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lunedì 29 ottobre 2012

I dieci migliori attaccanti (ali sinistre) della storia

Per completare la formazione della storia del calcio, manca l'ultimo ruolo, che indico nell'attaccante - ala sinistra, ruolo ibrido per definizione, nel quale per ragioni di comodità, andrò a contare giocatori fra loro molto diversi, ma, insomma, il calcio non è una scienza esatta e molto dipende dal modulo. In questa classifica, lo chiarisco in previsione di ragionevoli critiche, voglio inserire quei giocatori d'attacco, abituati a partire dalla fascia, soprattutto da quella sinistra. Seconde punte alcune volte, ali sinistre dal gol facile altre volte. Nessun dubbio, sul primo posto, assegnato a Puskas. Segue la classifica dei primi dieci (ora estesa i primi 37). Cosa ne pensate?
*Aggiornamento del 10 giugno 2026
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  1. Puskas
  2. Rummenigge
  3. Cristiano Ronaldo
  4. Rivelino
  5. Mbappé 
  6. Sivori
  7. Neymar
  8. Czibor
  9. Nyers
  10. Riva
  11. Raul Gonzalez Blanco
  12. Giggs
  13. Schevchenko
  14. Henry
  15. Rensenbrink
  16. Corso
  17. Ribery
  18. Gento
  19. Orsi
  20. Cantona
  21. Recoba
  22. Dzajic
  23. Gareth Bale
  24. Vinicius
  25. Piet Keizer
  26. Rivaldo
  27. Canhoteiro
  28. Nedved
  29. Blochin
  30. Zagallo
  31. Stoichkov
  32. David Villa
  33. Reguzzoni
  34. Eder (Brasile 1982)
  35. John Robertson
  36. Reus
  37. Overmars
  38. Ginola
  39. Denilson
  40. Vercauteren
  41. Di Canio
  42. Barnes
  43. Perisic
  44. Insigne

martedì 18 ottobre 2011

Storia di Recoba: 1.

Recoba, narrano le fonti, non so quanto agiografiche, voleva smettere con il calcio a diciotto anni. Penarono molto a convincerlo che, palla al piede, avrebbe potuto realizzare tutti i suoi sogni. All'alba degli anni '90, infatti, Recoba, per tutti già il Chino, non aveva quella feroce ambizione, forse necessaria ai più grandi successi, che invece tanti altri calciatori pare avessero agli inizi. Si pensi a Batistuta, arrivato tardi al calcio da altri sport, che si allenava a calciare per ore ed ore. Si pensi ad Inzaghi che, ancora oggi, 38 anni sulle spalle, segue una dieta che nemmeno un frate penitente, si pensi a Nedved, che, durante le vacanze, si appartava per ore a correre nei boschi, temendo che la forma gli scappasse via. Tutta gente decisa ad arrivare. Tutta gente arrivata, alla fine. Recoba no, andava malvolentieri ad allenarsi. E si sarebbe accontentato di un lavoro qualsiasi, lasciando il calcio al posto degli svaghi. Insomma, per indulgere al linguaggio del teatro, nessun sacro fuoco, nessuna vocazione speciale. Soltanto un talento immenso, talmente grande da imbarazzare non soltanto gli altri, ma, anche lui stesso. Debuttò nella Primera Division de Uruguay con il Danubio, una delle tante squadre di Montevideo: stagione 1993-94. Nello spazio di pochi mesi, la reputazione di Maradona oriental, poiché orientali sono per gli argentini tutti gli uruguagi, dimorando ad est del Rio de la Plata, si diffuse in tutto il sudamerica. 1^ puntata (cfr. 2^ puntata, 3^ puntata, 4^ puntata, 5^ puntata, 6^ puntata, 7^ puntata, 8^ puntata, 9^ puntata)