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domenica 19 luglio 2026

Spagna-Argentina 1-0. Spagna campione del mondo

Parla spagnolo la finale dei mondiali di calcio 2026. A New York, si affrontano, alle 21:00 ore italiane, Spagna e Argentina. La Spagna è Argentina forte, più organizzata e ha più talento diffuso. L'Argentina, tuttavia, fortunatamente approdata all'atto conclusivo di una manifestazione molto discussa, ha le sue possibilità. Ha avuto tanti vantaggi, di buona sorte, nei sorteggi e negli accoppiamenti, e di direzioni arbitrali. Ha già vinto contro pronostico con la Francia, nel 2022. Oggi? La Spagna domina con il suo solito palleggio elegante. Le occasioni non sono molte ma tutte iberiche. Primo tempo senza gol. Nel secondo tempo, stesso copione. L'Argentina è il nulla sommato al niente. Ma gli spagnoli non concretizzano la lunga supremazia territoriale. E tecnica. Nel recupero, finalmente, viene espulso lo scorrettissimo Enzo Fernandez. Scampato misteriosamente al cartellino rosso contro gli inglesi. Lamine Yamal impegna Martinez su punizione. Supplementari. Nel secondo dei quali, segna finalmente Ferran Torres. Scaloni davanti ha solo il patetico Messi. Dopo aver sostituito Julian Alvarez e senza aver fatto entrare Lautaro Martinez: assurdo! Finisce così. La Spagna, dopo il 2010, è per la seconda volta campione del mondo. Messi va a casa. Ed era ora. Senza Infantino, lui e Scaloni ci sarebbero andati molto prima. 


Il mondiale si chiude così. Prima la Spagna, seconda l'Argentina, terza l'Inghilterra, quarta la Francia. Mbappé, autore di 10 gol, capocannoniere per il secondo mondiale consecutivo. Mai successo prima. 

lunedì 6 luglio 2026

Portogallo-Spagna 0-1. Spagna ai quarti

Nel mondiale di Infantino capita che una partita di cartello, come il derby iberico tra Portogallo e Spagna, debba andare in scena già agli ottavi di finale. Partita molto tattica, decisa da un gol di Merino su una delle poche disattenzioni della difesa lusitana. Finisce così l'avventura di Cristiano Ronaldo.


Messico-Inghilterra 2-3

Nel mondiale di Infantino, l'ottavo di finale tra Messico e Inghilterra comincia alle due della notte italiana! Anzi no, alle tre, secondo un rinvio disposto a causa del maltempo. Insomma, alla fine non riesco a vedere la partita, che finisce 3-2 per gli inglesi, con doppietta di Bellingham e gol di Kane su rigore: per il capitano inglese, 14 gol ai mondiali, come il leggendario Gerd Muller.

giovedì 2 luglio 2026

Spagna-Austria 3-0

Spagna dominante contro Austria imbarazzante. Un'altra partita senza storia del mondiale di Infantino. Almeno, nella prossima, gli spagnoli dovranno giocare sul serio, con Portogallo o Croazia impegnate all'una, complimenti per l'orario, in una sfida ad alto tasso tecnico. 

martedì 23 giugno 2026

Il mediocre mondiale di Infantino. Messi sopravvalutato

Gol da serie inferiore si susseguono in questo mondiale, che Infantino ha voluto a 48 squadre. La maggior competizione calcistica continua un percorso di decadenza avviato nel 2022. Lionello Messi nei primi quattro mondiali disputati aveva segnato sei gol. Ne ha messi a referto dodici tra Qatar 2022 e i mondiali in corso. E nessuno che si domandi la ragione di questa tardiva prolificità di un calciatore, certo fortissimo, che da anni passeggia per il campo. Avete osservato i due gol di Mbappé contro l'Iraq? Il primo su conclusione non angolata, con il portiere che si tuffa tardi e male e sfiora appena il pallone; il secondo, dopo che la difesa irachena sbaglia sulla ripresa dell'azione dal fondo. Il festival degli sfondoni calcistici. Almeno quindici delle squadre presenti non sono all'altezza. Non è un caso che i gol aumentino esponenzialmente.


Per 32 anni, il miglior marcatore dei mondiali è stato Gerd Muller con 14 gol, superato da Ronaldo da Lima nel 2006, con 15 gol, a propria volta superato da Klose, nel 2014 con 16 gol. Ora Messi, è salito a 18 e Mbappé lo tallona, approdato pure lui 16 gol. Ma, no, non è vera gloria. Ai mondiali di Infantino non c'è il meglio del calcio mondiale. Il primo gol Messi, che aveva prima sbagliato un rigore, ieri sera l'ha segnato senza avere intorno, nemmeno a tre metri, un solo calciatore austriaco. Vi piace questo calcio tatticamente naif? A me no. 


E devo leggere di Messi che sarebbe diventato il migliore di sempre. Non scherziamo. Maradona, il più grande, è stato nettamente superiore. Come Pelé. E, per quel che mi riguarda, Messi è dietro anche ad altri. Perché Messi nei primi quattro mondiali giocati, quand'era all'apice della carriera, in 19 partite, ha segnato appena 6 gol, e da Quatar 2022 a oggi, in 9 partite, di gol ne ha segnati 12? Sicuri che il livello della competizione non sia  precipitato? 

mercoledì 17 giugno 2026

Mondiali 2026: persino tre gol di Messi!

Quarantotto squadre! Faccio fatica a rassegnarmi all'elefentiasi di questi mondiali nordamericani. Tante squadre tecnicamente poverissime. Infantino, però, è contento così. Magari anche della tripletta dopolavoristica segnata in nottata da Messi contro l'Algeria. Tre gol, tre errori del portiere. Messi che rimase all'asciutto ai mondiali del 2010, quando aveva 23 anni ed era all'apice della carriera, ora, a 39 anni, trova la porta con minore difficoltà. Nessuno lo marca. Il livello medio dei partecipanti al mondiale è precipitato. Letteralmente precipitato. Messi ha dovuto lasciare l'Europa per svernare in Florida già da tempo, perché in campo cammina. Di solito, questo è un problema. Non ai mondiali, evidentemente. 


Poi, qualcuno sa spiegarmi perché i portieri, in questa manifestazione, stanno sempre tre metri fuori dalla linea di porta? Il secondo gol di Messi si spiega così. Ma anche il secondo gol di Mbappé nel successo francese contro il Senegal. Vorrei dire qualcosa anche sulla doppietta di Haaland contro l'Iraq, specialmente sulla seconda rete, ma le immagini sono già abbastanza eloquenti di per sé. 

lunedì 15 giugno 2026

Cartoline sui mondiali 2026

Quarantotto squadre sono davvero troppe, ai mondiali. Per tanto tempo sono state sedici, inzialmente meno; sono diventate ventiquattro a Spagna '82 e poi trentadue a Francia '98. Sarebbe stato giusto fermarsi lì. Ma le manie di grandezza del presidente della Fifa Infantino si sono spinte oltre. Quarantotto squadre, tra le quali, però, anche Curacao, Giordania, Iraq, Uzbekistan, Capo Verde, Haiti, Panama: nazionali che, absit inuria verbis, hanno davvero poco da spartire con il gioco del calcio. Ne risultano e ne stanno risultando partite imbarazzanti, di povertà tecnica assoluta. Il 7-1 rifilato ieri dai tedeschi al Curacao (poco più di 185.000 abitanti) è emblematico. Non che in passato non ci fossero stati risultati del genere. Ai mondiali tedeschi, dell'Ovest, del 1974, la Jugoslavia travolse per 9-0 lo Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo); a quelli spagnoli del 1982, l'Ungheria vinse 10-1 contro El Salvador. Tanto per fare un paio di esempi. Ma, è evidente che in queste edizione dei mondiali le squadre non all'altezza sono molte di più e suggeriscono riflessioni sui criteri di selezione. Le suggeriscono, ma non a Infantino. Il problema è questo.