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mercoledì 29 luglio 2026

Nazionale: da Pirlo a Mancini

Sarà Mancini il nuovo commissario tecnico della nazionale italiana. E non Pirlo, come avrebbero voluto Maldini e Leonardo, che hanno rinunciato al loro incarico. Quello di Mancini è un ritorno. Tutti ricordano gli Europei vinti nel 2021 ma anche la mancata qualificazione ai mondiali del 2022 e le dimissioni rassegnate per andare in Arabia. Cosa potrà fare Mancini? Sa di calcio e questo è certo. Ha un carattere spigoloso e questo pure è un fatto noto. Come è nota la povertà tecnica attuale del calcio italiano, che mostra tanti limiti nella selezione e nel reclutamento dei migliori calciatori. Mancini, se non altro, il talento, per averne posseduto tanto da giocatore, lo riconosce e lo rispetta. Vedremo.

2 commenti:

  1. Sfumato Guardiola, se l’alternativa era davvero il binomio Conte-Chiellini allora forse Mancini e’ il male minore. Almeno non si è mai fatto problemi a lanciare i giovani. Sono mesi che si parla di necessità di rinnovamento, di puntare sui giovani e sul gioco e poi, non si capisce per quale motivo, i club di A spingono per Conte. Perché ? Per vedere il solito catenaccio italico ? Per puntare all’ 1-0? La mentalità sparagnina di allenatori come Conte e Allegri è una delle cause della crisi infinita del nostro calcio. Sarebbe servita una rivoluzione e non mi sarebbe dispiaciuto vedere all’opera Maldini e Leonardo anche se la figura di Pirlo mi lasciava abbastanza perplesso e non per la vicenda dello sponsor russo.

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    1. Pirlo, da allenatore, non aveva un curriculum all'altezza, in effetti.

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