sabato 1 agosto 2020

Atalanta-Inter 0-2: D'Ambrosio, Young

Conte gioca con i suoi uomini. Fuori Eriksen, che non sa valorizzare, e centrocampo a tre con Barella, Brozovic e Gagliardini. Difesa a tre senza Skriniar e D'Ambrosio esterno. Con Young, i difensori in campo sono cinque. Questo è il suo calcio. E viene ripagato da una prestazione convincente. Segna subito D'Ambrosio, raddoppia Young dopo 20 minuti. L'Inter controlla bene il gioco e sbaglia soprattutto l'ultimo passaggio. Vince e termina seconda, ad un solo punto dalla Juve, in un campionato che avrebbe potuto anche vincere. Se non avesse dissipato punti preziosi tra Sassuolo, Bologna e Verona. Ma, anche i pareggi contro Roma e Fiorentina hanno il sapore amaro della beffa.

Le dichiarazioni di Conte dopo la partita, oltre a gettare un'ombra sulla sua permanenza all'Inter, dimostrano la sua scarsa attitudine a intestarsi responsabilità. Che pure ha avuto: insistendo sulla difesa a 3 sempre e comunque, non riuscendo ad inserire Eriksen, faticando a leggere le partite in corsa, programmando male i cambi, perdendo sistematicamente, con l'eccezione di questa sera, gli scontri diretti. Le venti rimonte subite in stagione non possono non coinvolgere la direzione tecnica. Che è stata sua. Soltanto sua.

Atalanta-Inter: ore 20:45

giovedì 30 luglio 2020

Nuovo Giro d'Italia 2020: il percorso e le tappe

Svelato il nuovo percorso del Giro d'Italia 2020: dal 3 al 25 ottobre, 21 tappe con due giorni di riposo. Tre prove contro il tempo, sette arrivi in salita. Nibali va a caccia del terzo Giro, ma nessuno ha vinto la corsa rosa a 35 anni compiuti (lui va per i 36).

1^ tappa 3 ottobre  -  Montereale-Palermo - 🕑- 15 km 
2^ tappa 4 ottobre – Alcamo-Agrigento - 150 km 🗻

3^ tappa 5 ottobre – Enna-Etna (Linguaglossa Piano Provenzana) – 150 km 🗻
4^tappa 6 ottobre – Catania-Villafranca Tirrena – 140 km
5^ tappa 7 ottobre – Mileto-Camigliatello Silano – 225 km
6^ tappa 8 ottobre – Castrovillari-Matera – 188 km 

7^ tappa 9 ottobre – Matera-Brindisi – 143 km

8^ tappa 10 ottobre – Giovinazzo-Vieste (Gargano) – 200 km
9^ tappa 11 ottobre – San Salvo-Roccaraso (Aremogna) – 208 km🗻

10^ tappa 12 ottobre – Lanciano-Tortoreto – 177 km
11^ tappa 13 ottobre – Porto Sant’Elpidio-Rimini – 182 km

14 ottobre: Riposo

12^ tappa 15 ottobre – Cesenatico-Cesenatico – 204 km
13^ tappa 16 ottobre – Cervia-Monselice – 192 km
14^ tappa 17 ottobre – Conegliano-Valdobbiadene – 🕒– 34,1 km
15^ tappa 18 ottobre – Base Area Rivolto (Frecce Tricolore) – Piancavallo – 185 km🗻

19 ottobre: Riposo

16^ tappa 20 ottobre – Udine-San Daniele del Friuli – 229 km
17^ tappa 21 ottobre – Bassano del Grappa-Madonna di Campiglio – 203 km🗻

18^ tappa 22 ottobre – Pinzolo-Laghi di Cancano (Parco Nazionale dello Stelvio) – 207 km🗻

19^ tappa 23 ottobre – Morbegno-Asti – 251 km
20^ tappa 24 ottobre – Alba-Sestriere – 198 km🗻

21^ tappa 25 ottobre – Cernusco sul Naviglio-Milano – 🕒– 15,7 km

Atalanta-Inter peserà sul giudizio della prima stagione di Conte all'Inter

A una giornata dal termine, la Serie A non ha molti verdetti da emettere, al netto dell'ultima squadra che retrocederà: Genoa, un punto di vantaggio ma in crisi di gioco e risultati, e il Lecce, che sembra più sul pezzo. 

Poi, ci sarebbe la lotta per i posti dal secondo al quarto. Che vede coinvolte Inter, Atalanta e Lazio, con le prime due che si affronteranno sabato sera a Bergamo. Una sconfitta condannerebbe l'Inter all'ennesimo quarto posto e, persino, al rischio, remoto a dire il vero, di finire in Europa League, se Napoli o Roma vincessero Champions o Europa League. Di certo, influirebbe sul giudizio, già non molto lusinghiero, sulla prima stagione di Conte in nerazzurro. Sì, so bene che la Juve ,ieri sconfitta dal Cagliari di Zenga, aveva già vinto il titolo ma resta il dato di sei sconfitte stagionali, due più dell'Inter, che ha dissipato punti su punti. Come abbia potuto perdere, l'Inter, essendo in vantaggio a poco dalla fine e con l'uomo in più, contro il Bologna, questo Bologna, resta impossibile da spiegare. Non di certo con riferimenti alla rosa parzialmente inadeguata. 

Una riflessione sulla classifica cannonieri, guidata da Immobile con 35 gol, 14 su rigore. Immobile è un buon centravanti, esperto, ha compiuto 30 anni. Ma, 35 gol sono troppi, come troppi sono i rigori che ha tirato. Negli anni '80, lo dico sapendo che mancherà sempre la prova contraria, avrebbe faticato ad andare in doppia cifra. Stesso discorso per tanti altri, da Caputo a Di Carmine. 

martedì 28 luglio 2020

Inter-Napoli 2-0: D'Ambrosio, Lautaro

Lasciato scappare uno scudetto che sarebbe stato possibile, l'Inter giocherà stasera per difendere il secondo posto in campionato, cui ambiscono anche Lazio e Atalanta, staccate di un solo punto. Sarà necessario battere il Napoli che eliminò l'Inter dalla Coppa Italia.

Gol di D'Ambrosio nel primo tempo, pescato da solo in area da un bravo Biraghi, e di Lautaro, subentrato nella ripresa. Prodezza assoluta la sua. Nel mezzo il Napoli gioca, ispirato da Insigne, e sfiora spesso il gol. Il centrocampo nerazzurro fa poco filtro e, sì, s'avverte l'assenza di Gagliardini.

L'Inter torna seconda in classifica. Ma sabato, ultima di questo stranissimo campionato, dovrà far visita all'Atalanta.

Jamie Vardy capocannoniere della Premier League 19/20: titolo conquistato a 33 anni

Storia da romanzo come poche altre, quella del centravanti del Leicester, Jamie Vardy, che, a 33 anni e mezzo, essendo nato a gennaio del 1987, ha conquistato il suo primo titolo di capocannoniere della Premier League. Competizione che vinse, altra vicenda da romanzo, con Ranieri allenatore, all'esito della stagione 2015/2016. E dire che fino a luglio 2014, vale a dire fino a 27 anni e mezzo, Vardy aveva giocato e segnato, anche parecchio, soltanto nelle categorie cadette d'Inghilterra. 


Jamie Vardy - Wikipedia
Jamie Vardy


Poi, l'ascesa, divenuta folgorante proprio con l'arrivo di Ranieri. Conquistò scudetto, con 24 gol, e nazionale, titolare agli Europei del 2016 e, in parte, ai Mondiali del 2018. Vanta 103 gol in Premier League, attaccante rapido e veloce, dotato di tiro secco, con entrambi i piedi. Si pensava, nell'annata magica del Leicester, che il suo fosse un exploit provvisorio e fortunato e si è invece confermato nelle quattro stagioni successive un goleador autentico.

E veniamo alle cose di casa nostra. Vardy capocannoniere con 23 gol in Premier League, nella quale giocano anche Harry Kane e Aguero e Salah e Firmino e Aubameyang. Da noi, Immobile ha , per ora, già segnato 34 gol, con 14 rigori. E poi qualcuno dice che esagero a paragonare la Serie A al campionato norvegese!

lunedì 27 luglio 2020

Storia breve della Serie A, che non è più competitiva

La Serie A, a girone unico, vede la luce nella stagione 1929/30. Esaurita da un lustro la tirannia del Genoa sul calcio italiano, nei primi decenni ancora sport elitario, parentesi quasi esotica nel contesto delle polisportive ginnastiche dell'epoca, comincia a rappresentare la crescente passione degli italiani per uno sport che di lì a poco diventerà di massa. E sarà, assieme al ciclismo, vero sport nazionale.

Fin da subito, il campionato italiano unificato è competitivo, non tutti possono vincere, ma possono vincere in tanti.

Anni '30: 5 scudetti della Juve, consecutivi ('31, '32, '33, '34, '35), 3 del Bologna, "lo squadrone che tremare il mondo fa", 2 dell'Inter, che porta il nome di Ambrosiana-Inter.

Anni '40: due titoli non si assegnano, perché l'Italia è occupata e divisa. RSI al Nord, Regno d'Italia al Sud. Comunque: 5 scudetti del Grande Torino, consecutivi (43', '46, '47, '48, '49), 1 dell'Inter ('40), 1 del Bologna ('41), 1, il primo, della Roma ('42). Vincono quattro squadre diverse.

Anni '50: è il decennio del Milan, che vince uno scudetto nel 1951, dopo 44 dall'ultimo, conquistato nel 1907. Nel dettaglio 4 scudetti del Milan ('51, '55, '57, '59), 3 della Juve ('50, '52, '58), 2 dell'Inter ('53, '54), 1 della Fiorentina ('56). Vincono quattro squadre diverse.

Anni '60: è il decennio della Grande Inter, che domina in Italia, in Europa e nel mondo. Ma anche il Milan vince in Europa. Quanto ai titoli nazionali: 3 scudetti dell'Inter ('63, '65, '66), 3 della Juve ('60, '61, '67), 2 del Milan ('62, '68), 1 del Bologna ('64), 1 della Fiorentina ('69). Vincono cinque squadre. Campionato molto competitivo cui fanno da specchio 4 Coppe dei Campioni e un Campionato Europeo, nel 1968, per l'Italia. Sarà un caso?

Anni '70: la Juve aumenta il suo vantaggio, ma vincono in tanti. Nel dettaglio: 5 scudetti della Juve ('72, '73, '75, '77, '78), 1, il primo e unico, del Cagliari ('70), 1 dell'Inter ('71), 1, il primo, della Lazio ('74), 1 del Torino ('76), 1 del Milan ('79). Vincono in sei!

Anni '80: il campionato italiano ospita, tutti assieme, i migliori giocatori del mondo. Alla vigilia della stagione 1984/85, in Serie A giocano, a parte i grandi italiani campioni del mondo in Spagna, Maradona, Rummenigge, Platini, Zico, Socrates, Falcao, Junior, Elkjaer, Briegel, Laudrup, Cerezo...Quanto ai titoli: 4 scudetti della Juve ('81, '82, '84, '86), 2 dell'Inter ('80, '89), 1, 1 della Roma ('83), 1, il primo e unico, del Verona ('85), 1, il primo storico, del Napoli ('87), 1 del Milan ('88). Vincono in sei! L'Italia vince il Mondiale 82, fa le semifinali agli Europei 1988 e conquista 2 Coppe dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Uefa.

Anni '90: nasce la Premier League e tanti campioni scelgono anche la Spagna, la Serie A non è più il centro del mondo, ma i più forti sono ancora, per lo più, qui. Quanto ai titoli: 5 scudetti del Milan ('92, '93, '94, '96, '99), 3 della Juve ('95, '97, '98), 1 del Napoli ('90), 1, il primo e unico, della Sampdoria ('91).

Anni 2000: lo scandalo di calciopoli toglie una finta innocenza alla Serie A, che comincia a marginalizzarsi, pur mantenendo, come si dice in statica, molta della forza acquisita. Lo scudetto del 2005, revocato alla Juve, non è assegnato, per il resto: 4 scudetti dell'Inter, consecutivi, (2006, 2007, 2008, 2009), 2 della Juve (2002, 2003), 1 della Lazio (2000), 1 della Roma (2001), 1 del Milan (2004). L'Italia vince due Champions con il Milan e, con dosi cospicue di fortuna, il Mondiale del 2006.

Anni 2010: il declino, che solo agli sprovveduti sembra improvviso, è inarrestabile. La Juve acquisisce potenza economica e politica senza precedenti. Inter e Milan passano di mano due volte. Il fair play finanziario cristallizza ed acuisce un divario ancora oggi da colmare. E così: 8 scudetti, consecutivi!!!, della Juve (2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019), 1 dell'Inter, nell'anno magico del triplete (2010), 1 del Milan (2011).

Anni 2020: siamo all'inizio, tutto insolito, lo stop forzato per la pandemia Covid, ma lo scudetto, il nono consecutivo, va ancora alla Juve. L'Italia non vince una Coppa Europea dal 2010, la Champions dell'Inter di Mourinho. Colleziona due eliminazioni al primo turno ai mondiali (2010 e 2014) e addirittura non si qualifica a Russia 2018. Unica eccezione il secondo posto agli Europei del 2012. Sarò un caso? No, non lo è. Credo che quello appena toccato sia il punto più basso della Serie A.

domenica 26 luglio 2020

C'era una volta la serie A: 9° scudetto alla Juve

Mai successo nei campionati veri.  Mai in Inghilterra, mai in Spagna. Potrebbe succedere in Germania, dove il Bayern Monaco domina da tanto. Il nono scudetto della Juve, una Juve modesta, fa pensare al Rosenborg allo Skonto Riga al vecchio Cska Sofia. Al campionato maltese. La serie A è terribilmente scaduta.

sabato 25 luglio 2020

Genoa-Inter 0-3: Lukaku (2), Sanchez

Contro un Genoa alla ricerca disperata di punti salvezza, l'Inter vince 3-0. Non brilla ma vince. Arrivano tre punti in una partita più difficile di quelle sprecate con Sassuolo, Bologna, Verona e, da ultimo, Fiorentina. Doppietta di Lukaku, che si conferma goleador contro squadre medio-piccole e gol di Sanchez. L'Inter torna al secondo posto solitario. Conte non può non rimpiangere i troppi punti lasciati per strada. Lo scudetto che con ogni probabilità vincerà la Juve, l'avrà perso l'Inter.

venerdì 24 luglio 2020

Serie A 19/20: il punto dopo la 35^ giornata. Cragno e Zaniolo sugli scudi

Sconfitta a Udine la Juve, che rimane la più modesta degli ultimi 9 anni. I friulani avevano bisogno di punti, per aumentare la distanza dal Lecce. Però, la Juve è sulle gambe da tempo. Soltanto la scarsa tenuta degli avversari le permetterà di vincere lo scudetto. L'appuntamento con il quale è, per ora, rimandato.

Per il resto, Inter costretta al pareggio dalla Fiorentina, Milan vittorioso grazie alla doppietta del sempreverde Ibrahimovic. Vittorie anche per Atalanta e Lazio, magnifico il gol al volo di Milinkovic-Savic, contro il Cagliari di Cragno: un grandissimo portiere.

Va al Genoa il derby della Lanterna, come prevedibile: a questo punto della stagione, la necessità di punti triplica l'impegno e, quasi, le forze.

Ultima notazione per il gran gol di Zaniolo contro la Spal: d'accordo a risultato acquisito, d'accordo contro la formazione più debole e rassegnata della Serie A, d'accordo in questo calcio estivo improvvisato. D'accordo, ma progressione, controllo di palla e tiro e, pertanto, forza fisica, qualità tecnica e fondamentali assortiti sono del fuoriclasse, che solo Spalletti ed Ausilio non seppero riconoscere due anni fa. Errore di valutazione sesquipedale.

Giro d'Italia 2020: si parte dalla Sicilia

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Allora, si partirà, il giorno 3 di ottobre dalla Sicilia. Il Giro d'Italia 2020, riprogrammato fuori stagione a causa della tempesta scatenata dal Covid, comincerà con una cronometro di 15 km da Monreale a Palermo. Seconda tappa da Alcamo ad Agrigento, nella cornice incantata della Valle dei Templi. Poi, si prende quota nella terza frazione, con partenza da Enna ed arrivo sull'Etna, a Piano Provenzana, dove gli uomini di classifica non potranno nascondersi. Infine, quarta tappa siciliana da Catania a Villafranca Tirrena.

Quattro tappe tutte in Sicilia, io non le ricordo. Ed è probabile che farà ancora caldo, i primi giorni di ottobre. L'organizzazione delle restanti tappe deve ancora definirsi e non sarà facile. Perché in alta montagna, al Centro e vieppiù al Nord, potrebbe incontrarsi un tempo avverso. L'Italia, però, ha mille possibilità di fornire un percorso comunque affascinante e competitivo, anche in autunno.