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Inter-Juve: 1-2. Handanovic, Conte e Lukaku inguaiano l'Inter

Sembrava la primavera del 2018. Ancora errore di coppia di Skriniar , palla sotto le gambe, e Handanovic , che quasi sviene invece di parar...

lunedì 14 ottobre 2019

La stagione ciclistica 2019: in atto un ricambio generazionale

La stagione ciclistica 2019 si avvia alla conclusione: dopo il successo di Mollema al Giro di Lombardia, resta la Parigi-Tours e poco altro. Mi pare che sia in atto un ricambio generazionale. Il colombiano Egan Bernal vincitore del Giro della Svizzera e, soprattutto, del Tour de France, si avvia a diventare il dominatore delle corse a tappe del prossimo decennio. Invecchiato Froome, che dovrà riprendersi da un grave infortunio, invecchiato Nibali, gli unici due in attività capaci di vincere tutte le tre grandi corse a tappe, l'avversario più solido di Bernal è Tom Dumoulin, che ha avuto nel 2019 il suo annus horribilisMa, l'olandese, forte in salita e sul passo, specialista massimo contro il tempo, nel prossimo lustro avrà ancora da dire la sua. Anno difficile anche per Thibaut Pinot, mai così vicino alla vittoria del Tour de France, che ha ammirato la prova di Alaphilippe, già vincitore della Milano-Sanremo e tanto altro in linea, che ha tenuto a lungo la maglia gialla, sovvertendo tutti i pronostici. Poi, c'è la Slovenia, nuova nazione del ciclismo. Con Roglic, vincitore della Vuelta, terzo al Giro d'Italia, e dominatore delle brevi corse a tappe, dalla Tirreno-Adriatico al Giro di Romandia. E con Pogacar, quinto alla Vuelta, che s'intuisce predestinato ad una grande carriera. Nelle corse di un giorno, è esploso il figlio d'arte Mathieu Van der Poel, che ha da migliorare in sagacia tattica, visto come è crollato nel finale del mondiale inglese, vinto dal danese Pedersen. Una citazione a parte merita il belga Evenepoel, 19 anni, trionfatore a San Sebastian, uno che va forte dappertutto. E che potrebbe vincere tutto. L'Italia non se la passa male. Viviani è forse il miglior velocista in circolazione. Bettiol, trionfatore al Giro delle Fiandre, può ripetersi. Trentin resta un corridore molto affidabile per le gare di un giorno. Moscon deve ancora trovare una dimensione esatta, ma ha talento vero. Da verificare anche nelle corse a tappe.

sabato 12 ottobre 2019

Giro di Lombardia 2019: vince Mollema

Giro di Lombardia 2019
Ultima classica monumento della stagione 2019. Vince con un grande assolo l'olandese Mollema. Roglic, favorito alla vigilia, chiude solo settimo. Sul podio Valverde e Bernal, sorpresi come gli altri favoriti dall'attacco di Mollema. Forte il rimpianto per Valverde al cui incredibile palmares continua a mancare il  Lombardia.

giovedì 10 ottobre 2019

Shanghai Masters: Fognini e Berrettini ai quarti

Fognini-Kachanov 6-3,7-5
Berrettini - Bautista Agut 7-6, 6-4
Battuto Khachanov in due set: 6-3-, 7-5. Fabio Fognini si issa ai quarti di finale del Masters 1000 di Shanghai. Ai quarti del torneo cinese lo segue anche Berrettini, che batte Bautista Agut per 7-6, 6-4. Il tennis italiano maschile vive un grande momento, già certificato dalla presenza di 8 italiani tra i primi 100 della classifica Atp, guidati proprio da Fognini e Berrettini, attualmente ai numeri 12 e 13: entrambi sono in corsa per partecipare alle Atp Finals 2019.
Risultati immagini per fognini
Fabio Fognini

mercoledì 9 ottobre 2019

Pioli è il nuovo allenatore del Milan

Esonerato Giampaolo, è Pioli il nuovo allenatore del Milan. Adeguato, più che alle esagerate ambizioni della dirigenza, aggrappata al ricordo di un passato che non può tornare, al valore dell'attuale rosa rossonera: la medio - bassa classifica. Del resto, la storia del Milan, eccettuato il regno berlusconiano, è storia di alti e di bassi. Dopo lo scudetto del 1907, il Milan rimase 44 anni senza vittorie! Fino al titolo del 1951 ai tempi del Gre-No-Li. E poi, dopo l'epoca di Rivera, ci furono le due retrocessioni, nel 1980 e nel 1982. La storia! Tornando all'attualità, c'è da dubitare che Pioli resti sulla panchina del Milan fino al termine della stagione.

martedì 8 ottobre 2019

Giro di Lombardia 2019: favoriti. Forfait di Alaphilippe

Sabato 12 ottobre si correrà il Giro di Lombardia 2019. La classica delle foglie morte, che un tempo chiudeva la stagione ciclistica internazionale. Da un paio di decenni non è più così. Ad ogni modo, è l'ultima classica monumento dell'anno. Mancherà al via il vincitore della passata edizione, Thibaut Pinot, che ha chiuso in anticipo dopo l'infortunio al Tour de France. Per il resto, partecipanti di primissimo ordine, da Gilbert a Valverde e Alaphilippe, delusi dal mondiale inglese, fino ai tre vincitori di Giro, Tour e Vuelta, Carapaz, Bernal e Roglic. Per l'Italia, Nibali, alla ricerca di un difficile tris. Ecco il borsino dei favoriti.
*Aggiornamento: aggiungo una stelletta a Roglic, che oggi ha conquistato anche la Tre Valli Varesine. Alaphilippe non ci sarà: stagione finita per lui.
*Aggiornamento  del 9 ottobre 2019: voglio dare una stelletta anche a Giovanni Visconti, che è in forma e ha spesso ben figurato al Lombardia.

  1. Gilbert ****
  2. Alaphilippe ***
  3. Roglic ***
  4. Valverde **
  5. Nibali **
  6. Bernal **
  7. Schachmann **
  8. Carapaz *
  9. Fuglsang *
  10. Visconti *
  11. Woods *
  12. Kwiatkowski *
  13. Formolo *

lunedì 7 ottobre 2019

Serie A 2019/20: il punto dopo la 7^ giornata

Torna la Juve in testa al campionato, grazie al successo esterno contro l'Inter. I proclami di Conte si sono infranti sui limiti numerici e qualitativi della rosa nerazzurra e sulla sopravvalutazione, anzitutto da parte sua, di Lukaku. Ma, anche la difesa a tre funziona poco, penalizzando Godin e, di più, Skriniar. Il Milan batte il Genoa con fatica, ma Gianpaolo pare destinato all'esonero. Pareggio interno della Roma con il Cagliari, pari anche per la Lazio sul campo del Bologna: doppietta del solito Immobile, capocannoniere con 7 gol. Va alla Spal il derby con il Parma: gol di Petagna, centravanti forte e poliedrico, molto sottovalutato. Perché mai lui e, a maggior ragione il trascinante Zapata che guida l'Atalanta al terzo posto, dovrebbe valere meno di Lukaku?

domenica 6 ottobre 2019

Inter-Juve: 1-2. Handanovic, Conte e Lukaku inguaiano l'Inter

Sembrava la primavera del 2018. Ancora errore di coppia di Skriniar, palla sotto le gambe, e Handanovic, che quasi sviene invece di parare. E gol per la Juve. Segnato da Dybala. Un tocco di mano di De Ligt propizia il rigore trasformato da Lautaro Martinez per l'Inter. Che regge il peso dell'attacco mentre Lukaku sbaglia qualunque cosa: scelte, stop e tiri. E nella ripresa Conte lascia dentro lui e toglie l'argentino. La Juve segna ancora con Higuain, che sorprende una difesa nerazzurra mal piazzata. Si salva Barella, oltre a Lautaro. Pagata la precoce uscita di Sensi. Conte perde contro la Juve dopo il Barca. Non giochi a fare Mourinho. Perché non c'è confronto.