Elenco blog personale

Visualizzazione post con etichetta Ingebrigtsen. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ingebrigtsen. Mostra tutti i post

sabato 15 agosto 2026

Tamberi come Warholm, Tentoglu, Colin Jackson: 4 ori europei nella medesima specialità

L'oro conquistato ieri da Tamberi nel salto in alto è storico, perché lo colloca tra gli atleti più dominanti, a livello europeo,  in una singola specialità dell'atletica leggera. Quattro ori, come li ha vinti lui, sono il massimo, ad oggi, tra gli atleti maschi. Li hanno conquistati, come lui, il britannico Colin Jackson nei 110 hs, Warholm nei 400 hs, Tentoglu, nel salto in lungo e ancora, entrambi nel lancio del giavellotto, il sovietico Lūsis e il britannico Barckley. E il mezzofondista norvegese Ingebritsen, che oltre a quattro ori nei 5.000 m, ne ha conquistati anche tre nei 1.500 metri. Vincere è difficile, ripetersi molto di più. 


E non si dica che la massima competizione continentale valga poi tanto meno di un'Olimpiade o di un Mondiale di atletica. Quelli citati sono stati quasi tutti anche campioni olimpici. Chi, come Colin Jackson, si è fermato all'argento olimpico, è stato però - e due volte -campione del mondo. 

mercoledì 12 agosto 2026

Cartoline da Birmingham 2026

Il primato di tre ori europei nei 100 m resta a Valery Borzov e Linford Christie. Jacobs subisce un infortunio muscolare e perde una gara, peraltro lenta, nella quale era il favorito: vince l'inglese Glave in 10"09. 


Nadia Battocletti si conferma regina del mezzofondo e conferma l'oro di Roma nei 5.000 metri. 


Non fanno troppo notizia gli ori del norvegese Ingebritsen nei 5.000 metri maschili e del greco Tentoglu, nel salto in lungo. Sono due dei massimi interpreti di sempre nelle loro specialità. Da Ingebritsen, poi, è ragionevole attendersi una replica anche nei 1.500 metri. 

giovedì 2 settembre 2021

L'atletica leggera a Tokyo 2020 (2021)

A qualche settimana dalla conclusione delle Olimpiadi di Tokyo 2021, anche se si continuerà a parlare, potenza del logo commerciale, di Tokyo 2020, possiamo svolgere qualche riflessione sull'atletica leggera. Che, dei giochi olimpici, è da sempre la regina. 

Resta la grande impressione della vittoria italiana sui 100 m di Marcell Jacobs. L'ultimo europeo a imporsi sulla distanza era stato Linford Christie nel 1992 a Barcellona. Prima di lui, a Monaco di Baviera 1972, l'asso sovietico Valery Borzov, che si era annesso anche i 200 m. L'Italia si è aggiudicata l'oro anche nella staffetta 4x100 m, con lo stesso Jacobs e una formidabile ultima frazione di Tortu. Sui 200 m, è finalmente arrivato, dopo tanti piazzamenti, l'oro per il canadese De Grasse, con il tempo di 19"62. L'impresa massima è stata quella del norvegese Warholm, che nei 400 hs ha corso in un fantasmagorico 45"94, durante la gara più veloce di sempre. Nei 400 piani, invece, ha vinto il bahamense Gardner con 43"83. 

Nel mezzofondo, non c'è stato il dominio di una sola Nazione. Negli 800 m, ha vinto il keniano Korir, nei 1.500 m, si è registrato il successo dello scandinavo Ingebrigtsen, norvegese. Un relativo ritorno al passato, quando nel mezzofondo, veloce e non, a farla da padroni erano altri scandinavi, i finlandesi, dai leggendari Kolhemainen e Nurmi fino a Viren, autore di una doppietta tra 5.000 e 10.000 m nel 1972 e nel 1976. Doppietta sfuggita a Tokyo all'ugandese Cheptgei: oro sui 5.000 m, ma solo argento sulla distanza doppia, dove ha trionfato l'etiope Barega. 

Nei salti, pronostici rispettati. Duplantis, da anni dominatore della specialità, ha conquistato l'oro nell'asta, saltando 6,02 m. Nell'alto, oro per il nostro Tamberi, condiviso con il quatariota Barshim. Misura, ma succede da un decennio, contenuta nel salto in lungo: è bastato un balzo a 8,41 m per l'oro del greco Tentoglou. Nel salto triplo, ha vinto invece il portoghese Pichardo con 17,98 m. 

Nessuna sorpresa dal settore dei lanci. 

Nella marcia, oro italiano con Stano, nella 20 km, oro per la Polonia con Tomala, nella 50 km. 

Tra le donne, ha fatto sensazione il tempo di 10"61 della Thompson sui 100 m, record olimpico e seconda miglior prestazione sulla distanza dopo il record del mondo della Griffith-Joiner datato 1988. La Thompson ha replicato sui 200 m. Doppietta anche nel mezzofondo, 5.000 e 10.000 m per l'olandese Hassan. L'Italia ha vinto l'oro nella 20 km di marcia, con Antonella Palmisano, rinnovando una grande tradizione. Due record del mondo, per gli ori nei 400 hs vinti dalla statunitense McLaughlin e nel salto triplo con la venezuelana Rojas.