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mercoledì 10 giugno 2026

Tour de France 2026: percorso, favoriti, cronaca...

Edizione stellare, quella del Tour de France 2026, la centotredicesima della storia. Al via Pogacar, da tempo sulle tracce di Merckx e alla ricerca del quinto successo finale, Vingegaard, fresco vincitore del Giro e, prima, della Vuelta, ed Evenepoel, ma anche il giovane, quanto mai promettente, talento di casa, Seixas. Senza dimenticare, per le tappe, i grandi rivali Van der Poel e Van Aert. 

Percorso.


Tappa

Data

Percorso

km

Vincitore di tappa

Leader cl. generale

1^

4 luglio

Barcellona - Barcellona (cron. a squadre)

19,6

2^

5 luglio

Tarragona - Barcellona

(vallonata)

168,5

3^

6 luglio

Granollers  - Les Angles

(montagna)

195,9

4^

7 luglio

Carcassonne - Foix (vallonata)

181,9

5^

8 luglio

Lannemezan - Pau (pianura)

158,3

6^

9 luglio

Pau - Gavarnie-Gedre (montagna)

186,2

7^

10 luglio

Hagetmau - Bordeaux (pianura)

175,1

8^

11 luglio

Périgueux - Bergeracc (pianura)

180,4

9^

12 luglio

Malemort - Ussel (vallonata)

185,5

13 luglio

giorno di riposo

10^

14 luglio

Aurillac - Le Lioran (montagna)

166,6

11^

15 luglio

Vichy - Nevers (pianura)

161,3

12^

16 luglio

Circuito di Nevers Magny-Cours - Chalone-sur-Saône (pianura)

179,1

13^

17 luglio

Dole - Belfort(vallonata)

205,8

14^

18 luglio

Mulhouse - Le Markstein Fellering

(montagna)

155,3

15^

19 luglio

Champagnole - Plateau de Solaison

(montagna)

183,9

20 luglio

giorno di riposo

16^

21 luglio

Évian-les-Bains - Thonon-les-Bains (cron. individuale)

26,1

17^

22 luglio

Chambéry - Voiron (pianura)

174,7

18^

23 luglio

Voiron - Orcières-Merlette (montagna)

185,2

19^

24 luglio

Gap - Alpe d'Huez (montagna)

127,9

20^

25 luglio

Le Bourg-d'Oisans - Alpe d'Huez (montagna)

170,9

21^

26 luglio

Thoiry> Parigi (Champs-Élysées)

(pianura)

133

Totale

 3.321,2

 


domenica 19 aprile 2026

Freccia Vallone 2026: favoriti

Annunciati a lungo, saranno assenti sia Evenepoel che Pidcock. Il promettente francese Seixas diventa il principale indiziato per la vittoria alla Freccia Vallone. Ecco il borsino dei favoriti. 


  1. Seixas ****
  2. Skjelmose ***
  3. Cosnefroy **
  4. Ciccone **
  5. Gregoire *

domenica 12 aprile 2026

Amstel Gold Race 2026: favoriti

Archiviato il pavé, con il trionfo di Van Aert alla Roubaix, comincia la campagna ciclistica delle Ardenne con l'Amstel Gold Race, in programma domenica 19 aprile. Non ci saranno, come sembrava in un primo tempo, Van der Poel e Pogacar. Ecco il borsino dei favoriti. 

  1. Van der Poel ****
  2. Pogacar ****
  3. Evenepoel ***
  4. Pidcock ***
  5. Healy **
  6. Skjelmose *
  7. Matthews *
  8. Ciccone *
  9. Hirschi *
  10. Alaphilippe *

domenica 5 aprile 2026

Parigi-Roubaix 2026: favoriti

Ecco il borsino dei favoriti per la Parigi-Roubaix 2026, in programma domenica prossima 12 aprile. 

  1. Van der Poel *****
  2. Pogacar ****
  3. Van Aert ****
  4. Pedersen ***
  5. Philipsen **
  6. F. Vermeersch **
  7. Ganna **

domenica 29 marzo 2026

Giro delle Fiandre 2026: favoriti. Pogacar, Van der Poel o Van Aert?

Ci riproveranno al Giro delle Fiandre, Van  Aert e Van der Poel, dopo aver visto sfumare il successo alla Gand-Wevelgem. Solo che sui muri del Fiandre dovranno vedersela anche con Tadej Pogacar. Ecco il borsino dei favoriti per la Ronde Van Vlaanderen 2026.

  1. Pogacar *****
  2. Van der Poel ****
  3. Van Aert ****
  4. Pedersen ***
  5. Stuyven **
  6. De Lie **
  7. Ganna *

venerdì 27 marzo 2026

Giro d'Italia 2026: ha vinto Vingegaard

Giro d'Italia 2026 - 8 maggio/31 maggio

Partirà dalla Bulgaria, l'8 maggio, il Giro d'Italia 2026, per concludersi a Roma il 31 maggio. Ventuno tappe e tre giorni di riposo. Una sola frazione a cronometro. Il danese Jonas Vingegaard, vincitore di due Tour de France e di una Vuelta a Espanã, è il grande favorito per il successo finale. Le speranze italiane si appuntano inizialmente sul marchigiano Pellizzari, sesto lo scorso anno. 

Il percorso (cliccate sulle singole tappe per la cronaca di giornata).

· 1^: Nessebar – Burgas (147 km) – 8 maggio (pianura)

· 2^: Burgas – Veliko Tarnovo (220 km) – 9 maggio (vallonata)

· 3^: Plovdiv – Sofia (174 km) – 10 maggio (pianura)

11 maggio I giorno di riposo

· 4^: Catanzaro – Cosenza (138 km) – 12 maggio (pianura)

· 5^: Praia a Mare – Potenza (203 km) – 13 maggio (vallonata)

· 6^: Paestum – Napoli (142 km) – 14 maggio (pianura)

· 7^: Formia – Blockhaus (245 km) – 15 maggio (montagna)

· 8^: Chieti – Fermo (156 km) – 16 maggio (vallonata)

· 9^: Cervia – Corno alle Scale (184 km) – 17 maggio (vallonata)

         18 maggio II giorno di riposo

 

· 10^: Viareggio – Massa (cronometro – 42 km) – 19 maggio (cronometro)

· 11^: Porcari – Chiavari (195 km) – 20 maggio (vallonata)

· 12^: Imperia – Novi Ligure (175 km) – 21 maggio (pianura)

· 13^: Alessandria – Verbania (186 km) – 22 maggio (vallonata)

· 14^: Aosta – Pila (133 km) – 23 maggio (montagna)

· 15^: Voghera – Milano (134 km) – 24 maggio (pianura)

         25 maggio III giorno di riposo

 

· 16^: Bellinzona – Carì (113 km) – 26 maggio (montagna)

· 17^: Cassano d'Adda – Andalo (154 km) – 27 maggio (vallonata)

· 18^: Fai della Paganella – Pieve di Soligo (171 km) – 28 maggio (pianura)

· 19^: Feltre – Alleghe (Piani di Pezzé) (151 km) – 29 maggio (montagna)

· 20^: Gemona del Friuli – Piancavallo (199 km) – 30 maggio (montagna)

· 21^: Roma – Roma (131 km) – 31 maggio (pianura)


Favoriti della vigilia

  1. Vingegaard *****
  2. Joao Almeida ****
  3. Carapaz ***
  4. Jay Hindley ***
  5. Pellizzari ***
  6. Derek Gee **
  7. Enric Mas **
  8. Van Eetvelt **
  9. Jay Vine *
  10. Santiago Buitrago *
  11. Egan Bernal *
La cronaca sintetica.
La prima tappa, sul traguardo bulgaro di Burgas, vede la vittoria del velocista francese Paul Magnier, che conquista la volata di un gruppo assottigliato da una caduta. Nella seconda tappa prime schermaglie tra i favoriti e successo finale, il primo nella storia del Giro, per un uruguaiano: Guillermo Silva, che veste la maglia rosa a Veliko. Nella terza tappa, ultima in Bulgaria, bis in volata, a Sofia, per Magnier, che batte Jonathan Milan al fotofinish. Rientrati in Italia, quarta tappa da Catanzaro a Cosenza. S'impone allo sprint Narvaez. Ciccone, terzo, è la nuova maglia rosa. Dura poco il regno di Ciccone, lasciato solo dalla squadra nella quinta tappa, caratterizzata dal maltempo. Il gruppo dei migliori cede minuti ad Arrieta, che vince la quinta tappa, e al portoghese Eulalio, che indossa la maglia rosa. La sesta frazione, da Paestum a Napoli, pare chiudersi con una volata di gruppo, ma una caduta 500 m dal traguardo lascia davanti Davide Ballerini e Stuyven: Ballerini vince. Nella settima tappa, la più lunga del Giro, da Formia al Blockhaus, la corsa si decide sulla dura salita conclusiva. Negli ultimi chilometri, Vingegaard attacca e vince. Felix Gall subito dopo a una manciata di secondo. Pellizzari, che paga l'aver seguito inizialmente il danese, chiude quarto a poco più di un minuto. Eulalio, bravo, tiene comunque la maglia rosa con oltre tre minuti di vantaggio. L'ottava tappa, caratterizzata dagli impegnativi muri marchigiani, si conclude a Fermo con il secondo successo di Narvaez. La nona  da Cervia a Vorno alle Scale, celebra invece il secondo trionfo di un oculato Vingegaard che stacca nel finale Felix Gall, prima del secondo giorno di riposo. Ancora un'ottima prova di Eulalio, che mantiene il simbolo del primato. La decima tappa, una cronometro di 42 km interamente pianeggiante, da Viareggio a Massa, vede il successo nettissimo di Ganna. Vingegaard non brilla e cede tre minuti all'azzurro. Per 27", Eulalio conserva la maglia rosa. L'undicesima tappa, dalla Toscana alla Liguria, da Porcari a Chiavari, presenta continui saliscendi che agevolano la fuga. S'impone, in una volata a due, Narvaez, al terzo trionfo in quest'edizione della corsa rosa, su Enric Mas. Nella dodicesima tappa, la volata di un gruppo molto assottigliata, è impedita dalla bell'azione da finisseur del belga Segaert, che s'impone sul traguardo di Novi Ligure. Nella tredicesima frazione, ha via libera la fuga. Tra gli attaccanti emerge con un assolo importante Alberto Bettiol. Il gruppo maglia rosa giunge al traguardo di Alessandria con oltre tredici minuti di ritardo! Nella quattordicesima tappa, da Aosta a Pila, tante salite impegnative. Sull'ultima, scatto deciso e terza vittoria per Jonas Vingegaard, che veste la maglia rosa. Eulalio non naufraga: ora é secondo in classifica generale. Bene Gall, secondo di giornata, ma anche Hindley e Pellizzari, apparso in ripresa. Nella quindicesima tappa, con arrivo a Milano, quattro fuggitivi anticipano l'annunciata volata del gruppo: vince il norvegese Lavik. Lunedì 25 maggio terzo e ultimo giorno di riposo. Nella sedicesima tappa, in territorio elvetico, da Bellinzona a Carì, va in scena il quarto attacco di Vingegaard, che frutta il quarto successo parziale del danese. Affonda Pellizzari. Nella diciassettesima tappa va via una fuga e sul traguardo di Andalo vince il danese Valgren. Nella diciottesima frazione, da Fai della Paganella a Pieve di Soligo, il gruppo arriva in volata: è il francese Magnier a vincere, calando il tris in quest'edizione del Giro. Che torna in quota venerdì 29 maggio, da Feltre ad Alleghe. Non vince Vingegaard, per una volta, ma il compagno di squadra Kuss, che la spunta tra i fuggitivi. Vingegaard sigilla il suo trionfo in questo Giro il giorno dopo, nella ventesima tappa da Gemona del Friuli a Piancavallo, cogliendo il quinto successo parziale. Nella passerella finale di Roma, dopo molte delusioni, arriva la vittoria in volata di Jonthan Milan. Vingegaard vince il Giro d'Italia 2026 davanti a Gall e Hindley. Primo degli italiani Piganzoli: notevole il suo rendimento, essendo anche stato il luogotenente del vincitore Vingegaard. Nono Damiano Caruso, che va per i 39 anni, ma resta sempre competitivo nelle corse di tre settimane.


Classifica generale finale:
1. Jonas Vingegaard (DAN) 
2. Felix Gall (AUT) a 5'22"
3. Jai Hindley (AUS) a 6'25"
4. Thymen Arensman (OLA) a 7'02"
5. Derek Gee (CAN) a 7'56"
6. Afonso Eulalio (POR) a 9'39"
7. Michael Storer (AUS) a 10'13"
8. Davide Piganzoli (ITA) a 10'52"
9. Damiano Caruso (ITA) a 11'24"
10. Egan Bernal (ITA) a 12'54"