Edizione stellare, quella del Tour de France 2026, la centotredicesima della storia. Al via Pogacar, da tempo sulle tracce di Merckx e alla ricerca del quinto successo finale, Vingegaard, fresco vincitore del Giro e, prima, della Vuelta, ed Evenepoel, ma anche il giovane, quanto mai promettente, talento di casa, Seixas. Senza dimenticare, per le tappe, Van der Poel: non Van Aert, infortunato e perciò assente.
I favoriti della vigilia:
- Pogacar *****
Vingegaard *****(ritiro alla 15^ tappa)- Evenepoel ****
- Del Toro ***
- Lipowitz **
- Ayuso **
- Seixas **
- Pidcock *
Percorso (cliccare sulle singole tappe per la cronaca dettagliata).
|
Tappa |
Data |
Percorso |
km |
Vincitore di tappa |
Leader cl. generale |
|
1^ |
4 luglio |
19,6 |
Visma | Vingegaard | |
|
2^ |
5 luglio |
168,5 |
Del Toro | Vingegaard | |
|
3^ |
6 luglio |
195,9 |
Pogacar | Pogacar | |
|
4^ |
7 luglio |
181,9 |
Pedersen | Traeen | |
|
5^ |
8 luglio |
158,3 |
Kooji | Traeen | |
|
6^ |
9 luglio |
186,2 |
Pogacar | Pogacar | |
|
7^ |
10 luglio |
175,1 |
Tim Merlier | Pogacar | |
|
8^ |
11 luglio |
180,4 |
Tim Merlier | Pogacar | |
|
9^ |
12 luglio |
185,5 |
Van der Poel | Pogacar | |
|
13 luglio |
giorno di
riposo |
||||
|
10^ |
14 luglio |
166,6 |
Pogacar | Pogacar | |
|
11^ |
15 luglio |
161,3 |
Waerenskjold | Pogacar | |
|
12^ |
16 luglio |
Circuito di Nevers Magny-Cours - Chalone-sur-Saône (pianura) |
179,1 |
Tim Merlier | Pogacar |
|
13^ |
17 luglio |
205,8 |
Schmid | Pogacar | |
|
14^ |
18 luglio |
155,3 |
Pogacar | Pogacar | |
|
15^ |
19 luglio |
183,9 |
Evenepoel | Pogacar | |
|
20 luglio |
giorno di
riposo |
||||
|
16^ |
21 luglio |
26,1 |
Evenepoel | Pogacar | |
|
17^ |
22 luglio |
174,7 |
Philipsen | Pogacar | |
|
18^ |
23 luglio |
185,2 |
Carapaz | Pogacar | |
|
19^ |
24 luglio |
127,9 |
|||
|
20^ |
25 luglio |
Le Bourg-d'Oisans - Alpe d'Huez (montagna) |
170,9 |
||
|
21^ |
26 luglio |
Thoiry> Parigi (Champs-Élysées) (pianura) |
133 |
||
|
Totale |
3.321,2 |
||||
La cronaca sintetica.
La cronosquadre inaugurale di Barcellona premia la Visma di Vingegaard, che indossa la prima maglia gialla. Nella seconda tappa, da Tarragona a Barcellona, il finale impegnativo come il percorso promuove una selezione che premia il successo di Del Toro, davanti al capitano Pogacar. Evenepoel terzo e Vingegaard, che resta in giallo, quarto. Nella terza frazione si assaggiano i Pirenei. Sul traguardo di Les Angles, dopo volata di gruppo assottigliato, prevale Pogacar, che pareggia il tempo di Vingegaard e indossa la maglia gialla. Nella quarte tappa, da Carcassone a Foix, via libera a una fuga: nella volata ristretta dei battistrada, prevale il danese Pedersen. La maglia gialla passe sulle spalle di uno dei fuggitivi, il norvegese Traeen, con Pogacar e Vingegaard che hanno ora un ritardo di 7'53" in classifica generale. Per il primo arrivo in volata del gruppo compatto, bisogna attendere la quinta frazione con arrivo a Pau: s'impone l'olandese Kooij. Nella sesta tappa, prima dell'arrivo, si affrontano due cime mite della Grande Boucle: il Col d'Aspin e il Tourmalet. Negli ultimi chilometri di questa grande salita pirenaica Pogacar scatta e fa il vuoto. Arriva al traguardo con 2'38" su Vingegaard e 2'57" su Del Toro ed Evenepoel: lo sloveno pare sempre più di un'altra categoria. Come da qualche anno, nelle tappe di fine settimana, al Tour si tira il fiato e c'è spazio per velocisti e fuggitivi. Venerdì 10 luglio, la settima tappa, con arrivò a Bordeaux, vede il successo in volata del belga Tim Merlier. L'ottava tappa pure è decisa da una volata di gruppo, con seconda vittoria consecutiva, sul traguardo di Bergerac, di Tim Merlier. La nona tappa invece, più vallonata e impegnativa, premia la classe e la tenacia di Mathieu Van der Poel, che esulta sulla linea d'arrivo di Ussel. Lunedì 13 luglio, il primo giorno di riposo. Il giorno della festa nazionale francese, il Tour esplora il massiccio centrale. Sul traguardo Le Liorana vince ancora Pogacar, sempre più dominante.. Secondo e staccato Evenepoel, che supera una piccola crisi, Vingegaard va in difficoltà nel finale. Perde molto più tempo Del Toro, che precipita al settimo posto della classifica generale. L'undicesima tappa è per lo più pianeggiante, da Vichy a Nevers. Volata di gruppo e successo del norvegese Waerenskjold. La dodicesima tappa è pianeggiante, pianeggiante come può esserlo sulle strade di Francia. Sul traguardo Chalone-sur-Saone vince per la terza volata Tim Merlier in una volata di gruppo. Nella tredicesima frazione, lunga oltre 205 km, il gruppo lascia andare una fuga di oltre cinquanta corridori. Si avvantaggiano in due, Schmid e Tejada. Vince Schmid sul traguardo di Belfort. Il plotone arriva con minuti di ritardo. Nella quattordicesima tappa, a Le Markstein Fellering, va in scena l'ennesimo assolo di montagna di Tadej Pogacar, sempre più saldo in maglia gialla. Nella notte, controlli antidoping per lui e Vingegaard. Domenica 19 luglio, proprio Vingegaard cade e deve ritirarsi. Pogacar non fa il vuoto ma cerca di favorire la vittoria di Del Toro. Arrivano sul traguardo della durissima Plateau de Solaison, perché con loro c'è anche Evenepoel. Che vince. Pogacar secondo, Del Toro terzo. Arriva lunedì 20 luglio il secondo e ultimo giorno di riposo. Si riprende con una cronometro spettacolare lungo le rive del lago di Ginevra: 26,1 km dominati da Remco Evenepoel, che fa registrare il miglior tempo sul traguardo di Thonon-les-Bains. Pogacar gli cede 28". Lipowitz cade ed è costretto al ritiro. Nella diciassettesima frazione, da Chambery a Voiron, fuga e volata ristretta, con Van der Poel che tira la volata a Philipsen: il belga conquista l'undicesima tappa alla Grande Boucle. Arrivano le Alpi. Nella diciottesima tappa, ancora una fuga e vittoria solitaria, sul traguardo di Orcières-Merlette di Carapaz.
Classifica generale (dopo la diciottesima tappa).
1. Tadej Pogacar (SLO)
2. Remco Evenepoel (BEL) a 4'32"
3. Isaac Del Toro (MES) a 6'51"
Nessun commento:
Posta un commento