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Visualizzazione post con etichetta Bastoni. Mostra tutti i post
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venerdì 21 marzo 2025
mercoledì 5 marzo 2025
Feyenoord-Inter 0-2: Thuram, Lautaro!
Thuram con connun esterno destro acrobatico porta l'Inter in vantaggio a Rotterdam. Nella ripresa, dopo cinque minuti, raddoppia Lautaro assistito da Zielinski: destro potente in area e palla sotto la traversa. Poco dopo, però, Pavard scivola e Moder sfiora la traversa per il Feyenoord. Atterrato Thuram in area, prima di essere sostituito da Taremi: rigore. Calcia Zielinski, che sbaglia. Finisce 2-0 per l'Inter. Tutto sommato, ci si può accontentare.
sabato 1 marzo 2025
Napoli-Inter 1-1
Inter in vantaggio dopo poco più di venti minuti: magica punizione mancina di Dimarco. Il Napoli cerca il pareggio, l'Inter aspetta sulla propria trequarti. Lukaku sfiora il gol impedito solo da un salvataggio provvidenziale di Bastoni. Altrettanto decisivo, dall'altra parte, l'intervento difensivo di Buongiorno a impedire il raddoppio di Dimarco. Intervallo. Dopo cinque minuti nella ripresa, infortunio per Dimarco. Inzaghi lo sostituisce con Pavard. Entra anche Zielinski per Calhanoglu. Inter passa a quattro in difesa. Anzi no. Va Dumfries a sinistra con Pavard a destra. Più tardi, con il Napoli sempre in pressione, esce Thuram per Correa. L'Inter fatica a ripartire. Poi è il turno di Frattesi e De Vrij per Mkhitaryan e Bastoni. Pareggia il Napoli a tre minuti dal novantesimo: affondo di Lobotka, rimpallo, Billing tira, Martinez para, Billing riprende e segna. Il risultato non cambia più. L'Inter porta a casa un punto tanto sofferto quanto prezioso. Tanto che più ha diversi giocatori ancora giù di corda, come Calhanoglu e Thuram, oltre quelli infortunati. Lo scudetto, come scrivo da inizio stagione, resterà in discussione fino alla fine. O giù di lì.
lunedì 6 gennaio 2025
Inter-Milan 2-3
Partita bloccata. Milan ben messo in campo. Dimarco impegna Maignan con un bell'esterno sinistro. Esce Calhanoglu per infortunio, entra Asllani. Allo scadere del recupero del primo tempo Inter in vantaggio con un gran gol di Lautaro: controllo e dribbling di destro e tiro di sinistro. Raddoppia Taremi a inizio ripresa, dopo controllo e destro da manuale. Accorcia subito le distanze su punizione Theo Hernandez, che sorprende Sommer su punizione. Poi Pulisic pareggia e Abraham completa la rimonta rossonera. L'Inter ha gestito malissimo il doppio vantaggio. Davvero male. Era già successo in campionato contro la Juve. Questa è andata persino peggio, consegnando la Supercoppa Italiana al Milan. Detto questo, Asllani e Carlos Augusto, soprattutto Asllani, non sono proprio giocatori da Inter.
sabato 28 dicembre 2024
Cagliari-Inter 0-3: Bastoni, Lautaro, Calhanoglu (r)
Partita equilibrata nel primo tempo, anche se la migliore occasione capita all'Inter con Lautaro: colpo di testa a due passi dalla porta e palla oltre la traversa. Dopo pochi minuti della ripresa, gol di testa di Bastoni su cross di Barella. Inter in vantaggio. Poco dopo Lautaro manca il raddoppio con un destro incrociato, che esce di niente. Alla fine Lautaro raddoppia, raccogliendo in acrobazia, di sinistro, un cross di Barella. Calhanoglu, su rigore, fissa il risultato sul 3-0 finale per i nerazzurri.
lunedì 23 dicembre 2024
Inter-Como 2-0
Il Como gioca con personalità e difende con ordine. L'Inter passa in vantaggio con un colpo di testa di Carlos Augusto su angolo di Calhanoglu. La partita resta, tuttavia in bilico sino al gol nel finale di Thuram, che batte Reina con un gran destro sul primo palo. L'Inter, con una partita da recuperare resta in scia di Atalanta e Napoli.
lunedì 16 dicembre 2024
Lazio-Inter 0-6
Lazio arrembante nei primi minuti con le percussioni di Zaccagni, gli scatti di Isaksen e i movimenti di Noslin, che spreca una buona occasione. A segnare, però, è l'Inter con un rigore di Calhanoglu. Raddoppio nerazzurro con Dimarco, che segna di sinistro al volo su cross di Dumfries. A inizio ripresa, gran gol da fuori area di Barella. Poi segna anche Dumfries, che raccoglie di testa un cross di Bastoni. Trova il gol anche il subentrato Carlos Augusto, servito da Dimarco. Va a segno poi Thuram, con una gran giocata. Dominio nerazzurro. Lazio troppo molle nel secondo tempo.
martedì 10 dicembre 2024
Bayer Leverkusen - Inter 1-0
L'Inter gioca una partita prettamente difensiva, rinunciando a lungo a proporre il proprio gioco. Il pareggio sfuma nel finale, quando i tedeschi allenati da Xabi Alonso trovano il gol del successo con Mukiele. Prima sconfitta in quest'edizione della Champions League e qualificazione diretta agli ottavi non ancora assicurata. Continua a non convincere Taremi. Poco reattivi, sul gol del Leverkusen, Barella prima, Dimarco e Bastoni poi. Da ultimo, Asllani, a certi livelli, non è pronto. Ieri ha sbagliato i primi due palloni toccati dopo il suo ingresso in campo e ha contribuito pochissimo in interdizione. Troppo ampio il divario tra lui e Calhanoglu.
venerdì 6 dicembre 2024
Inter-Parma 3-1
I nerazzurri tornano in campo dopo la gara sospesa con la Fiorentina per il malore occorso a Bove. Ospitano il Parma.
Inter in vantaggio sul finire del primo tempo con un gran gol di Dimarco. Raddoppia nella ripresa Bsrella, liberato da uno splendido lancio di Mkhitaryan. Triplica più tardi Thuram, imbeccato da Bisseck. Nel finale accorcia le distanze il Parma per un'autogol di Darmian.
domenica 27 ottobre 2024
Inter-Juve 4-4: l'Inter getta via 2 punti
Dopo un quarto d'ora, Inter in vantaggio. Affondo di Pavard, che tocca in mezzo verso Thuram, colpito da Danilo: rigore che Zielinski trasforma. Poco dopo la Juve pareggia con Vlahovic: dormiente la difesa nerazzurra. La Juve poi raddoppia con Weah servito da Conceicao, che supera facilmente Bastoni. L'Inter è spaesata. Si ritrova con un gol di Mkhitaryan, che conclude con un gran sinistro uno scambio con Thuram. Poco dopo, calcio di Kalulu a Dumfries: nuovo rigore per l'Inter. Ancora gol di Zielinski. Inter nuovamente in vantaggio. A inizio ripresa, giganteggia Thuram, che mette in crisi Danilo. Da angolo di Zielinski, nasce il quarto gol nerazzurro, grazie a un diagonale destro di Dumfries. Fuori Pavard e Zielinski, dentro Bisseck e Frattesi. L'Inter sfiora il gol con un gran tiro da fuori di Dimarco. Poi con Barella. Sempre decisivo Di Gregorio. Lautaro sfiora il palo di testa. È invece la Juve ad accorciare le distanze con un bel mancino incrociato di Yildiz. Va vicino al gol Lautaro, servito da Thuram. Partita ancora tesissima. Esce Dimarco, entra Darmian. Yildiz, lasciato solo, pareggia. Finisce 4-4. Tanti, tantissimi errori. L'Inter getta via due punti. Da inizio stagione, la squadra di Inzaghi subisce troppi gol. E così diventa difficile fare strada.
sabato 5 ottobre 2024
Inter-Torino 3-2: l'Inter vince soffrendo
Il Torino resta presto in dieci. Inter in vantaggio con un gran colpo di testa di Thuram, che più tardi raddoppia, sempre di testa, su assist di Bastoni. Poi, distrazione generale, Bisseck smarrito, e gol di Zapata. Dopo un quarto d'ora della ripresa, Thuram. trova anche il terzo gol con un tiro schiacciato. A 5 minuti dal novantesimo, altra disattenzione nerazzurra: Calhanoglu provoca un rigore, che Vlasic trasforma. Nel recupero, il subentrato Taremi fallisce da due passi il 4-2. L'Inter vince con qualche affanno: nove gol subiti, in sette partite, sono troppi.
sabato 29 giugno 2024
Svizzera-Italia 2-0: Italia eliminata
Ottavi di finale degli Europei 2024. L'Italia, qualificata in extremis dal gol di Zaccagni, affronta la Svizzera. Gli elvetici dominano per più di mezz'ora e passano in vantaggio con un gol di Freuler, bravo a inserirsi. Azzurri frastornati, confusi, tatticamente disorientati e tecnicamente imprecisi. Nella ripresa si riparte con Zaccagni al posto di El Shaarawi. Gli elvetici raddoppiano subito con un gran tiro a giro di Vargas: calciatori italiani che giocano alle belle statuine. Impressionante. Poco dopo la Svizzera, incredula, sfiora l'autogol: palo. Esce Barella, affaticato, per Retegui. A 15 minuti dal novantesimo Scamacca spreca un'occasione colossale prendendo il palo da due passi. La Svizzera va ai quarti di finale con merito. L'Italia viene eliminata con disonore dopo una partita letteralmente non giocata. Scamacca è il peggior centravanti della storia della nazionale.
lunedì 24 giugno 2024
Croazia-Italia 1-1: Zaccagni salva Spalletti
La corsa finale di Spalletti spiega tutta la sofferenza di una partita preparata al solito malissimo dal commissario tecnico toscano. Zaccagni, con un gran gol nell'ultimo minuto di recupero, parreggia la rete croata di Modric e manda l'Italia agli ottavi di finale contro la Svizzera. Spalletti fortunato come Sacchi a Usa 1994.
giovedì 20 giugno 2024
Spagna-Italia 1-0: debacle di Spalletti
Una bruttissima Italia viene sottomessa dalla Spagna per tutta la partita. Scamacca, un solo gol in diciotto partite con la nazionale, peggiore in campo. Tutte sbagliate le scelte del sopravvalutato Spalletti, che sembra ispirarsi a Sacchi negli Europei del 1996, mettendo le proprie idee al di sopra delle indicazioni del campionato. Ha deciso un autogol di un altro sopravvalutato: Calafiori. Ma, senza la grande prestazione di Donnarumma, il passivo sarebbe stato ben più pesante.
sabato 15 giugno 2024
Italia-Albania 2-1: Bastoni, Barella
Albania subito in vantaggio con Bajrami, che approfitta di una rimessa laterale sbagliata da Dimarco. L'Italia ribalta il risultato con un bel colpo di testa di Bastoni e una volée destra di Barella. Nella ripresa, ritmi più bassi e l'Albania sfiora il pareggio nel finale con Manaj. Finisce 2-1 per gli azzurri.
lunedì 22 aprile 2024
Inter 20 volte campione d'Italia
L'Inter deve battere il Milan per conquistare lo scudetto, che sarebbe il ventesimo della sua storia, con cinque giornate d'anticipo.
La cronaca.
L'Inter in vantaggio dopo venti minuti con un colpo di testa di Acerbi. Lautaro manca il raddoppio da due passi, imitato più tardi da Thuram che fallisce una sorta di rigore in movimento scheggiando il palo. Nel finale, Calabria costringe Sommer a una parata prodigiosa. Ppi, Maignan si oppone a una conclusione ravvicinata ma centrale di Mkhitaryan. A inizio ripresa raddoppia Thuram con un gran destro rasoterra sul primo palo. Escono Dimarco e Barella per Carlos Augusto e Frattesi. A dieci minuti dal termine, accorcia le distanze Tomori. Escono Calhanoglu e Darmian per Asllani e Dumfries. Esce anche Bastoni per De Vrij. Gabbia graziato con un giallo dopo fallaccio su Lautaro. Poi grande chiusura di Pavard su Okafor. Lautaro atterrato da Tomori. Theo Hernandez, il più antisportivo tra i giocatori in campo Rosso anche per Dumfries. Si fa espellere anche Calabria. L'Inter vince il derby e lo scudetto. Quello della seconda stella. Con cinque giornate d'anticipo. Venti volte campione d'Italia. Settimo titolo negli ultimi quattro anni sesto titolo con Simone Inzaghi allenatore, il secondo con Lautaro Martinez capitano. Una straordinaria notte nerazzurra!
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lunedì 1 aprile 2024
Inter-Empoli 2-0: Dimarco, Sanchez
Inter presto in vantaggio con un mancino al volo di Dimarco su assist di Bastoni. L'Empoli, tuttavia, resta in partita e si rende pericoloso. Nella ripresa, Barella sbaglia da posizione vantaggiosa, mentre due deviazioni impediscono la rete di un intraprendente Pavard. Escono Dimarco e Calhanoglu per Asllani e Carlos Augusto. Escono anche Bastoni e Lautaro per Dumfries e Sanchez. Proprio il cileno raddoppia su cross basso di Dumfries. Entra Frattesi per Mkhitaryan. Finisce 2-0 per l'Inter.
lunedì 11 marzo 2024
Inzaghi sulle orme di Herrera
Cross di Bastoni, gol di Bisseck. Ora, tutti hanno scoperto il segreto del calcio di Simone Inzaghi. Tutti hanno licenza di attaccare, se un difensore va in attacco, un centrocampista indietreggia. Le posizioni, in campo, mutano a seconda delle necessità, tutti sono esaltati da un'organizzazione che non strozza l'estro e premia l'audacia. Poi, contano i risultati e l'Inter di Inzaghi, che lo scorso anno perse dodici partite in campionato, in questa stagione sta dominando la serie A. E i paragoni con il passato tengono banco. A chi somiglia Inzaghi? A sé stesso, certo. Ognuno è unico, cambiano i tempi e i giocatori e gli avversari. Nulla si replica. Però, se proprio devo accostare Inzaghi a qualcuno, penso a Helenio Herrera. Tanti se ne meraviglieranno. Provo a spiegare.
- Herrera arrivò all'Inter nel 1960, reduce da due campionati vinti con il Barcellona contro il Real Madrid delle cinque Coppe dei Campioni consecutive. Quel Barcellona praticava un calcio offensivo, segnava gol a ripetizione, comandava il gioco con due centrocampisti universali come Kubala e Suarez, che un anno dopo avrebbe raggiunto Herrera all'Inter. Una volta a Milano, Herrera promise gol e spettacolo. Spettacolo e più di 100 gol in campionato. Sì, proprio lui, che sarebbe poi passato alla storia come re del catenaccio, della difesa e del contropiede.
- La sua prima Inter aveva davvero una grande vocazione offensiva, ma subiva troppo. Herrera imparava dalla sconfitte, imparava sul serio. Si rese conto che sarebbe servito, soprattutto in Serie A, un maggiore equilibrio. Seppe cambiare. Adottò il libero e vi adattò Picchi, che prima era un terzino: una formidabile intuizione. Così inizio a costruire quel mirabile edificio, che sarebbe diventato la Grande Inter.
- Herrera, fine psicologo e motivatore ante litteram, seguiva il corso delle sue idee e assumeva rischi. Così inventò Facchetti ala aggiunta, qualcosa di mai osservato prima. In Europa, restarono tutti di sasso, di fronte alle proverbiali galoppate del gigante nerazzurro, un terzino che arrivava sul fondo, crossava e tirava e segnava. Corso, ala sinistra di nome, se ne veniva in mezzo al campo, per liberare spazio a Facchetti. E nonostante l'11 sulle spalle, spesso prendeva palla a destra, si accentrava, scambiava e rifiniva o concludeva. Mazzola, cresciuto centrocampista, con Herrera divenne attaccante. Un attaccante, pure lui, mai visto prima. Una saetta velocissima e dal dribbling secco come il tiro, sempre anticipato. Non giocava spalle alle porta. Suarez, mezzala di talento cristallino, fu spostato davanti alla difesa e con i suoi lanci armava il contropiede di Jair e Mazzola. Fatti noti, certo, ma rivoluzionari a quei tempi. I numeri sulle spalle non dicevano tutto dei ruoli in campo. Si pensi anche a Domenghini, un'ala destra, impostato centravanti.
- Inzaghi, 60 e più anni dopo, fa lo stesso. I suoi calciatori possono cercarsi la posizione che più conviene e interpretanoo spesso ruoli inediti, a volte diversi nella medesima partita. L'organizzazione non ne risente, perché se uno sale, l'altro scende, perché in campo si ruota e si sorprende. Anche lui ha fatto di un trequartista, Calhanoglu, prima una mezzala poi un regista arretrato. Mkhitaryan, da sempre trequartista o seconda punta ora è mezzala e metronomo della squadra. I suoi difensori centrali, come è successo contro il Bologna, possono anche costruire e concludere.
- Insomma, Inzaghi è un grande allenatore perché, come Herrera, sa proporre soluzioni inaspettate ai suoi calciatori, convincedoli di poterle mettere in pratica, ottenendo da loro il meglio. E gli avversari ci capiscono sempre meno. Da ultimo, anche Inzaghi, come accadde a Herrera con Angelo Moratti, ha saputo correggere la rotta, almeno in campionato, dopo confronti serrati con dirigenza e proprietà. La duttilità è sempre segno d'intelligenza.
sabato 9 marzo 2024
Bologna-Inter 0-1: Bisseck!
Inter che pressa sulla trequarti fin da subito, per dinniscare il gioco felsineo. Arrivano.tre, quattro occasioni su disimpegni sbagliati dal Bologna. Barella fallisce un gol semplice. L'Inter passa in vantaggio con Bisseck, che colpisce di testa, in tuffo, un bel cross di Bastoni. Si va al riposo. Nella ripresa, ul Bologna guadagna campo, ma non trova il pareggio. Ennesima vittoria dell'Inter, ora attesa dal ritorno di Champions League contro l'Atletico Madrid.
sabato 10 febbraio 2024
Roma-Inter 2-4. Clamorosa rimonta nerazzurra
L'Inter passa in vantaggio con Acerbi, di testa. Pareggia poco dopo, sempre di testa, Mancini, sfuggito alla marcatura di Pavard. Raramente ho visto l'Inter così in difficoltà. Calhanoglu davvero sotto tono. El Shaarawi s'infila nel vuoto della destra nerazzurra e segna in contropiede il gol del vantaggio giallorosso. Entra un'Inter diversa nella ripresa. Più decisa, più ordinata. Darmian serve a Thuram la palla che vale il pareggio. Poco dopo, l'Inter sfonda a sinistra, cross e Angelino, nel tentativo di anticipare Thuram, fa autogol. Inter 3, Roma 2. Acerbi, infortunato lascia il posto a De Vrij. È Bastoni, ispirato da Arnautovic, nel finale, a fissare il punteggio sul 4-2 per l'Inter, che prima aveva sciupato altre tre o quattro occasioni per segnare, perdendosi in qualche giocata troppo leziosa. Grande rimonta. Grande vittoria, soprattutto perché ottenuta dopo un primo tempo tra i meno brillanti della stagione. L'Inter di Simone Inzaghi ha carattere.
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