Ha vinto Menchov e con merito. Nonostante la caduta a poche centinaie di metri dall'arrivo, nella magnifica cornice della Roma più bella. Di Luca gli ha tenuto testa. Cedendogli, dopo 21 giorni di corsa, appena 41 secondi. Il corridore abruzzese ha infiammato la competizione, ha dimostrato coraggio, ha anche dissipato molte energie che negli ultimi giorni gli avrebbero forse fatto comodo. Ma il suo piglio barricadero gli ha conquistato un numero di tifosi che mai aveva avuto in dieci anni di gloriosa carriera, invece costruita piuttosto sul calcolo che sull'azzardo. Stavolta non ha speculato. E la generosità restituisce sempre una luce nuova a chi ne faccia dono. Così capita, a volte, di vincere anche arrivando secondi. Aveva cominciato Ettore.
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