L'Italia perde 3-0 contro il Brasile e se ne torna giustamente a casa. Una squadra vecchia, fiacca, docile, incapace persino di orgoglio. Male Toni, male Gilardino. Camoranesi dribbla dove non serve. Pirlo è terribilmente impreciso. De Rossi annaspa. Zambrotta ...quanto a Zambrotta s'era detto, doveva giocare Santon. Ma, Lippi ha deciso diversamente. Buffon è sempre in ritardo sulle uscite basse e non sa più fare la differenza. Anzi mi pare che trasmetta pure una certa insicurezza ai compagni. Cannavaro e Chiellini, poi, completamente in bambola: troppo forti i brasiliani nell'uno contro uno. Si salva soltanto Giuseppe Rossi, che almeno costringe Julio Cesar a qualche affannosa respinta con tiri velenosi dalla distanza. Quest'Italia, diciamolo senza mezze misure, non è all'altezza del Brasile, come non è all'altezza della nostra tradizione. Né del Mondiale prossimo venturo. Ora, ne abbiamo tutti la consapevolezza. Anche Lippi, a giudicare dall'espressione del suo volto al termine dell'incontro, l'ha capito. E, comunque, alcuni errori sono tutti suoi: Pirlo e De Rossi, ad esempio, non sommano il loro talento, limitandosi a vicenda; Rossi è stato usato con il contagocce, Santon per niente. Totti, poi, è indispensabile. Non doveva rinunciarci.
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