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giovedì 9 luglio 2026

TdF 2026: a Gavarnie-Gèdre Pogacar vince e torna in giallo

Tappa pirenaica da Pau a Gavarnie-Gèdre, la sesta del Tour de France 2026: 186,2 km con scalata del Col d'Aspin e del leggendario Tourmalet, da affrontare prima dell'ascesa finale. Va in scena l'ennesimo assolo di Pogacar. Che scatta a 3 km circa dalla vetta del Tourmalet. Vingegaard è il più tenace inseguitore. Seixas è più indietro. E ancora più dietro Evenepoel: cosa mai gli sarà servito perdere peso e non gareggiare per due mesi prima del Tour! Naufraga la maglia gialla di Traeen. Che poi resta anche vittima di una caduta in discesa. Vingeaard non è brillante, ma lotta. Alle sue spalle, lungo l'ultima salita, non difficile, sono assieme Seixas, Evenepoel che è rientrato su di lui. Ora sono assieme anche a Del Toro, Ayuso, Skjelmose, Lipowitz. Non c'è grande accordo tra loro, però, oppure non ce la fanno. Comunque vanno piano, almeno confrontati con Pogacar. Evenepoel, forse il più pimpante, dovrebbe scrollarseli di dosso e procedere da solo, anziché aspettare che gli diano un cambio. Mi pare davvero presto per pensare a un piazzamento in classifica generale. Cosa dovrebbe farsene Evenepoel di un altro terzo posto, peraltro per niente scontato, a Parigi? 


Vince Pogacar, che coglie il successo di tappa n. 23 sulle strade della Grande Boucle. Vingegaard è secondo, a 2'38" dall'asso sloveno. Del Toro terzo, Evenepoel quarto, Seixas quinto: tutti a 2'57" dal vincitore. Dopo sei frazioni, questo Tour sembra già chiuso. Oggi, si fatica anche solo a immaginare che qualcuno degli avversari possa impedire a Pogacar di vincere il suo quinto Tour de France. Speriamo in qualche colpo di scena, almeno per tener viva un po' di più la competizione.

mercoledì 20 luglio 2022

TdF 2022: sul Peyragudes trionfa Pogacar

Diciassettesima tappa del Tour de France 2022, da Saint-Gaudens a Peyragudes. Frazione breve, 129,7 km attraverso i Pirenei. Manca ancora la vittoria di un francese in qeust'edizione della Grande Boucle. E potrebbe arrivare tra oggi e domani. Comincia l'ultimo atto della sfida tra Pogacar e Vingegaard, mentre Geraint Thomas, sornione, resta in attesa di qualche evento favorevole. 

La cronaca. 

Fuga precoce di Thibaut Pinot e Lutsenko, che passano nell'ordine sul Col d'Aspin. Poi, la corsa esplode. E sul Peyragudes restano davanti in tre: i duellanti Vingegaard, in maglia gialla, e Pogacar, scortato dal compagno di squadra Brandon McNulty. Inseguono Geraint Thomas e Bardet. Vingegaard non si stacca. Arrivano gli ultimi durissimi 400 m, con pendenze da muro, al 16%. Parte Pogacar, lo scavalca Vingegaard, ma Pogacar, che pure sembra a tutta, è a tutta, lo ripassa di nuovo, con una determinazione assoluta, feroce, alla maniera di Merckx, e vince la sua terza tappa. Quanto al Tour, invece, la sensazione è che Vingegaard sia oggi più vicino a vincerlo. Ma, è la sensazione di oggi. Terzo McNulty, poi a 2'34" Thomas, a 2'34" Lutsenko, a 2'38" Bardet, che risale al quinto posto della classifica generale.


La classifica generale (dopo 17 tappe).
1. Jonas Vingegaard (DAN) 
2. Tadej Pogacar (SLO)  a 2'18" 
3. Geraint Thomas (GBR) a 4'56"
4. Nairo Quintana (COL) a 7'53"
5. Romain Bardet (FRA) a 7'57"

giovedì 7 luglio 2016

Lac de Payolle: cominciano i Pirenei al Tour de France 2016

Si sale. Poco ma si sale. Il Tour de France 2016 domani farà tappa a Lac de Payolle, un laghetto artificiale sui Pirenei. Antipasto dei tapponi di sabato e domenica. Si scalerà il Col d'Aspin, che non è durissimo,  6,5 % di pendenza media. Froome non credo che potrà fare la differenza, perché in cima mancheranno 12 km di discesa all'arrivo. Fosse arrivato con una condizione appena accettabile, sarebbe stata una tappa su misura per Nibali. Van Avarmaet terrà la maglia. E potrebbe persino vincere in volata con i migliori.