Dopo la rocambolesca sconfitta in casa del Real Madrid, l'Inter cerca il primo successo in quest'edizione della Champions League, ospitando i belgi del Brugge. Brugge è nell'area fiamminga del Belgio, ma in italiano è sempre prevalsa la pronuncia - e la scrittura - francese Bruges.
Cronaca breve.
Il Brugge ha un buon palleggio e complica la vita dell'Inter. Su un contropiede, Calhanoglu provoca un rigore in scivolata: non può essere lui l'ultimo uomo. Tresoldi trasforma dal dischetto. L'Inter reagisce e coglie una traversa con Calhanoglu. Il pareggio arriva allo scadere della ripresa con Lautaro, che si smarca con forza e batte a rete. Nella ripresa, Lautaro si fa ipnotizzare da Sommer: errore grave. Su un mezzo contropiede, uscita sconsiderata di Pepo Martinez e gol facile per Tresoldi. Che poi segna ancora, del tutto indisturbato: Akanji limita a guardarlo! L'Inter soffre terribilmente la velocità avversaria: non si può tenere sempre la difesa a centrocampo! Lautaro accorcia, avventandosi di sinistro su una respinta di Sommer dopo tiro del subentrato Sucic. Ma, l'Inter è sulle gambe: arriva sempre dopo sulle c.d. seconde palle. Giunge così anche il quarto gol belga: tutto nasce da un pallone regalato da Spence, entrato malissimo, con l'Inter al solito mal posizionata e lenta a rientrare. Stankovic serve Bonny che, da sinistra, rientra e batte Sommer. L'Inter perde e perde male. Tante prestazioni insufficienti, ma Chivu è il principale responsabile. La Champions League non è la Serie A. Non l'ha ancora capito. Sapersi difendere è fondamentale! Fondamentale! Contro il Bodo Glimt non era andata poi troppo diversamente. I difensori nerazzurri non sono veloci, troppo campo alle spalle non possono averlo! Su, che non è difficile.
Quanto al portiere, infine, tra i pali sarebbe anche bravo. Ma se esce così, in partite europee, è impresentabile. In uno sport a ponteggio basso, com'è il calcio, gli errori gratuiti dell'estremo difensore sono esiziali. Non sarà facile raddrizzare la stagione in Champions, dopo questo terrificante inizio. Servirà soprattutto umiltà. Non sempre si può dominare il gioco. Chivu deve capirlo.