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sabato 3 settembre 2022

Milan-Inter 3-2: Inzaghi confuso

Inter in vantaggio con Brozovic che batte Maignan dopo bellissimo inserimento su assist di Correa e precedente gran controllo di Lautaro. Pochi minuti dopo, una palla orizzontale di Calhanoglu, di rara leggerezza, è intercettata da Tonali che serve Leao. Tiro di sinistro e gol. Skriniar non chiude. Handanovic non para. Nella ripresa, si osserva subito tutta la differenza che c'è, perché c'è, tra Sinone Inzaghi e la sua capigliatura da figlio dei fiori in una manifestazione anni '60, e allenatori come il Trap, Mourinho e lo stesso Conte. Sì, mi tocca elogiare pure Conte. Una squadra spaesata e spaurita, che sembra Bardamu nella giungla prima che lo vendano come rematore, per tutta la seconda metà del primo tempo, non può rientrare così molle nella ripresa. Che ha detto Inzaghi negli spogliatoi? A Skriniar e Dumfries per esempio? C'è da pensare che gli abbia detto niente. Così Giroud, solo in area, raddoppia su assist di Leao. Che più tardi inventa un gran gol, mandando a spasso De Vrij con una finta. E l'Inter debosciata ed evanescente resta a guardare. Entrano Dzeko, Mkhitaryan e Dimarco per Correa,  Barella, oggi un fantasma, e Bastoni. Dzeko segna, servito da un volitivo Darmian. E l'Inter potrebbe persino pareggiare se Maignan non compisse almeno due grandi interventi, prima su Lautaro poi su Calhanoglu. Conta il portiere. Ma noi che ne possiamo sapere se giochiamo con Handanovic? Due sconfitte in cinque partite sono troppe. Manca, ex coeteris, la personalità. Anzitutto dell'allenatore. Poi di tanti giocatori che oggi hanno a lungo scambiato la partita, un derby, per un'esibizione di balletto.  Che imbarazzo!

9 commenti:

  1. mi sa che ti tocca elogiare anche pioli, che, da dicembre 2019, non ne sbaglia una...

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    1. Pioli no. Gli hanno fatto sempre buoni mercati. Si pensi a Maignan per.tutti. E Inzaghi gli regalato uno scudetto. Non solo il derby di ieri. Pioli è un piazzato, diventato vincente malgrado se stesso.

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  2. Penso che si debba ammettere che il Milan se ha raggiunto certi risultati non è certo per fortuna, ma grazie a un allenatore e a una dirigenza che negli ultimi 2 anni non hanno sbagliato nulla. Il Milano ha puntato e continua a puntare sui giovani con grande potenziale e questa politica ha dato i suoi frutti. Theo, Tonali e soprattutto Leao sono a oggi trai migliori nel ruolo. Il portoghese è probabilmente l’unico giocatore davvero immancabile nellla nostra serie A. Discorso a parte per Maignan: miglior portiere del campionato al cui confronto Handanovic sembra un pensionato. Sull’Inter non posso far altro che ribadire quanto già scritto negli ultimi post: mancanza di qualità, di fantasia, di dribbling e un allenatore mediocre e provinciale. L’Inter ha un solo schema efficace:cross di DiMarco per il centravanti o Dumfries. Inzaghi, per paura, ha tolto DiMarco per inserire il soldatino Darmian e inserito Correa al posto di Dzeko puntando al contropiede che sperava gli venisse concesso. Poi i soliti cambi della disperazione quando la squadra sta sull’orlo del baratro. Lautaro non è un centravanti e in quella posizione non offre un riferimento in area. DeVry è un ex giocatore. Bastoni è il più sopravvalutato della rosa: non sa difendere. Handanovic deve andare in panchina. Il centrocampo purtroppo non è migliorabile: bisogna sperare solo nella luna buona del turco. Barella gollonzo a parte di domenica scorsa, sta giocando male male. Io non sopporto il 3-5-2 che altro non è che il vecchio 5-3-2 del Parma anni 90. Ma Inzaghi su questo punto è come Conte.

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    1. A Lautaro, che può fare la prima o la seconda punta, non hanno dato un pallone. Tolto un cross moscio da cui stava ricavando un gol. Impedito solo dalla grande parata di Maignan. Ieri, l'Inter non c'era con la testa. De Vrij era a 3 metri, in area, da Giroud, in occasione del secondo gol. Barella è stato travolto da Tonali, che è bravo ma non è Briegel. Non si può giocare un derby con tanta rilassatezza e superficialità. E taccio di Handanovic per carità di patria. Inzaghi, che già regalato uno scudetto a Pioli, deve avere il coraggio di panchinare chiunque non sia concentrato. Di rendita non si vive. Il modulo, sono d'accordo, non credo che lo cambierà.

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  3. Immarcabile non immancabile

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  4. A me francamente piace veder giocare la squadra di Pioli.

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  5. Comunque visti il declino di DeVriy e le lacune difensive di Bastoni (che senza l’hype per essere italiano e il piede discreto dote richiesta al braccetto difensivo nel 3-5-2 non varrebbe neanche 6 milioni altro che 60)…Acerbi potrebbe tranquillamente essere titolare e non fare peggio dei blasonati colleghi. Possibile che in Italia non ci siano più difensori che sanno marcare?? Peccato non aver preso Bremer

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    1. Comunque, fare mercato senza soldi è problematico. Il rimpianto, semmai, è legato al passato più o meno recente. Ai soldi spesi per Nainggolan, con sacrificio di Zaniolo, all'ingaggio spropositato di Sanchez, ai 30 milioni o giù di lì spesi per Correa. E, se continua, a non giocare, per Gosens. Ecco, Gosens andrebbe recuperato. Si dovrebbe provare a recuperarlo, facendolo giocare titolare qualche partita. A cominciare da quella con il Bayern. Per il resto, Inzaghi deve spiegare ai giocatori che nessuno può avere il posto assicurato. Si può sbagliare una giocata, non l'atteggiamento. Si può sbagliare uno stop, non perdere la concentrazione per un'ora. Chi non c'è con la testa e le motivazioni deve restare in panchina. Fino a quando non abbia capito.

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