una volta quinto), 50 punti al Giro d'Italia (una volta settimo), 20 punti al campionato australiano (due volte terzo), 60 punti al Giro della Svizzera (una volta primo), 80 punti alla Parigi-Nizza (due volte primo), 40 punti al Giro di Catalogna (una volta primo), 40 punti al Giro del Trentino (una volta primo), 40 punti al Giro di Romandia (una volta primo), 40 punti al Giro del Delfinato (una volta primo), 25 punti al Giro dell'Algarve (una volta primo), 50 punti al Tour Down Under (due volte primo) [carriera ancora in corso]
7. Simon Gerrans (Australia): 683 punti (2005-2018): 105 punti al campionato del mondo (una volta secondo, una volta sesto, una volta decimo), 90 punti al campionato australiano (due volte primo, una volta secondo, una volta terzo), 60 punti alla Milano-Sanremo (una volta primo), 96 punti alla Liegi-Bastogne-Liegi (una volta primo, una volta sesto, una volta decimo), 90 punti all'Amstel Gold Race (tre volte terzo), 30 punti alla Classica di Amburgo (una volta terzo), 100 punti al Tour Down Under (quattro volte primo), 30 punti al Gran Premio Industria, Commercio e Artigianato (una volta primo), 30 punti al Gran Premio di Montreal (una volta primo), 30 punti per vittorie di tappa al Tour (due vittorie di tappa), 12 punti per vittorie di tappa al Giro (una vittoria di tappa), 10 punti per vittorie di tappa alla Vuelta (una vittoria di tappa)
8. Stuart O'Grady (Australia): 627 punti (1995-2013): 80 punti al campionato del mondo (una volta quarto, una volta sesto), 50 punti al campionato australiano (una volta primo, una volta secondo), 132 punti alla Milano-Sanremo (una volta terzo, una volta quarto, una volta quinto, una volta decimo), 54 punti al Giro delle Fiandre (una volta terzo, una volta decimo), 96 punti alla Parigi-Roubaix (una volta primo, una volta quinto), 50 punti alla Classica di Amburgo (una volta primo), 60 punti alla Parigi-Tours (due volte terzo), 40 punti al Giro di Gran Bretagna (una volta primo), 50 punti al Tour Down Under (due volte primo), 15 punti per vittorie di tappa al Tour (una vittoria di tappa)
9. Michael Rogers (Australia): 408 punti (2001-2016): 50 punti al Tour de France (una volta nono), 60 punti al Giro d'Italia (una volta sesto), 20 punti al campionato australiano (una volta secondo), 54 punti al Giro della Svizzera (una volta secondo), 40 punti al Giro del Belgio (una volta primo), 40 punti al Giro di Germania (una volta primo), 40 punti al Giro dell'Andalusia (una volta primo), 25 punti alla Route du Sud (una volta primo), 25 punti al Giro della California (una volta primo), 25 punti al Tour Down Under (una volta primo), 15 punti per vittorie di tappa al Tour (una vittoria di tappa), 24 punti per vittorie di tappa al Giro (due vittorie di tappa)
10. Caleb Ewan (Australia): 404 punti (2015-): 114 punti alla Milano-Sanremo (due volte secondo, una volta decimo), 90 punti alla Classica di Amburgo (una volta primo, una volta secondo), 30 punti allo Scheldeprijs (una volta primo), 25 punti alla Vuelta alla Rioja (una volta primo), 75 punti per vittorie di tappa al Tour (cinque vittorie di tappa), 60 punti per vittorie di tappa al Giro (cinque vittorie di tappa), 10 punti per vittorie di tappa alla Vuelta (una vittoria di tappa) [carriera ancora in corso]
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