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sabato 10 giugno 2023

Onore all'Inter! Manchester City - Inter 1-0

Finale di Champions League 2023. L'Inter, per la sesta volta nella sua storia, va a caccia del massimo trofeo continentale, dopo aver vinto nel 1964 e nel 1965, perso nel 1967 e nel 1972, vinto ancora nel 2010. Il Manchester City di Guardiola gode dei favori del pronostico, in virtù di un calcio più collaudato e di una rosa stellare, costata almeno cinque volte quella dell'Inter di Simone di Inzaghi.  


Le formazioni: 


Manchester City: Ederson; Aké, Stoner, Dias, Akanji; Rodri; Bernardo Silva, Gündoghan, De Bruyne, Grealish, Haaland.


Inter: Onana; Darmian, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Dimarco; Dzeko, Lautaro. 


La cronaca. Inter con personalità nei primi minuti. Poi viene fuori la caratura tecnica del City. Bernardo Silva sfiora il gol  con un tiro a giro. Salva, poi, Onana su Haaland, servito da De Bruyne, che più tardi esce per Foden. L'Inter potrebbe gestire meglio due ripartenze con Barella, che prova a sorprendere Ederson da lontano, e Dumfries che si addormenta. L'errore di Barella, intriso di egoismo e vanagloria, costerà carissimo. Lautaro era libero verso Ederson fuori posizione. Si va al riposo sullo 0-0. Lautaro si procura un'occasione e poi sbaglia, senza passare a Lukaku,  però marcato da due avversari. Più tardi segna Rodri, dopo la solita serpentina di Bernardo Silva. L'Inter non si rassegna. E coglie la traversa con Dimarco. Che poi la riprende ma è il subentrato Lukaku a schermare la porta del City. Lo stesso Lukaku, libero a centro area, tira di testa addosso a Ederson. L'Inter ci prova sino alla fine con Gosens. Vince il City. Senza merito. Perché l'Inter avrebbe meritato, anzi aveva meritato almeno i supplementari. È andata così e dobbiamo accetarlo. Ci vorrà tempo, ma dovremo accettarlo. Onore a tutti i giocatori nerazzurri. Onore a Simone Inzaghi. Onore ai tifosi nerazzurri vicini alla squadra per tutta la stagione. Ora, però, non venitemi a parlare del sopravvalutato Guardiola. Ha vinto e, se anche volesse, non saprebbe spiegare come. La Champions League va, per la prima volta, al Manchester City. Ma chiunque abbia visto la partita, ricorderà anche come. Sipario. Non sull'Inter.


mercoledì 24 maggio 2023

Fiorentina-Inter 1-2. L'Inter vince la Coppa Italia 2023

Finale della Coppa Italia 2023, tra Fiorentina e Inter. Che poi avranno entrambe un'altra finale da giocare: in Conference League in viola, in Champions League i nerazzurri. 

La cronaca. 

Segna prestissimo Nico Gonzalez, dimenticato da Dimarco. Inter in difficoltà per il pressing alto dei viola. Dzeko, lanciato da Lautaro, sbaglia un gol clamoroso davanti a Terracciano. Pareggia finalmente Lautaro con un destro incrociato, dopo assist di Brozovic. Lautaro si ripete poco dopo con una girata al volo di destro sul primo palo: uno dei suoi gol. E sono 101 i gol di Lautaro Martinez con l'Inter. Nella ripresa, Fiorentina propositiva e arrembante, Inter in difesa. Escono Bastoni, ammonito, e Dzeko, appannato, per De Vrij, bravo, e Lukaku. Poi Gosens per Dimarco. Infine Gagliardini per un grande Calhanoglu e Correa per uno stremato Lautaro. Il risultato non cambia più. L'Inter vince la Coppa Italia 2023  la nona della sua storia gloriosa. Secondo trofeo stagionale. Quarto in due anni per Simone Inzaghi. Quinto in tre anni per l'Inter. E non finisce qui. Anche se oggi la prestazione nerazzurra è stata appena sufficiente. Quanto bastava.


martedì 16 maggio 2023

Inter-Milan 1-0. Lautaro! Inter in finale di Champions League

Semifinale di ritorno della Champions League 2022/23: Inter - Milan. I nerazzurri, forti del successo esterno del derby d'andata, un 2-0 netto ma non definitivo, partono con i favori del pronostico, ma le incognite restano moltissime. 

La cronaca. 

Primo tempo di equilibrio. Nella ripresa, cresce di tono l'Inter, che trova il gol con un mancino di Lautaro servito in area dal subentrato Lukaku. Era successo molto altro prima, ma la tensione non mi ha permesso di annotarlo con sufficiente precisione. Una grande Inter torna in finale di Champions League dopo tredici anni. A Istanbul, il 10 giugno, sfiderà la vincente tra Real Madrid e Manchester City. È stata un'impresa, di cui Simone Inzaghi ha molti meriti. E non finisce qui. 

domenica 30 aprile 2023

Inter-Lazio 3-1: Lautaro, Gosens, Lautaro per la rimonta nerazzurra

Vittoria in rimonta dell'Inter contro la Lazio. Biancocelesti in vantaggio con Felipe Anderson, che approfitta di un disimpegno sbagliato di Acerbi e batte Onana dopo scambio con Luis Alberto. La Lazio si rintana nella propria metà campo, cercando il contropiede. Anche nella ripresa, l'Inter sbaglia almeno 3 gol fino alla rete del pareggio di Lautaro, che calcia cadendo. Poi, gran rete acrobatica di Gosens su cross di Lukaku. E gol finale di Lautaro. Vittoria convincente dei nerazzurri, cui ha contribuito non poco Onana, sempre pronto e e reattivo nelle 3/4 occasioni che la Lazio ha creato. 

mercoledì 19 aprile 2023

Inter-Benfica 3-3. Inter in semifinale

Inter aggressiva e determinata, presto in vantaggio con un gran gol di Barella, che in area dribbla di destro e segna con un gran mancino a giro, che finisce all'incrocio opposto. Il Benfica prova a riprendere campo palleggiando. Ma pareggia con un mezzo contropiede: Aursnes segna di testa, libero per i movimenti sbagliati di Darmian, Acerbi, Bastoni e Brozovic. Intervallo. Il Benfica occupa stabilmente la metà campo nerazzurra, ma non segna. Cosa che fa l'Inter con Lautaro, servito da Dimarco dopo bella combinazione con Mkhitaryan. Poi escono Lautaro, eroe della serata, Dzeko e Barella per Correa, Lukaku e Calhanoglu. Proprio Correa firma la rete del 3-1, dopo bel dribbling e tiro sul palo lontano. Poi cala l'attenzione e il Benfica accorcia le distanze e pareggia persino allo scadere. Inter in semifinale di Champions League dopo 12 anni. Grandissima partita dei nerazzurri, con l'eccezione di Brozovic che non va oltre la sufficienza: qualche disattenzione di troppo da parte sua. Stesso discorso per il subentrato D'Ambrosio. Bravo Inzaghi. Come sempre in Coppa. Ora, bisogna far meglio in campionato.

lunedì 28 novembre 2022

Camerun-Serbia 3-3. Corea del Sud-Ghana 2-3

Finisce 3-3 tra Camerun - senza Onana, che ha lasciato la competizione - e Serbia, girone G di Qatar 2022, con i camerunesi autori di una rimonta che mantiene vaghissime speranze di qualificazione. Camerun e Serbia hanno un solo punto dopo due partite. Bellissimo il gol del 2-3 di Aboubakar, con dribbling e pallonetto al portiere del Toro Milinkovic-Savic.


Vince il Ghana contro la Corea del Sud per 3-2, nel gruppo H. Belli, ma inutili, i due gol di testa del bravo centravanti sudcoreano Cho Gue-sung.

sabato 8 ottobre 2022

Sassuolo-Inter 1-2: Dzeko (2)

Inter in difesa con D'Ambrosio, Acerbi e Bastoni. In porta, debutto di Onana in campionato. 

La cronaca. 

Inter propositiva ma poco efficace per imprecisione reiterata nell'ultimo passaggio. Il vantaggio matura alla fine del primo tempo: Dumfries allunga di testa per la girata di destro di Dzeko, che timbra il gol n. 100 in Serie A. Pareggia nella ripresa Frattesi, bravo ad inserirsi su cross dalla destra dell'Inter. Bastoni stringe troppo verso il centro e lo perde. Più tardi dopo parata prodigiosa di Consigli su Lautaro, Dzeko segna - e sono 101- proprio di testa su cross di Mkhitaryan, che era subentrato ad Asllani ad inizio ripresa. L'Inter torna al successo. Squadra più raccolta e più coesa. Sette giorni fa, dopo il pareggio neroverde, l'Inter si sarebbe disunita e avrebbe probabilmente perso. Era e resta una questione soprattutto di testa. 



martedì 4 ottobre 2022

Inter-Barça 1-0: Calhanoglu! Impresa nerazzurra

Torna la Champions League, con l'Inter che ospiterà il Barcellona di Xavi. Catalani favoriti, nerazzurri obbligati a cercare da subito un difficilissimo riscatto. La panchina di Simone Inzaghi è, infatti, più che traballante. 

La cronaca.

La squadra è con Inzaghi e non era scontato. Si vede subito dalla concentrazione di Skriniar, De Vrij e Bastoni; dalla maggior tranquillità di Barella, dagli applausi che i nerazzurri si fanno in campo. Cose che non si vedevano da tempo. Il Barca attacca in modo avvolgente ma compassato salvo accelerare con Dembelè. Che dribbla con facilità. L'Inter però riesce a ripartire, nonostante oggi Lautaro sia impreciso nei controlli. L'Inter passa in vantaggio a fine primo tempo con un preciso destro di Calhanoglu, che già all'inizio aveva impegnato Ter Stegen da fuori. Nella ripresa, Inter in controllo inizialmente. Dembelè poi prende il palo. Entra Dzeko per Correa. Annullato un gol al Barcellona per tocco di mano. Fuori Darmian, De Vrij, oggi impeccabile, e Dimarco, dentro Dumfries, Acerbi e Gosens. Esce anche Calhanoglu per Asllani. Il Barcellona attacca, ma alla fine riesce a tirare in porta due volte in tutta la partita. Tanto possesso palla sterilizzato da una difesa nerazzurra del vantaggio di meraviglioso sapore herreriano o berselliniano, trapattoniano o mourinhano. Interismo puro e scintillante. E vincente. Partita enorme di Barella. Gli va riconosciuto dopo tante critiche. Oggi tutti hanno remato dalla stessa parte. E spesso fino all'ultima stilla di energia. Bravi tutti. Bravo anche Inzaghi. Che ha indovinato il centrocampo e i cambi.

martedì 13 settembre 2022

Viktoria Plzeň - Inter 0-2: Dzeko, Dumfries

Alle 18:45, in Repubblica Ceca, Boemia, andrà in scena la seconda partita del girone eliminatorio della Champions League 2022/23, tra Viktoria Plzeň e Inter. I nerazzurri, contro la formazione sulla carta più debole, hanno assoluto bisogno di punti. Di tre punti.

La cronaca. 

Con due gol, di Dzeko e Dumfries, l'Inter torna vittoriosa dalla Boemia. Successo importante che tiene in vita le speranze di una difficile qualificazione agli ottavi. Debutto per Acerbi da titolare. Gosens ha giocato tutta la partita, Lautaro è subentrato, come Calhanoglu. 

mercoledì 16 marzo 2022

L'Inter e la stampa sportiva. Il caso di Onana

Onana esposto ad un fuoco di fila di critiche prima ancora che indossi la maglia dell'Inter mi offre il pretesto di scrivere qualcosa sull'eccentrico rapporto che lega la stampa sportiva italiana, con qualche eccezione sparuta, all'Inter. Gli errori arbitrali a favore dell'Inter - ne posso contare forse dieci in dieci anni - vengono valorizzati, acuiti, dilatati e sovraesposti. Le controprestazioni - capita che ce ne siano - della squadra sono raccontate con un fiume di aggettivi contundenti. Le controprestazioni dei giocatori pure. Quelle degli allenatori, allo stesso modo. Poiché chi scrive è interista - ma io lo dico e non mi nascondo dietro la facile iprocrisia dell'imparzialità - potrebbe dirsi: "beh, sei di parte, sei tifoso e, pertanto, intollerante ad ogni critica". Può essere, potrebbe essere, spero di no. Tifoso sì, accanito pure, ma non fino al punto di negare l'evidenza. I tifosi interisti hanno impiegato 5/10 minuti ad ammettere che quello su Belotti era stato un intervento da rigore. Mentre, dopo 24 anni, ancora aspettiamo, senza la minima fiducia, dichiarazioni analoghe di altra tifoseria per l'abbattimento in area di Ronaldo. Do you remember? Ma, fin qui, potrebbe starci. I tifosi sono tifosi, ognuno a modo proprio. Ma, la stampa sportiva non dovrebbe darsi delle regole di sobrietà? Non dovrebbe praticare, se non l'equidistanza, assente in rerum natura, almeno la tensione, l'ambizione all'equidistanza. I titoli di oggi sulla "papera" di Onana, futuro portiere dell'Inter, mi sono parsi davvero esagerati. Anche perché quella non era una papera. Se non fosse uscito, il pallone sarebbe entrato comunque. Noto verso l'Inter una durezza di giudizio che non mi spiego e che, di questa intensità, ricordo solo tra la metà degli anni '90 e la metà degli anni 2000. Tifoso sì, ma appassionato di calcio anche e, lasciatemelo dire, titolare di una discreta memoria.