Le dichiarazioni odierne di Lippi sono all'insegna della prudenza. La sua nazionale esce ridimensionata dalla Coppa delle Confederazioni. Stavolta non ha potuto nascondersi dietro il ritornello: "non parlo dei singoli". Ha fatto, ha dovuto fare nomi e cognomi. E così abbiamo saputo che Santon si era fatto male, che la presenza di Gattuso serviva solo a fare gruppo, che alcuni giovani under 21 saranno presi in considerazione una volta terminato l'Europeo di categoria. Non è molto, ma, è un inizio. Quanto alla personalità, di cui Lippi lamenta l'assenza, credo che ogni nazionale abbia bisogno di una stella. Di un punto di riferimento, di un giocatore egregio nel senso letterale di fuori dal gregge, che permetta agli altri di ripararsi dietro il suo talento ed il suo carisma. Al momento, in Italia, un solo giocatore è all'altezza di questo compito. E si chiama Francesco Totti. Deve tornare in nazionale, perché lo merita e perché ci serve. Già me l'immagino dietro Balotelli e Giuseppe Rossi. Con loro tre davanti e qualche sapiente innesto a centrocampo e difesa, si potrà tornare subito competitivi.
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