Tribuna sportiva
Blog di critica, storia e statistica sportiva fondato l'11 maggio 2009: calcio, ciclismo, atletica leggera, tennis ...
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lunedì 5 ottobre 2026
domenica 4 ottobre 2026
Lubiana 2026: vince Evenepoel. Battuto Ciccone al fotofinish. Terzo Scaroni
Spettacolare edizione del campionato europeo di ciclismo, orfano di Pogacar, che avrebbe molto desiderato il trionfo in casa propria. Fa tutto Remco Evenepoel. In salita, a due giri dal termine, attacca, cade, si rialza e poco dopo attacca di nuovo. Resta con lui Giulio Ciccone. Ma è l'asso belga a tirare per lo più. Anche perché dietro c'è un altro azzurro da solo: Scaroni.
Si decide in volata. Ciccone passa in testa a meno di 300 metri dal traguardo. Sembra fatta. Evenepoel, però, insegue l'unico oro che ancora gli manchi, essendo già campione olimpico e mondiale. E non molla, superando Ciccone proprio sulla linea d'arrivo, grazie un colpo di reni da sprinter puro, di forza e d'orgoglio. Solo il fotofinish scioglie il verdetto e libera l'esultanza di Evenepoel, comunque autore di una grande prova.
L'Italia, con Ciccone secondo e Scaroni terzo, fa comunque il massimo.
venerdì 2 ottobre 2026
Francia-Italia 1-1: azzurri valorosi!
Dopo il convincente successo esterno contro la Turchia, l'Italia di Mancini è chiamata a una sfida ben più impegnativa contro la Francia di Zidane, vale a dire contro la nazionale migliore al mondo, in questo momento, assieme a Spagna e Inghilterra. La mia idea è che questa generazione di calciatori azzurri sia migliore di quanto si dica, anche se inferiore ad altre generazioni di un passato certo più glorioso. Si tratta di fare le scelte giuste. Di schieramento e di interpreti. Insomma, molto dipenderà da Mancini.
La cronaca.
Contro il soverchiante talento transalpino, gli azzurri si difendono, pronti a contrattaccare. Kean potrebbe segnare il vantaggio ma sbaglia. Pio Esposito è marcato duramente, mentre incide di più il fratello Sebastiano, che alla nota tecnica abbina corsa e sacrificio in ripieganenti indispensabili. Tonali e Fagioli soffrono a centrocampo, dove si batte bene Frattesi. Francia avanti, dopo un avvio di ripresa tambureggiante, con una prodezza mancina di Olise. Un Donnarumma in stato di grazia, per il resto, para tutto il possibile e di più.
L'Italia pareggia con Bastoni, bravo a recuperare palla sulla trequarti, avanzare e battere Maignan con un piatto sinistro. Upamecano, più tardi, è espulso per doppia ammonizione: prova che anche la squadra di Zidane ha avuto da soffrire. Finisce 1-1.
Un mese fa chi l'avrebbe detto? Non io, onestamente. Mancini sta facendo ottime scelte, fuori dalle solite logiche. Sebastiano Esposito è la migliore di queste. Occorre continuare su questa strada.
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mercoledì 30 settembre 2026
Cristiano Ronaldo: triste, solitario y final
Cristiano Ronaldo ha lasciato, in polemica con il commissario tecnico Jorge Jesus, il ritiro della nazionale portoghese. E, c'è da ritenere, la nazionale stessa. Definitivamente.
A 41 anni e mezzo, Cristiano Ronaldo è ormai soltanto l'ombra del grandissimo calciatore che è stato. Ha sottovalutato la regola aurea, nel calcio e nella vita: lasciare prima che gli altri ti mettano in un angolo. Non ha capito che il suo tempo agonistico, un tempo peraltro lunghissimo, era finito. Quando sei stato davvero grande, devi, tu per primo, rispettare quella grandezza, custodirla, proteggerla e, in qualche modo, storicizzarla.
Avrebbe meritato un congedo migliore dal Portogallo, Cr7. Ma, se non l'ha avuto, è stata anche colpa sua.
Pallone d'Oro 2026: Kane o Yamal?
A segno entrambi nelle ultime gare di Nations League con le rispettive nazionali di Spagna e Inghilterra, Yamal e Kane sono i principali favoriti del Pallone d'Oro 2026.
Lamine Yamal.
Il talento spagnolo, classe 2007, è un prodigio di precocità: mancino, tecnico, veloce, generalmente ispirato, ha il vantaggio di giocare in una Spagna dominante, campione d'Europa e del Mondo in carica. Tuttavia, nella stagione 2025/2026, ha avuto alti e bassi e, al mondiale vinto, non ha brillato particolarmente, segnando un solo gol e risultando marginalmente decisivo.
Harry Kane.
Il centravanti inglese, dal canto suo, ha una carriera già leggendaria, è del 1993, a livello individuale. La lunga permanenza al Tottenham gli ha sottratto i successi di squadra, che avrebbe potuto mietere altrove. Da quando è al Bayern Monaco, però, stanno arrivando anche quelli. E con l'Inghilterra (87 reti!) è spesso arrivato in fondo alle principali manifestazioni, pur senza aggiudicarsele. A livello individuale, invece, è stato tre volte capocannoniere della Premier League, tre volte capocannoniere della Bundesliga, compresa l'ultima, capocannoniere a Russia 2018 e a Germania 2024. Forte fisicamente, tiro potente e fulmineo, di destro e di sinistro, dominante nel gioco aereo, ma anche capace di dirigere il gioco offensivo, come un trequartista di ruolo.
Chi scegliere?
Per la carriera e la stagione trascorsa, dopotutto il premio è individuale, credo che meriterebbe di vincere Harry Kane. Yamal avrebbe tutto il tempo di aggiudicarsi, anche più volte, il trofeo di France Football.
lunedì 28 settembre 2026
Turchia-Italia 1-4
L'Italia di Mancini, in Turchia, prova a rilanciarsi dopo la sconfitta interna contro il Belgio.
Questa volta Mancini privilegia tecnica e talento. Sceglie Sebastiano Esposito e Raspadori ai fianchi di Pio Esposito, Fagioli e Frattesi mezze ali, con Tonali in regia, e Kayode terzino destro.
Funziona tutto a meraviglia. Fraseggi stretti e insistiti. Azzurri in vantaggio con un gol da centravanti di Bastoni. Poi a segno Frattesi e Kayode dopo belle combinazioni ravvicinate, tutte di prima. Nella ripresa, la Turchia accorcia le distanze ma Pio Esposito, di testa dopo palo di Tonali, segna il 4-1.
L'Italia vince con merito. Ho apprezzato moltissimo la scelta, per nulla scontata, di puntare su Sebastiano Esposito. Mancini lo conosciamo. Ha un carattere difficile e qualche volta, tatticamente, s'incarta. Ma il talento del singolo sa riconoscerlo e premiarlo.
domenica 27 settembre 2026
Montréal 2026: vince McNulty
Tra fuso orario e percorso, salta fuori un vincitore, lo statunintense McNulty, tra i meno prestigiosi della storia del ciclismo. Approfitta di un'indecisione dei migliori per avvantaggiarsi: non lo riprendono più. Secondo Michael Matthews terzo Van der Poel, che regolano la volata dei più immediati inseguitori.
Evenepoel ha pagato dazio a tanti chilometri di salita ma anche all'evitabile sforzo della cronometro di donenica scorsa, con relativi allenamenti specifici. Il mondiale a cronometro vale un decimo di quello in linea. Evenepoel ne ha vinti quattro, basta!
Tornando alla gara odierna, male Van Aert, non l'avrei detto. Nono un buon Ciccone. Mi auguro che, oltreoceano, non si corra più.
Detto questo, visto come stava, anche in salita, il mondiale l'ha perso Mathieu Van der Poel. Come lo perse Bugno nel 1990, a Uutsunomiya, quando fu solo terzo, a 8" dai belgi Dhaenens e De Wolf, autori di una fuga che avrebbe potuto essere facilmente ripresa.
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