Blog di critica, storia e statistica sportiva fondato l'11 maggio 2009: calcio, ciclismo, atletica leggera, tennis ...
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lunedì 25 maggio 2026
sabato 23 maggio 2026
Bologna-Inter 3-3
L'Inter si congeda dalla Serie A 2025/26, vinta con anticipo, facendo visita al Bologna. Nerazzurri poco concentrati. Dopo il vantaggio su splendida punizione di Dimarco, arrivano tre gol del Bologna. Poi, segnano Pio Esposito e Diouf per il 3-3 finale.
domenica 17 maggio 2026
Inter-Verona 1-1. Saluta Darmian
L'Inter saluta il proprio pubblico con una partita a basso ritmo, che finisce 1-1. Poi, festa per scudetto. Applausi meritatissimi per Matteo Darmian, che si congeda con onore dal pubblico nerazzurro.
mercoledì 13 maggio 2026
Lazio-Inter 0-2. L'Inter vince la decima Coppa Italia
Inter in vantaggio a metà primo tempo: un colpo di testa di Thuram, su angolo di Dimarco, è deviato in rete da Marusic. Più avanti raddoppia Lautaro, servito da Dumfries, bravo a sottrarre il pallone a Bruno Tavares. Nella ripresa due occasioni per parte, non concretizzate. Il risultato non cambia. L'Inter conquista la sua decima Coppa Italia, dopo il ventunesimo scudetto. Stagione trionfale per Chivu e la sua squadra.
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sabato 9 maggio 2026
Lazio-Inter 0-3: Lautaro, Sucic, Mkhitaryan
L'Inter, presto in vantaggio con Lautaro Martinez, raddoppia con Sucic. Nella ripresa, arriva anche il terzo gol nerazzurro, segnato da Mkhitaryan.
mercoledì 6 maggio 2026
Evaristo Beccalossi: la poesia del numero dieci
Mi chiamo Evaristo e scusate se insisto
Un talento più bizzarro che bizzoso, scapigliato e scanzonato, Evaristo Beccalossi, mancato oggi a pochi passi dai 70 anni, ha rappresentato come pochi la magia associata al suo numero di maglia: il 10. Partito da Brescia, arrivò a Milano, sponda nerazzurra, nel 1978, per formare con Altobelli una coppia offensiva leggendaria. Grande intuizione di Mazzola, che trova accoglienza presso il presidente Fraizzoli. Sotto la guida severa del sergente di ferro Bersellini, Beccalossi a inventare e ispirare, "Spillo" a concludere e segnare. La caratura tecnica dei due assi, tuttavia, era tale da permettere anche uno scambio di ruoli nella commedia che andava in scena ogni domenica e, nelle coppe europee, qualche mercoledì. Beccalossi la vita dell'atleta non la faceva: caffé e sigaretta, sigaretta e caffé, caffé e sigaretta. Nessuna palestra, solo campo per allenarsi, mai troppo intensamente. Passo felpato, poco, pochissimo dinamismo, ma tocco fatato. Mancino o destro? Lo ricordiamo mancino, come all'Inter già Skoglund e Corso e poi Recoba. In realtà, Beccalossi era capace di qualsiasi giocata con entrambi i piedi. La storica doppietta rifilata al Milan nell'ottobre del 1979 la segnò di destro. Dribblava Beccalossi, dribblava sempre. Tanto che Brerà lo chiamava Dribblossi. Finte e dribbling, dribbling e finte. Gli bastava il primo controllo, per mandare al bar il marcatore di turno. Non aveva bisogno di accelerare. Se in giornata, era immarcabile. Uno come Lew Hoad nel tennis o Gianni Bugno nel ciclismo. Magari non il più forte sempre. Ma in certe occasioni, non c'era gara. Beccalossi era estro puro, invenzione sorprendente, suono fuori spartito, immaginazione visionaria: scorgeva percorsi invisibili a tutti gli altri, dai quali far transitare i suoi passaggi illuminanti. Aveva, sentiva il tempo del gioco, sapeva leggere la musica del calcio. Restò all'Inter dal 1978 al 1984. Ma la sua parabola, breve e abbagliante, iniziò la traiettoria di discesa già nel 1982, quando, a ventisei anni, Bearzot gli negò il mondiale di Spagna, quello che poi gli azzurri avrebbe vinto trionfalmente. Bearzot difendeva il gruppo e il suo fantasista di riferimento, Antognoni. Convocare Beccalossi, che aveva tifosi appassionati e incoercibili, anche tra i giornalisti, avrebbe suscitato polemiche che Bearzot voleva evitare. Ebbe ragione lui, perché vinse? Non so. Certo desta impressiona che uno dei massimi talenti del nostro calcio abbia poi chiuso la carriera con nessuna presenza nella nazionale maggiore. Andò via dall'Inter presto, per la Sampdoria, nel 1984, dopo aver trascorso gli ultimi due anni a litigare calcisticamente con Hansi Muller, mancino, solo mancino, tedesco che pretendeva di giostrare nella sua stessa zona di campo. E che la palla la passava poco. "Più facile giocare con una sedia che con Hansi Muller. Se tiri addosso a una sedia, almeno, il pallone ti ritorna" avrebbe commentato Beccalossi con la sua graffiante ironia. In ogni caso, aveva scritto pagine di storia. Buona parte dello scudetto del 1980, il dodicesimo nerazzurro, si deve, comunque a Beccalossi, che con l'Inter conquistò anche la Coppa Italia del 1982, fermandosi, in Coppa dei Campioni, alla semifinale del 1981 contro il Real Madrid. Altri hanno conquistato più trofei, sì, questo è vero. Ma, Beccalossi è andato oltre i trofei, al di là dei titoli e dei numeri. La magia, la sua magia, così spontanea, così repentina, così inaspettata e naïf, non ne aveva bisogno, non ne ha avuto bisogno. Di Beccalossi si ricordano tutti.
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domenica 3 maggio 2026
Inter-Parma 2-0. Inter campione d'Italia per la ventunesima volta
Un gol per tempo, prima Thuram, poi il subentrato Mkhitaryan. L'Inter di Chivu vince il ventunesimo scudetto della storia nerazzurra, battendo il Parma 2-0. Un successo non scontato e strameritato.
domenica 26 aprile 2026
Torino-Inter 2-2
L'Inter soffre un poco, ma poi trova il vantaggio con colpo di testa di Thuram su cross pennellato da Dimarco. A metà ripresa raddoppia Bisseck con colpo di testa su angolo del solito Dimarco. L'Inter si rilassa e si disunisce e Simeone accorcia le distanze. Più tardi un tocco di mano involontario di Carlos Augusto viene punito com un rigore che Vlasic trasforma. Finisce 2-2. L'Inter ha ora dieci punti di vantaggio a quattro giornate dal termine. La prossima settimana, in casa contri il Parma, i nerazzurri possono vincere il ventunesimo scudetto.
martedì 21 aprile 2026
Inter-Como 3-2: Inter in finale di Coppa Italia
Inter sotto di due gol a inizio ripresa. Sembra finita. Una doppietta di uno scatenato Calhanoglu nell'ultimo quarto di partita ristabilisce la parità: il secondo gol lo segna addiritturadi testa. Poi ancora Calhanoglu arma il destro del subentrato Sucic per il gol dell'entusiasmante sorpasso nerazzurro. L'Inter resiste negli ultimi minuti e vola in finale di Coppa Italia. Decisivi i cambi operati da Chivu.
venerdì 17 aprile 2026
Inter-Cagliari 3-0: Thuram, Barella, Zielinski
L'Inter passa in vantaggio a inizio ripresa con Thuram, servito da un preciso cross basso del solito Dimarco. Segue lo splendido gol di Barella bravo ad inserirsi e a incrociare di destro. Chiude i conti un magnifico destro da fuori area del subentrato Zielinski, dopo bellissima azione manovrata. L'Inter vince con merito e resta saldamente in testa alla classifica.
domenica 12 aprile 2026
Como-Inter 3-4: impresa nerazzurra
L'Inter gioca male a lungo nella ripresa, anche per la pressione alta e costante del Como, che trova in meritato doppio vantaggio: bellissimo il raddoppio mancino di Nico Paz. Allo scadere, però, Thuram raccoglie un cross di Barella e di destro accorcia le distanze. Bastoni resta negli spogliatoi per Carlos Augusto. A inizio ripresa, Thuram raddoppia con un gran pallonetto dalla trequarti. Escono Zielinski, Dimarco e Pio Esposito, oggi deludente, per Sucic, Luis Henrique e Bonny. Dumfries, di testa, firma il sorpasso. Passa qualche minuto e Dumfries, di sinistro segna il 4-2 per i nerazzurri. Il Como accorcia le distanze allo scadere su rigore, che non c'era. L'Inter tiene, tiene e si avvicina a un traguardo che pochi, a inizio stagione, avevano ritenuto possibile. Ora i punti di vantaggio sul Napoli sono nove.
domenica 5 aprile 2026
Inter-Roma 5-2
Subito in gol Lautaro, che anticipa alla sua maniera sul primo palo su assist di Thuram. Poi cede campo, fino al pareggio giallorosso di Mancini. Nel recupero del primo tempo una gram conclusione da trenta metri di Calhanoglu riporta i nerazzurri in vantaggio. A inizio ripresa, Thuram a Lautaro il pallone del 3-1 e poco dopo, di testa, su angolo di Calhanoglu segna il 4-1. Poi c'è gloria anche per Barella che, dopo percussione centrale, trova il gol di sinistro. Chivu continua con i cambi. Pellegrini accorcia le distanze. I nerazzurri, pur confermando una certa fragilità difensiva tornano alla vittoria. Importantissimo il rientro di Lautaro. Si è rivisto anche un Thuram decisivo.
domenica 22 marzo 2026
Fiorentina-Inter 1-1
Precoce vantaggio con Pio Esposito, che di testa capitalizza un bel cross di Barella. L'Inter dura altri dieci minuti poi viene fuori la Fiorentina che sfiora il gol a più riprese. Nel secondo tempo, più equilibrio, ma Fiorentina pericolosa ad ogni affondo. Barella perde un pallone assurdo ai limiti dell'area. Errore concettuale prima che tecnico. Viola al tiro, Sommer respinge male, Ndour segna. L'Inter perde due punti preziosi per una disattenzione evitabile. Va anche detto, però, che ha giocato male a lungo, graziata da errori di mira avversari e dalla prontezza di Bisseck, il migliore tra i nerazzurri. Ancora una pessima partita di Thuram. Zielinski, decisivo per un paio di mesi, ora è in calo. Dumfries e Calhanoglu restano lontani dalla forma migliore. O, dopo la sosta, ritrova testa e concentrazione, oppure l'Inter rischia di gettare via anche questo scudetto.
sabato 14 marzo 2026
Inter-Atalanta 1-1 : Inter danneggiata
Inter in vantaggio dopo quasi mezz'ora: sinistro vincente di Pio Esposito su assist di Barella. Il pareggio atalantino arriva nella ripresa, ma è viziato da un fallo su Dumfries, spinto mentre era in precario equilibrio. Poi ci sarebbe anche un rigore solare su Frattesi, che riceve un calcione. Risultato alterato da due errori imbarazzanti. Insomma, siamo alle solite. Pare che l'Inter nemmeno questo scudetto debba vincere. Sembra di essere tornati al 1998 o al 2002. Marotta dovrebbe protestare vibratamente. Poi resta la pessima partita di Thuram, che non ha tenuto un pallone e sbagliato il gol del raddoppio.
domenica 8 marzo 2026
Milan-Inter 1-0
Si comincia malissimo con Sommer che regala palla e Modric che sfiora il gol. L'Inter riprende campo. In un mezzo contropiede Mkhitaryan arriva vicino alla porta di Maignan, ma gli tira addosso: errore dilettantesco. Poco dopo Estupinan sorprende Luis Henrique e trova il gol del vantaggio rossonero. Intervallo. Nella ripresa Inter poco incisiva nonostante i cambi. Dimarco calcia alto da buona posizione. Nel finale, fischio incomprensibile prima di un gol nerazzurro su calcio d'angolo. E sospetto tocco di mano di Ricci: il Var, che lo scorso anno concesse rigore alla Lazio per simile tocco di Bisseck, lascia correre. Chissà perché! Vince il Milan, che accorcia a -7 dall'Inter. Pessima partita di Bonny, Luis Henrique, Mkhitaryan e Barella. Chivu conferma i suoi limiti nella gestione degli scontri diretti. Non ho visto la grinta che sarebbe stata necessaria. Manderei tutti in ritiro, obbligandoli a riguardare, per ore, i derby che giocava Nicola Berti.
martedì 3 marzo 2026
Como-Inter 0-0
Semifinale d'andata della Coppa Italia 2025-26: l'Inter rende visita al Como. Il Como gioca meglio nel primo tempo, anche perché l'Inter lascia a riposo diversi titolari. Nella ripresa, ritmi più bassi e il risultato non si schioda dallo 0-0. Tutto si deciderà nel ritorno al Meazza.
sabato 28 febbraio 2026
Inter-Genoa 2-0: Dimarco, Calhanoglu (r)
L'Inter batte il Genoa per 2-0: Dimarco apre le marcature nel primo tempo con un gran mancino al volo; Calhanoglu raddoppia su rigore nella ripresa.
martedì 24 febbraio 2026
Inter-Bodo Glimt 1-2. Inter eliminata
L'Inter esce prematuramente dalla Champions League, eliminata dai gagliardi, ma anche tecnici e organizzati, norvegesi del Bodo Glimt. Alla sconfitta dell'andata è seguita quella interna di stasera. Fatale l'errore di Akanji, che ha spento ogni speranza di rimonta. Tanti calci d'angolo non capitalizzati, una condizione atletica non proprio brillante dei nerazzurri e un Thuram irriconoscibile: toccava proprio a lui fare la differenza. A questo punto, non bisogna lasciarsi sfuggire il campionato. La Champions, questa squadra, non avrebbe comunque potuto vincerla. Nemmeno avrebbe potuto arrivare in fondo alla competizione come nel 2023 o nel 2025. I quarti, al più, sarebbero stati alla portata. Il verdetto del campo, però, è stato questo. A fine stagione, bisognerà decidere il futuro di alcuni giocatori: Thuram e Barella su tutti.
sabato 21 febbraio 2026
Lecce-Inter 0-2
L'Inter passa a Lecce con gol nella ripresa dei subentrati Mkhitaryan e Akanji. Tre punti quanto mai importanti.
mercoledì 18 febbraio 2026
Bodo Glimt-Inter 3-1
Al vantaggio norvegese replica Pio Esposito in girata: il primo tempo si chiude in parità. Il Bodo Glimt torna in vantaggio su un mezzo contropiede innescato dalla superficialità nerazzurra. Subito dopo arriva anche il terzo gol norvegese. Inter sfilacciata e imbarazzante. Prestazione gravemente insufficiente di Barella e Mkhitaryan. Oggi come oggi, a questi livelli, sono improponibili. Entrato malissimo anche Thuram. Al ritorno, una rimonta non sarà facile.
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