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mercoledì 3 giugno 2026

Mondiali 2026: chi vincerà?

Tra otto giorni prenderanno il via i mondiali di calcio 2026 altrimenti detti nordamericani (essendo Canada, Usa e Messico ad ospitarli), i primi a 48 squadre. Tra le quali, è tristemente noto, non sarà presente l'Italia, come nelle due edizioni precedenti.


Chi vincerà?


Molti osservatori danno favorita la Spagna, già campione d'Europa in carica. Tecnica diffusa e sapiente organizzazione tattica le ragioni di questa preferenza.


Altri puntano sull'Argentina, che dalla propria ha anche una feroce applicazione agonistica.


Poi ci sono Francia, che in avanti dispone di talento sconfinato (Mbappé e Debmbelé, Doue e Olise...) e l'Inghilterra del formidabile Harry Kane, che si è permessa di lasciare a casa giocatori come Foden e Cole Palmer. Il problema è che gli inglesi non vincono dal 1966 e devono convivere con una pressione interna elevatissima. Quindi ci sarebbe il Brasile di Ancelotti, con parecchi giocatori reduci da un'annata difficile, come Vinicius, o da infortuni, come Neymar. Va anche detto, per contro, che questo Brasile ha una difesa forte e un centrocampo dinamico.


Infine, non si può dimenticare il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ma anche di Joao Neves, Vitinha e Nuno Mendes, freschi vincitori della Champions League con il Psg.


Le sorprese sono sempre possibili, ma è davvero difficile immaginare che la vittoria finale vada ad una nazionale diversa da queste sei appena nominate. Stiamo a vedere.

mercoledì 30 novembre 2022

Argentina agli ottavi contro l'Australia

Battuta la Polonia 2-0, con gol di Mac Allister e del giovane centravanti del City, Julian Alvarez, schierato inizialmente al posto di Lautaro Martinez. Messi, fedele alla sua tradizione di giocatore meno decisivo della storia della nazionale argentina, aveva prima sbagliato un rigore. Per differenza reti, nel gruppo C, finisce seconda proprio la Polonia  mentre il Messico è eliminato. Agli ottavi, la Francia, vincitrice del gruppo C, nonostante la sconfitta contro la Tunisia, affronterà la Polonia. L'Argentina,  invece, sfiderà l'Australia, che ha decretato l'eliminazione della deludente Danimarca. 

martedì 22 novembre 2022

Danimarca-Tunisia 0-0. Messico-Polonia 0-0

Pareggio a reti inviolate, nel gruppo D, tra Danimarca e Tunisia. Grande partita del portiere danese Schmeichel.  

Pareggio a reti bianche anche tra Messico e Polonia nel gruppo C, sorprendentemente comandato, per ora, dall'Arabia Saudita.

mercoledì 11 settembre 2019

Lautaro Martinez tripletta al Messico: 9 gol in 13 partite con l'Argentina

D'accordo un'amichevole, ma la tripletta segnata in nottata contro il Messico conferma la forza di Lautaro Martinez, che si esalta con la maglia dell'Argentina: 9 gol in 13 partite, 0,60 gol a partita. Viaggia ai ritmi realizzativi di Batistuta, 0,70 gol a partita. Certo 13 partite sono ancora poche, ma la tendenza è palese. Per paradosso, rischia di trovare più concorrenza, nel suo ruolo, all'Inter.

lunedì 2 luglio 2018

Brasile-Messico 2-0: gol di Neymar e Firmino

Un gol e un assist, per il subentrato Firmino, da parte di Neymar. Che ha tre volte la personalità di Messi. Secondo gol in questo mondiale per Neymar,  da sommare ai 4 di Brasile 2014: tre gol su sei, Neymar li  ha segnati in partite ad eliminazione diretta. Il Brasile batte il Messico 2-0 e vola ai quarti di finale di Russia 2018. Dove, credo, incrocerà il Belgio.

domenica 17 giugno 2018

Il Brasile pareggia, la Germania perde

Una brutta Germania perde 1-0 contro il Messico. Poco gioco, ritmo blando. I tedeschi faranno fatica a Russia 2018. Il Brasile pareggia con la Svizzera. Bello il gol di Coutinho. Esordio in chiaroscuro per i verdeoro. Ma, la qualità è notevole e Neymar migliorerà la sua condizione.

lunedì 30 giugno 2014

Sneijder trascina l'Olanda ai quarti: Messico battuto in rimonta

Non si sostituisce il giocatore di maggior talento, Giovani Dos Santos, autore di una splendida conclusione mancina, che fino a quel momento qualificava il Messico ai quarti di finale. Non si fa, se di fronte c'è l'Olanda di Van Gaal, uno che sa tirare fuori il meglio, atleticamente, da tutti i suoi giocatori. Anche da Sneijder, tra i più sottovalutati, eppure il dieci dell'Olanda ha numeri di tutto rispetto. Regista avanzato, come fu lo Zidane, non ha il genio né la tecnica da illusionista del francese, essendo il suo, un gioco molto più lineare, ma, alla fine dei conti, Sneijder conta 143 gol in carriera in 514 partite, Zidane, che, va detto, resta più forte, in 798 partite, di gol ne segnò 156. Numeri che cito tanto per dare la dimensione della rilevanza di Sneijder. Insomma, Sneijder conosce il suo mestiere, fa poche rabone, pochissimi sombreri, ma sa calciare con grande maestria, sente i tempi del gioco. E, nelle occasioni salienti, c'è. Ai mondiali del 2010, segnò cinque gol, trascinando l'Olanda in finale. Ieri, dopo un girone in sordina, ha estratto dal cilindro la conclusione volante che ha permesso il pareggio dell'Olanda. Poi dribbling a ripetizione di Robben e rigore trasformato da Huntelaar, altro sottovalutato, sebbene abbia segnato oltre 300 gol in carriera, il che magari non è un caso. L'Olanda, soprattutto se Van Persie si dovesse scuotere dall'apatia di ieri pomeriggio, può vincere il mondiale.

mercoledì 18 giugno 2014

Il Brasile pareggia con il Messico: la squadra di Scolari è messa male

Pareggio con il Messico, che va stretto al Messico, piuttosto che al Brasile. Evidentemente sovrastato dal ruolo di padrone di casa, condannato alla vittoria. Con lo spettro incombente del 1950 e del Maracanà in lacrime. Tolto Neymar, costretto spesso a partire palla al piede alla ricerca di prodezze personali, il Brasile mi pare connotato da una mediocrità di fondo. Oltre che da una personalità carente. Con l'eccezione del solito Neymar e di David Luiz. Dani Alves sembra un ex giocatore, meglio Maicon al suo posto. In mezzo al campo, Luiz Gustavo e Ramires hanno poche idee mentre il subentrato Bernard, con la taglia da giocatore di subbuteo, fatica a reggersi in piedi. Possibile che non ci sia spazio per Hernanes. Quanto al centravanti, poi, tra Fred e la sua alternativa Jo, meglio stendere un velo pietoso.