Adriano è tornato al gol. Di testa, che, a pensarci bene e nonostante la sua stazza, nemmeno è la sua specialità. Non è ancora tornato magro, però. L'augurio che mi sento di fargli, tuttavia, è quello di tornare sereno. Quando ci sarà riuscito, potrà ancora togliersi molte soddisfazioni. Come nella parabola evangelica, si tratta di dissotterrare il suo talento. E farlo fruttare.
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