Blog di critica, storia e statistica sportiva fondato l'11 maggio 2009: calcio, ciclismo, atletica leggera, tennis ...
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domenica 26 luglio 2026
sabato 25 luglio 2026
TdF 2026: 20 ^ tappa, bis Carapaz. Pogacar ha vinto il Tour
La ventesima e penultima tappa del Tour de France 2026 arriva ancora sull'Alpe d'Huez, altri versante. Prima Croix de Fer, Telegraphe Galibier e Col de Sarenne. Tanta, tantissima montagna. In fuga Carapaz, di nuovo lui, Kuss e Hindley. Dietro Pogacar tira a lungo da solo. Poi, Kuss resta da solo, Hindley cede, Carapaz insegue l'americano. Che cade un paio di volte, riprende anche, ma Carapaz lo sopravanza. Dietro Evenepoel stacca Pogacar, impegnato a custodire il terzo posto di Del Toro. Secondo di giornata Evenepoel. Terzo Kuss. Quindi Pogacar e Del Toro. Pogacar ha ormai vinto il Tour. Il quinto della carriera: come Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain!
venerdì 24 luglio 2026
TdF 2026: sull'Alpe d'Huez vince Pogacar. Battuto il record di scalata di Pantani
Diciannovesima tappa del Tour de France 2026, frazione breve ma durissima: 127,9 km da Gap all'Alpe d'Huez, leggendaria salita horse categorie della Grande Boucle. Pogacar parte presto sull'Alpe D'Huez. Vuol vincere e deve riprendere i fuggitivi di giornata: Martinez, Carapaz e Kuss. Pogacar guadagna e guadagna tanto. Si avvicina, riprende tutti, ma Carapaz non vuole arrendersi e resta al comando. Dietro, Evenepoel molla la compagnia di Seixas e Del Toro e fa corsa solitaria. A 1,8 km dal traguardo, sono in tre davanti: Pogacar, Carapaz e Lenny Martinez. Pogacar riesce a restare da solo dopo il triangolo rosso dell'ultimo chilometro e vince. Poi Lenny Martinez e Carapaz, sempre tenacissimo. Più staccato, Sepp Kuss. Remco Evenepoel arriva con un ritardo di 2'30". Il regno di Pogacar non finisce più ed è sempre più dispotico. Mi era più simpatico, quando, correndo di fatto da solo, vinse il Tour del 2020. Un ultimo dato: Pogacar ha battuto il record di scalata dell'Alpe D'Huez, che Pantani aveva stabilito nel 1995. Tanto tempo fa, un altro ciclismo. O no?
giovedì 23 luglio 2026
TdF 2026: a Orcières-Merlette vince Carapaz
Diciottesima tappa del Tour de France 2026, da Voiron ad Orcières-Merlette, con cinque gran premi della montagna, due di prima categoria, compreso quello posto sul traguardo. Si tratta della prima, sulla carta la più facile, delle tre tappe sulle Alpi, che precedono la conclusione di domenica a Parigi. Va via un fuga. Davanti, nel finale, restano Carapaz e Valentin Paret-Peintre. Poi, Carapaz resta solo. E vince. Restano a guardare i grandi della classifica generale.
domenica 19 luglio 2026
TdF 2026: a Plateau de Solaison vince Evenepoel
Quindicesima tappa del Tour de France 2026, da Champagnole a Plateau de Solaison. Frazione di alta montagna e ultima ascesa horse categorie. A una ventina di chilometri dal traguardo, a causa di uno spartitraffico, cade Vingegaard ed è costretto al ritiro. Davvero sfortunato il campione danese. Negli ultimi chilometri, ripresi tutti i fuggitivi di giornata, restano davanti in tre: Pogacar in giallo, il compagno di squadra Del Toro ed Evenepoel. Volata a tre, su pendenze durissime. Vince Remco Evenepoel davanti a Pogacar. Terzo Del Toro.
Nella notte c'erano stati controlli antidoping per Vingegaard e Pogacar.
martedì 14 luglio 2026
TdF 2026: a Le Lioran vince Pogacar
Decima tappa del Tour de France 2026, da Aurillac a Le Lioran, nel giorno della festa nazionale francese. Si sale sul Massiccio Centrale: colline, cotes e montagne in una frazione di oltre 160 km che, se affrontata con spirito battagliero, potrebbe anche riscrivere la classifica generale. Il percorso è importante ma è importante anche l'interpretazione che se ne dia. Il problema è che Pogacar è troppo forte. E nel finale attacca e arriva da solo. Si stacca il compagno di squadra Del Toro. E soffre anche Evenepoel, salvo recuperare nelle ultime centinaia di metri e chiudere secondo, davanti a Seixas, comunque brillante. Nel finale, a sorpresa, cede qualche ulteriore secondo anche Vingegaard. Pogacar non ha davvero rivali per la maglia gialla di Parigi. Evenepoel, magra consolazione, risale al terzo posto della classifica generale, scavalcando Del Toro.
lunedì 6 luglio 2026
TdF 2026: a Les Angles vince Pogacar
Terza tappa del Tour de France 2026, da Granollers a Les Angles: 195,9 km e primo passaggio di Pirenei. Nel finale, gruppo assottigliato, ma compatto. Del Toro tira un'inedita volata in salita a Pogacar, che fa il vuoto e trionfa: ventiduesimo successo di tappa per l'asso sloveno sulle strade della Grande Boucle: eguagliato il grande velocista francese degli anni '50 e '60, Darrigade. Pogacar sfila anche la maglia gialla a Vingegaard, secondo di giornata, davanti a Carapaz.
domenica 5 luglio 2026
TdF 2026: a Barcellona vince Del Toro
Seconda tappa del Tour de France 2026: 168,5 km da Tarragona a Barcellona, con finale impegnativo. Vince Del Toro, davanti al capitano Pogacar. Poi Evenepoel. Pogacar avrebbe forse potuto vincere, ma opportunamente lascia il successo all'asso messicano. Non si vedevano due compagni di squadra così forti dal Tour del 1985, l'ultimo vinto da Hinault davanti allo scalpitante Greg Lemond.
domenica 14 giugno 2026
Delfinato 2026: vince Del Toro
Va a Isaac del Toro il successo finale del Giro del Delfinato 2026. Il messicano, luogotenente designato di Pogacar al prossimo Tour, sarebbe in realtà già pronto per competere per la Grande Boucle.
mercoledì 10 giugno 2026
Tour de France 2026: ha vinto Pogacar
Edizione stellare, quella del Tour de France 2026, la centotredicesima della storia. Al via Pogacar, da tempo sulle tracce di Merckx e alla ricerca del quinto successo finale, Vingegaard, fresco vincitore del Giro e, prima, della Vuelta, ed Evenepoel, ma anche il giovane, quanto mai promettente, talento di casa, Seixas. Senza dimenticare, per le tappe, Van der Poel: non Van Aert, infortunato e perciò assente.
I favoriti della vigilia:
- Pogacar *****
Vingegaard *****(ritiro alla 15^ tappa)- Evenepoel ****
- Del Toro ***
Lipowitz **(ritiro alla 16^ tappa)- Ayuso **
- Seixas **
- Pidcock *
Percorso (cliccare sulle singole tappe per la cronaca dettagliata).
|
Tappa |
Data |
Percorso |
km |
Vincitore di tappa |
Leader cl. generale |
|
1^ |
4 luglio |
19,6 |
Visma | Vingegaard | |
|
2^ |
5 luglio |
168,5 |
Del Toro | Vingegaard | |
|
3^ |
6 luglio |
195,9 |
Pogacar | Pogacar | |
|
4^ |
7 luglio |
181,9 |
Pedersen | Traeen | |
|
5^ |
8 luglio |
158,3 |
Kooji | Traeen | |
|
6^ |
9 luglio |
186,2 |
Pogacar | Pogacar | |
|
7^ |
10 luglio |
175,1 |
Tim Merlier | Pogacar | |
|
8^ |
11 luglio |
180,4 |
Tim Merlier | Pogacar | |
|
9^ |
12 luglio |
185,5 |
Van der Poel | Pogacar | |
|
13 luglio |
giorno di
riposo |
||||
|
10^ |
14 luglio |
166,6 |
Pogacar | Pogacar | |
|
11^ |
15 luglio |
161,3 |
Waerenskjold | Pogacar | |
|
12^ |
16 luglio |
Circuito di Nevers Magny-Cours - Chalone-sur-Saône (pianura) |
179,1 |
Tim Merlier | Pogacar |
|
13^ |
17 luglio |
205,8 |
Schmid | Pogacar | |
|
14^ |
18 luglio |
155,3 |
Pogacar | Pogacar | |
|
15^ |
19 luglio |
183,9 |
Evenepoel | Pogacar | |
|
20 luglio |
giorno di
riposo |
||||
|
16^ |
21 luglio |
26,1 |
Evenepoel | Pogacar | |
|
17^ |
22 luglio |
174,7 |
Philipsen | Pogacar | |
|
18^ |
23 luglio |
185,2 |
Carapaz | Pogacar | |
|
19^ |
24 luglio |
127,9 |
Pogacar | Pogacar | |
|
20^ |
25 luglio |
170,9 |
Carapaz | Pogacar | |
|
21^ |
26 luglio |
Thoiry> Parigi (Champs-Élysées) (pianura) |
133 |
Van der Poel | Pogacar |
|
Totale |
3.321,2 |
||||
La cronaca sintetica.
La cronosquadre inaugurale di Barcellona premia la Visma di Vingegaard, che indossa la prima maglia gialla. Nella seconda tappa, da Tarragona a Barcellona, il finale impegnativo come il percorso promuove una selezione che premia il successo di Del Toro, davanti al capitano Pogacar. Evenepoel terzo e Vingegaard, che resta in giallo, quarto. Nella terza frazione si assaggiano i Pirenei. Sul traguardo di Les Angles, dopo volata di gruppo assottigliato, prevale Pogacar, che pareggia il tempo di Vingegaard e indossa la maglia gialla. Nella quarte tappa, da Carcassone a Foix, via libera a una fuga: nella volata ristretta dei battistrada, prevale il danese Pedersen. La maglia gialla passe sulle spalle di uno dei fuggitivi, il norvegese Traeen, con Pogacar e Vingegaard che hanno ora un ritardo di 7'53" in classifica generale. Per il primo arrivo in volata del gruppo compatto, bisogna attendere la quinta frazione con arrivo a Pau: s'impone l'olandese Kooij. Nella sesta tappa, prima dell'arrivo, si affrontano due cime mite della Grande Boucle: il Col d'Aspin e il Tourmalet. Negli ultimi chilometri di questa grande salita pirenaica Pogacar scatta e fa il vuoto. Arriva al traguardo con 2'38" su Vingegaard e 2'57" su Del Toro ed Evenepoel: lo sloveno pare sempre più di un'altra categoria. Come da qualche anno, nelle tappe di fine settimana, al Tour si tira il fiato e c'è spazio per velocisti e fuggitivi. Venerdì 10 luglio, la settima tappa, con arrivò a Bordeaux, vede il successo in volata del belga Tim Merlier. L'ottava tappa pure è decisa da una volata di gruppo, con seconda vittoria consecutiva, sul traguardo di Bergerac, di Tim Merlier. La nona tappa invece, più vallonata e impegnativa, premia la classe e la tenacia di Mathieu Van der Poel, che esulta sulla linea d'arrivo di Ussel. Lunedì 13 luglio, il primo giorno di riposo. Il giorno della festa nazionale francese, il Tour esplora il massiccio centrale. Sul traguardo Le Liorana vince ancora Pogacar, sempre più dominante.. Secondo e staccato Evenepoel, che supera una piccola crisi, Vingegaard va in difficoltà nel finale. Perde molto più tempo Del Toro, che precipita al settimo posto della classifica generale. L'undicesima tappa è per lo più pianeggiante, da Vichy a Nevers. Volata di gruppo e successo del norvegese Waerenskjold. La dodicesima tappa è pianeggiante, pianeggiante come può esserlo sulle strade di Francia. Sul traguardo Chalone-sur-Saone vince per la terza volata Tim Merlier in una volata di gruppo. Nella tredicesima frazione, lunga oltre 205 km, il gruppo lascia andare una fuga di oltre cinquanta corridori. Si avvantaggiano in due, Schmid e Tejada. Vince Schmid sul traguardo di Belfort. Il plotone arriva con minuti di ritardo. Nella quattordicesima tappa, a Le Markstein Fellering, va in scena l'ennesimo assolo di montagna di Tadej Pogacar, sempre più saldo in maglia gialla. Nella notte, controlli antidoping per lui e Vingegaard. Domenica 19 luglio, proprio Vingegaard cade e deve ritirarsi. Pogacar non fa il vuoto ma cerca di favorire la vittoria di Del Toro. Arrivano sul traguardo della durissima Plateau de Solaison, perché con loro c'è anche Evenepoel. Che vince. Pogacar secondo, Del Toro terzo. Arriva lunedì 20 luglio il secondo e ultimo giorno di riposo. Si riprende con una cronometro spettacolare lungo le rive del lago di Ginevra: 26,1 km dominati da Remco Evenepoel, che fa registrare il miglior tempo sul traguardo di Thonon-les-Bains. Pogacar gli cede 28". Lipowitz cade ed è costretto al ritiro. Nella diciassettesima frazione, da Chambery a Voiron, fuga e volata ristretta, con Van der Poel che tira la volata a Philipsen: il belga conquista l'undicesima tappa alla Grande Boucle. Arrivano le Alpi. Nella diciottesima tappa, ancora una fuga e vittoria solitaria, sul traguardo di Orcières-Merlette di Carapaz. Nella diciannovesima frazione, si arriva sull'Alpe d'Huez: Pogacar vuol vincere e vince, dopo una clamorosa rimonta sui fuggitivi di giornata e un tempo di scalata di molto inferiore quello di Pantani nel 1995. Anche la ventesima tappa arriva sull'Alpe d'Huez, ma da altro versante. Prima Croix de Fer, Telegraphe, Galibier e Col de Sarenne. La spunta ancora Carspaz, nuovamente dopo fuga, grazie anche a due cadute di Kuss, chera davanti a lui e alla tardiva rimonta di Evenepoel, poi secondo di giornata. Pogacar ha ormai vinto il suo quinto Tour. Con cinque tappe. Vorrebbe anchr la sesta, l'ultima a Parigi. Va in fuga con Van der Poel, ma cede nel finale. L'asso olandese vince. Detto questo, Pogacar si aggiudica il quinto Tour de France in carriera come Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain!
Classifica generale finale.
1. Tadej Pogacar (SLO)
2. Remco Evenepoel (BEL) a 6'26"
3. Isaac Del Toro (MES) a 9'42"
4. Paul Seixas (FRA) a 11'56"
5. Lenny Martinez (FRA) a 13'02"
6. Mattias Skjelmose (DAN) a 14'59"
7. Juan Ayuso (SPA) a 17'48"
8. Richard Carapaz (ECU) a 20'00"
9. Tom Pidcock (GBR) a 29'28"
10. Jordan Jegat (FRA) a 33'21"