Finale ipotecata dal Manchester United, che espugna Gelsenkirchen, battendo con un perentorio 2-0 lo Shalke 04. Ed il punteggio avrebbe potuto assumere dimensioni tennistiche, se la porta tedesca non fosse stata disperatamente difesa da Neuer, un campione autentico, che rinverdisce la tradizione teutonica dei Maier, degli Schumacher, dei Khan. Ferguson, vecchio maestro di calcio, ha schierato una formazione robusta, ma ricca di qualità, affidando la direzione del gioco a Giggs, 37 primavere, che da grandissima ala sinistra ha saputo reinventarsi regista. Suo il gol che ha sbloccato la partita. Replicato da Rooney, un corridore indomabile, con il fisico da pugile ed i piedi da ballerino, ritornato l'attaccante totale che faceva ammattire i difensori avversari. Lo Shalke ha dimostrato di essere poca cosa. A questi livelli, almeno. E' una squadra vulnerabile, con difficoltà a segnare, specie nelle serate di scarsa vena di Raul. E non lo squadrone ch'era sembrato contro l'Inter più disorganizzata degli ultimi 30 anni, schierata da Leonardo alla "Viva il parroco". Leonardo non merita la panchina dell'Inter. Dopo la partita stravinta dal Manchester, ne abbiamo le prove.
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