TdF 2026: a Gavarnie-Gèdre Pogacar vince e torna in giallo
Tappa pirenaica da Pau a Gavarnie-Gèdre, la sesta del Tour de France 2026: 186,2 km con scalata del Col d'Aspin e del leggendario Tourmalet, da affrontare prima dell'ascesa finale. Va in scena l'ennesimo assolo di Pogacar. Che scatta a 3 km circa dalla vetta del Tourmalet. Vingegaard è il più tenace inseguitore. Seixas è più indietro. E ancora più dietro Evenepoel: cosa mai gli sarà servito perdere peso e non gareggiare per due mesi prima del Tour! Naufraga la maglia gialla di Traeen. Che poi resta anche vittima di una caduta in discesa. Vingeaard non è brillante, ma lotta. Alle sue spalle, lungo l'ultima salita, non difficile, sono assieme Seixas, Evenepoel che è rientrato su di lui. Ora sono assieme anche a Del Toro, Ayuso, Skjelmose, Lipowitz. Non c'è grande accordo tra loro, però, oppure non ce la fanno. Comunque vanno piano, almeno confrontati con Pogacar. Evenepoel, forse il più pimpante, dovrebbe scrollarseli di dosso e procedere da solo, anziché aspettare che gli diano un cambio. Mi pare davvero presto per pensare a un piazzamento in classifica generale. Cosa dovrebbe farsene Evenepoel di un altro terzo posto, peraltro per niente scontato, a Parigi?
Vince Pogacar, che coglie il successo di tappa n. 23 sulle strade della Grande Boucle. Vingegaard è secondo, a 2'38" dall'asso sloveno. Del Toro terzo, Evenepoel quarto, Seixas quinto: tutti a 2'57" dal vincitore. Dopo sei frazioni, questo Tour sembra già chiuso. Oggi, si fatica anche solo a immaginare che qualcuno degli avversari possa impedire a Pogacar di vincere il suo quinto Tour de France. Speriamo in qualche colpo di scena, almeno per tener viva un po' di più la competizione.
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