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martedì 21 aprile 2026
domenica 12 aprile 2026
Como-Inter 3-4: impresa nerazzurra
L'Inter gioca male a lungo nella ripresa, anche per la pressione alta e costante del Como, che trova in meritato doppio vantaggio: bellissimo il raddoppio mancino di Nico Paz. Allo scadere, però, Thuram raccoglie un cross di Barella e di destro accorcia le distanze. Bastoni resta negli spogliatoi per Carlos Augusto. A inizio ripresa, Thuram raddoppia con un gran pallonetto dalla trequarti. Escono Zielinski, Dimarco e Pio Esposito, oggi deludente, per Sucic, Luis Henrique e Bonny. Dumfries, di testa, firma il sorpasso. Passa qualche minuto e Dumfries, di sinistro segna il 4-2 per i nerazzurri. Il Como accorcia le distanze allo scadere su rigore, che non c'era. L'Inter tiene, tiene e si avvicina a un traguardo che pochi, a inizio stagione, avevano ritenuto possibile. Ora i punti di vantaggio sul Napoli sono nove.
martedì 3 marzo 2026
Como-Inter 0-0
Semifinale d'andata della Coppa Italia 2025-26: l'Inter rende visita al Como. Il Como gioca meglio nel primo tempo, anche perché l'Inter lascia a riposo diversi titolari. Nella ripresa, ritmi più bassi e il risultato non si schioda dallo 0-0. Tutto si deciderà nel ritorno al Meazza.
sabato 6 dicembre 2025
Inter-Como 4-0
L'Inter travolge il Como, con vittoria meritata ma forse troppo larga, atteso che i lariano hanno avuto, pur non finalizzandole, le loro occasioni. Apre le marcature Lautaro con destro incrociato di prima intenzione, su assist di Luis Henrique. Nella ripresa arrivano i gol di Thuram, su angolo di Dimarco, di Calhanoglu, da fuori area, e di Carlos Augusto, servito ancora da Dimarco. Vittoria importante contro una squadra di valore.
lunedì 23 dicembre 2024
Inter-Como 2-0
Il Como gioca con personalità e difende con ordine. L'Inter passa in vantaggio con un colpo di testa di Carlos Augusto su angolo di Calhanoglu. La partita resta, tuttavia in bilico sino al gol nel finale di Thuram, che batte Reina con un gran destro sul primo palo. L'Inter, con una partita da recuperare resta in scia di Atalanta e Napoli.
venerdì 5 aprile 2019
Dirceu: un sinistro che cantava. La rivalità con Zico nel 1978
Arrivò in Italia, al Verona, nel 1982, che aveva già 30 anni e la migliore carriera alle spalle. Un brevilineo dalle cosce possenti, la corsa facile, aveva vinto molto nel mezzofondo da ragazzo, ed un sinistro fatato. Dal quale partivano tiri di rara potenza e più rara precisione. In serie A, a Verona, a Napoli, ad Ascoli, a Como, ad Avellino, si vide sempre con la maglia numero 10 sulle spalle, ma, Dirceu era una mezzala classica, che in Brasile aveva spesso giocato sulla fascia. Lì, lo voleva Tele Santana, allenatore della mitica compagine verdeoro, che riuscì a perdere contro l'Italia di Bearzot nel 1982, in una partita divenuta proverbiale. Dirceu, che aveva già giocato i mondiali tedeschi del 1974 e quelli argentini del 1978, costringendo, udite, udite, il galinho Zico alla panchina, in Spagna vide il campo solo per mezzora. Difficile ritagliarsi uno spazio in quel centrocampo stellare, guidato da Falcao, illuminato da Socrates, puntellato da Cerezo, innervato dalla corsa elegante di Junior e dalla potenza di Eder e sublimato dal grande rivale Zico, che contendeva a Maradona il titolo di miglior giocatore del mondo. Cambiò un mucchio di squadre in carriera, Dirceu, sempre adattandosi a nuovi compagni e nuovi stili gioco. Gol da 25 e passa metri, favolose punizioni, lanci illuminanti. Gli è mancata la fortuna, sul campo, avendo solo sfiorato le vittorie che avrebbe meritato, e nella vita, da cui si congedò troppo presto per un incidente stradale. Il suo tiro fece scuola.
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