Da Pechino giunge una conferma: Rafael Nadal è ancora un giocatore vulnerabile. Dopo l'infortunio di giugno e la lunga inattività, il tennista maiorchino stenta a ritrovare il suo gioco tutto strappi e forza. La netta sconfitta sofferta contro Cilic, con un eloquente 6-1, 6-2, ne è la palese dimostrazione. Dopo avere per anni dominato gli avversari prima di tutto psicologicamente, per via di quella indiscussa superiorità atletica, ora che il suo fisico non è più una macchina possente ai limiti della perfezione, emergono i suoi limiti tennistici. Che pure ci sono. Dal servizio, quasi mai vincente, al gioco di volo, quasi assente. Per di più, gli avversari non hanno più bisogno di tre vincenti per conquistare un punto contro di lui. Si è, in qualche modo, normalizzato. E così perde. Magari nettamente.
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