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martedì 23 giugno 2026

Il mediocre mondiale di Infantino. Messi sopravvalutato

Gol da serie inferiore si susseguono in questo mondiale, che Infantino ha voluto a 48 squadre. La maggior competizione calcistica continua un percorso di decadenza avviato nel 2022. Lionello Messi nei primi quattro mondiali disputati aveva segnato sei gol. Ne ha messi a referto dodici tra Qatar 2022 e i mondiali in corso. E nessuno che si domandi la ragione di questa tardiva prolificità di un calciatore, certo fortissimo, che da anni passeggia per il campo. Avete osservato i due gol di Mbappé contro l'Iraq? Il primo su conclusione non angolata, con il portiere che si tuffa tardi e male e sfiora appena il pallone; il secondo, dopo che la difesa irachena sbaglia sulla ripresa dell'azione dal fondo. Il festival degli sfondoni calcistici. Almeno quindici delle squadre presenti non sono all'altezza. Non è un caso che i gol aumentino esponenzialmente.


Per 32 anni, il miglior marcatore dei mondiali è stato Gerd Muller con 14 gol, superato da Ronaldo da Lima nel 2006, con 15 gol, a propria volta superato da Klose, nel 2014 con 16 gol. Ora Messi, è salito a 18 e Mbappé lo tallona, approdato pure lui 16 gol. Ma, no, non è vera gloria. Ai mondiali di Infantino non c'è il meglio del calcio mondiale. Il primo gol Messi, che aveva prima sbagliato un rigore, ieri sera l'ha segnato senza avere intorno, nemmeno a tre metri, un solo calciatore austriaco. Vi piace questo calcio tatticamente naif? A me no. 


E devo leggere di Messi che sarebbe diventato il migliore di sempre. Non scherziamo. Maradona, il più grande, è stato nettamente superiore. Come Pelé. E, per quel che mi riguarda, Messi è dietro anche ad altri. Perché Messi nei primi quattro mondiali giocati, quand'era all'apice della carriera, in 19 partite, ha segnato appena 6 gol, e da Quatar 2022 a oggi, in 9 partite, di gol ne ha segnati 12? Sicuri che il livello della competizione non sia  precipitato? 

domenica 21 giugno 2026

Giro della Svizzera 2026: vince Pogacar un'edizione troppo breve

Era la più prestigiosa della brevi corse a tappe. Non solo per l'albo d'oro, ma anche per la difficoltà media e la lunghezza. Per tanto tempo nove frazioni, poi otto. Questo Giro della Svizzera 2026, invece, si è concluso in sole cinque tappe: davvero poche. Tre le ha conquistate Pogacar, assieme alla classifica generale. Resta però, quella appena terminata, un'editio minor della corsa elvetica. 

mercoledì 17 giugno 2026

Kane come Lineker: 10 gol ai mondiali. Inghilterra-Croazia 4-2

La doppietta nel primo tempo contro la Croazia consente ad Harry Kane di raggiungere quota 10 gol ai mondiali. Come Gary Lineker, che segnò sei gol, con titolo di capocannoniere, a Messico 1986 e quattro a Italia '90. Kane, invece, prima dei due di questa sera, aveva segnato sei gol a Russia 2018, quando fu capocannoniere, e due in Qatar, nel 2022. 


Per la cronaca, l'Inghilterra batte la Croazia 4-2 e, al netto di una certa fragilità difensiva, si conferma tra le favorite per il titolo.


Mondiali 2026: persino tre gol di Messi!

Quarantotto squadre! Faccio fatica a rassegnarmi all'elefentiasi di questi mondiali nordamericani. Tante squadre tecnicamente poverissime. Infantino, però, è contento così. Magari anche della tripletta dopolavoristica segnata in nottata da Messi contro l'Algeria. Tre gol, tre errori del portiere. Messi che rimase all'asciutto ai mondiali del 2010, quando aveva 23 anni ed era all'apice della carriera, ora, a 39 anni, trova la porta con minore difficoltà. Nessuno lo marca. Il livello medio dei partecipanti al mondiale è precipitato. Letteralmente precipitato. Messi ha dovuto lasciare l'Europa per svernare in Florida già da tempo, perché in campo cammina. Di solito, questo è un problema. Non ai mondiali, evidentemente. 


Poi, qualcuno sa spiegarmi perché i portieri, in questa manifestazione, stanno sempre tre metri fuori dalla linea di porta? Il secondo gol di Messi si spiega così. Ma anche il secondo gol di Mbappé nel successo francese contro il Senegal. Vorrei dire qualcosa anche sulla doppietta di Haaland contro l'Iraq, specialmente sulla seconda rete, ma le immagini sono già abbastanza eloquenti di per sé. 

lunedì 15 giugno 2026

Cartoline sui mondiali 2026

Quarantotto squadre sono davvero troppe, ai mondiali. Per tanto tempo sono state sedici, inzialmente meno; sono diventate ventiquattro a Spagna '82 e poi trentadue a Francia '98. Sarebbe stato giusto fermarsi lì. Ma le manie di grandezza del presidente della Fifa Infantino si sono spinte oltre. Quarantotto squadre, tra le quali, però, anche Curacao, Giordania, Iraq, Uzbekistan, Capo Verde, Haiti, Panama: nazionali che, absit inuria verbis, hanno davvero poco da spartire con il gioco del calcio. Ne risultano e ne stanno risultando partite imbarazzanti, di povertà tecnica assoluta. Il 7-1 rifilato ieri dai tedeschi al Curacao (poco più di 185.000 abitanti) è emblematico. Non che in passato non ci fossero stati risultati del genere. Ai mondiali tedeschi, dell'Ovest, del 1974, la Jugoslavia travolse per 9-0 lo Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo); a quelli spagnoli del 1982, l'Ungheria vinse 10-1 contro El Salvador. Tanto per fare un paio di esempi. Ma, è evidente che in queste edizione dei mondiali le squadre non all'altezza sono molte di più e suggeriscono riflessioni sui criteri di selezione. Le suggeriscono, ma non a Infantino. Il problema è questo.

domenica 14 giugno 2026

Delfinato 2026: vince Del Toro

Va a Isaac del Toro il successo finale del Giro del Delfinato 2026. Il messicano, luogotenente designato di Pogacar al prossimo Tour, sarebbe in realtà già pronto per competere per la Grande Boucle.

giovedì 11 giugno 2026

Messico-Sudafrica 2-0: Quinones, Raul Jimenez

Ci sono squadre davvero imbarazzanti in questi mondiali 2026. Il Sudafrica è una di queste. Il Messico, che pure è poca cosa, domina e passa in vantaggio con Quinones, chr segna il primo gol della manifestazione. Nella ripresa, raddoppia il veterano Raul Jimenez. Due espulsi per il Sudafrica, uno per il Messico, che vince 2-0. Tutto secondo pronostico. Tutto di basso profilo. A parte il promettente messicano Mora, ancora leggero, ma tecnicamente dotato. Di lui di parla davvero bene. Vediamo.

mercoledì 10 giugno 2026

Tour de France 2026: percorso, favoriti, cronaca...

Edizione stellare, quella del Tour de France 2026, la centotredicesima della storia. Al via Pogacar, da tempo sulle tracce di Merckx e alla ricerca del quinto successo finale, Vingegaard, fresco vincitore del Giro e, prima, della Vuelta, ed Evenepoel, ma anche il giovane, quanto mai promettente, talento di casa, Seixas. Senza dimenticare, per le tappe, i grandi rivali Van der Poel e Van Aert. 

Percorso.


Tappa

Data

Percorso

km

Vincitore di tappa

Leader cl. generale

1^

4 luglio

Barcellona - Barcellona (cron. a squadre)

19,6

2^

5 luglio

Tarragona - Barcellona

(vallonata)

168,5

3^

6 luglio

Granollers  - Les Angles

(montagna)

195,9

4^

7 luglio

Carcassonne - Foix (vallonata)

181,9

5^

8 luglio

Lannemezan - Pau (pianura)

158,3

6^

9 luglio

Pau - Gavarnie-Gedre (montagna)

186,2

7^

10 luglio

Hagetmau - Bordeaux (pianura)

175,1

8^

11 luglio

Périgueux - Bergeracc (pianura)

180,4

9^

12 luglio

Malemort - Ussel (vallonata)

185,5

13 luglio

giorno di riposo

10^

14 luglio

Aurillac - Le Lioran (montagna)

166,6

11^

15 luglio

Vichy - Nevers (pianura)

161,3

12^

16 luglio

Circuito di Nevers Magny-Cours - Chalone-sur-Saône (pianura)

179,1

13^

17 luglio

Dole - Belfort(vallonata)

205,8

14^

18 luglio

Mulhouse - Le Markstein Fellering

(montagna)

155,3

15^

19 luglio

Champagnole - Plateau de Solaison

(montagna)

183,9

20 luglio

giorno di riposo

16^

21 luglio

Évian-les-Bains - Thonon-les-Bains (cron. individuale)

26,1

17^

22 luglio

Chambéry - Voiron (pianura)

174,7

18^

23 luglio

Voiron - Orcières-Merlette (montagna)

185,2

19^

24 luglio

Gap - Alpe d'Huez (montagna)

127,9

20^

25 luglio

Le Bourg-d'Oisans - Alpe d'Huez (montagna)

170,9

21^

26 luglio

Thoiry> Parigi (Champs-Élysées)

(pianura)

133

Totale

 3.321,2

 


domenica 7 giugno 2026

Roland Garros 2026: vince Zverev. Battuto Cobolli in 5 set

Zverev ha un'occasione clamorosa, in tempi di dittatura agonistica sospesa, Sinner e Alcaraz non possono ostacolarlo questa volta. Cobolli anche, per ragioni diverse. Sentono la tensione. Parte bene il tedesco, che domina il primo set. L'azzurro vince il secondo, Zverev il terzo. Cobolli porta a casa il quarto, dimostrandosi freddo al tie-break. Si va al quinto. Cobolli cede subito il servizio, poi, dopo gioco assai combattuto, il tedesco sale sul 2-0. Altro break di Zverev e 3-0. Cobolli appare stanco dopo quattro ore di partita sotto il sole di Parigi. Zverev chiude 6-1 e vince il Roland Garros 2026: primo titolo dello Slam dopo aver perso le precedenti tre finali. Cobolli ha lottato al meglio delle proprie attuali possibilità: bravo! Restano così tre le vittorie italiane sulla terra rossa parigina: due di Pietrangeli, una di Panatta.

mercoledì 3 giugno 2026

Mondiali 2026: chi vincerà?

Tra otto giorni prenderanno il via i mondiali di calcio 2026 altrimenti detti nordamericani (essendo Canada, Usa e Messico ad ospitarli), i primi a 48 squadre. Tra le quali, è tristemente noto, non sarà presente l'Italia, come nelle due edizioni precedenti.


Chi vincerà?


Molti osservatori danno favorita la Spagna, già campione d'Europa in carica. Tecnica diffusa e sapiente organizzazione tattica le ragioni di questa preferenza.


Altri puntano sull'Argentina, che dalla propria ha anche una feroce applicazione agonistica.


Poi ci sono Francia, che in avanti dispone di talento sconfinato (Mbappé e Debmbelé, Doue e Olise...) e l'Inghilterra del formidabile Harry Kane, che si è permessa di lasciare a casa giocatori come Foden e Cole Palmer. Il problema è che gli inglesi non vincono dal 1966 e devono convivere con una pressione interna elevatissima. Quindi ci sarebbe il Brasile di Ancelotti, con parecchi giocatori reduci da un'annata difficile, come Vinicius, o da infortuni, come Neymar. Va anche detto, per contro, che questo Brasile ha una difesa forte e un centrocampo dinamico.


Infine, non si può dimenticare il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ma anche di Joao Neves, Vitinha e Nuno Mendes, freschi vincitori della Champions League con il Psg.


Le sorprese sono sempre possibili, ma è davvero difficile immaginare che la vittoria finale vada ad una nazionale diversa da queste sei appena nominate. Stiamo a vedere.

lunedì 1 giugno 2026

Roland Garros 2026: Berrettini ai quarti di finale

Battuto Juan Manuel Cerundolo in tre: Berrettini vola ai quarti di finale del Roland Garros 2026. Una vera e propria resurrezione agonistica, la sua. Neppure la prima. Bravo!

domenica 31 maggio 2026

A Roma vince Jonathan Milan

Ventunesima e ultima tappa del Giro d'Italia 2026, da Roma a Roma: passerella finale di 131 km all'interno di una cornice, come sempre, straordinaria. E c'è la volata vincente, all'ultima occasione utile, di Jonathan Milan! Si conclude così il Giro d'italia 2026, dominato da Jonas Vingegaard, che entea nel ristretto club dei corridori capaci di vincere almeno una volta lebtre grandi corse a tappe. Dopo Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, Nibali e Froome.

sabato 30 maggio 2026

Champions League 2026: bis del Psg

L'Arsenal gioca l'unica partita possibile, all'insegna del safety first, storico motto di casa, coniato da Sir Chapman, l'inventore del Sistema. E va in vantaggio con un gran gol di Havertz. Il Psg gioca e attacca, ma fatica a pareggiare, fino sl rigore trasformato da Dembelè. Il risultato non cambia più, fino ai supplementari. Ai rigori vince il Psg. Seconda Champions League consecutiva per i parigini, che hanno avuto forse il merito di cercare di più la vittoria. 

Giro d'Italia 2026: a Piancavallo Vingegaard vince tappa e Giro

Ventesima tappa del Giro d'Italia 2026, da Gemona del Friuli a Piancavallo: la salita di Piancavallo, Gpm di prima categoria, sarà scalata due volte, finale compreso. Va in scena l'ennesimo monologo di Vingegaard, che vince per distacco. Davanti a Gall e Hindley. Il danese vince così il Giro d'italia 2026, proprio davanti a Gall e Hindley. 

venerdì 29 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: ad Alleghe vince Kuss

Diciannovesima tappa del Giro d'Italia 2026: classico tappone dolomitico, da Feltre ad Alleghe, per 151 km. Tra le altre salite, Passo Falzarego e Passo Giau prima dell'ascesa verso Alleghe. Non va a buon fine la fuga di un generoso Ciccone. Nel finale si avvantaggia Sepp Kuss, compagno di squadra di Vingegaard e già trionfatore alla Vuelta a Espana 2023. Secondo di giornata è Derek Gee, terzo proprio Ciccone. Vingegaard resta comodamente in maglia rosa.

giovedì 28 maggio 2026

Roland Garros 2026: Sinner eliminato!

Aveva quasi vinto, conducendo per 6-3, 6-2, 5-1 contro l'argentino Manuel Cerundolo. Poi, la luce s'è spenta. Un malore, forse scatenato dal caldo. Forse il peso insostenibile di un pronostico che, assente Alcaraz, lo vuole sempre vincitore. E lo voleva tanto più vincitore, sulla terra rossa di Parigi, dell'unico titolo Slam che ancora gli manca. Chissà? La partita si è trascinata al quinto set e Sinner è stato eliminato al secondo turno del Roland Garros 2026. 

Giro d'Italia 2026: a Pieve di Soligo tris di Magnier

Diciottesima tappa del Giro d'Italia 2026: da Fai della Paganella a Pieve di Soligo. Nonostante qualche asperità, arriva a giocarsi la volata un gruppo numeroso. C'è il tris del velocitsta francese Magnier. Ancora una delusione per Jonathan Milan, che chiude terzo. 

mercoledì 27 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: ad Andalo vince Valgren

Diciassettesima tappa del Giro d'Italia 2026: 202 km vallonati da Cassano d'Adda, paese natale di Valentino Mazzola,  ad Andalo. Com'era prevedibile, va via una fuga. Davanti, nel finale, restano il colombiano Rubio e il danese Valgren. La strada, però, sale e rientrano in quattro, tra cui Caruso e Arrieta. Valgren piazza lo scatto giusto e vince. Secondo Leknessund, terzo Damiano Caruso, bravissimo: a ottobre dovrà compiere 39 anni! Il gruppo della maglia rosa cede oltre cinque minuti.

martedì 26 maggio 2026

Giro d'Italia 2026: a Carì trionfa Vingegaard in rosa

Scatto a 7 km dal traguardo e Vingegaard s'invola verso Carì, traguardo in salita della sedicesima tappa del Giro d'Italia 2026: si tratta della quarta frazione conquistata dal campione danese. Crisi per Pellizzari, forse accentuata dalla brevità del percorso: solo 113 km dalla partenza di Bellinzona all'arrivo di Carì. Secondo di giornata il solito Gall, terzo Hindley. Sesto Piganzoli, di nuovo bravissimo.

lunedì 25 maggio 2026

Sipario sulla Serie A 2025/26: i verdetti

Inter campione d'Italia per la ventunesima volta: vinta la scommessa legata a Chivu allenatore. Miglior attacco e quarta miglior difesa per i nerazzurri, ma una differenza reti di +54! Lautaro Martinez, con 17 gol, vince il suo secondo titolo di capocannoniere in Serie A, dopo quello del 2024.


Napoli secondo e Conte pronto a salutare. Gli altri due posti nella prossima Champions League a Roma, terza, e Como, quarto. Per i lariani è il miglior risultato della propria storia. 


Deludenti Milan e Juve, rispettivamente, quinto e sesta in classifica. Allegri e Spalletti hanno clamorosamente mancato l'obiettivo minimo e non è detto, proprio non è detto, che nella prossima stagione resteranno al proprio posto.


Retrocedono Cremonese, Verona e Pisa.