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sabato 20 novembre 2021

Torna la Serie A: 13^ giornata

Riparte, con la tredicesima giornata, la Serie A. Già oggi la Juve farà visita alla Lazio, mentre una Fiorentina rimaneggiata ospiterà il Milan. Domani sera, invece, l'Inter affronterà al Meazza il Napoli di Spalletti. I risultati di queste partite peseranno moltissimo sul campionato.

7 commenti:

  1. Il bel giuoco di Sarri ha fallito di nuovo, quasi 600 passaggi contro meno di 400 e dominio del possesso per fare un tiro in porta. Peccato Sky ha licenziato Adani, stasera avrei proprio voluto sentirlo con Sarri sconfitto proprio dal suo nemico giurato Allegri. Tra l'altro pure lo United di Ronaldo, che nei deliri social con Vieri e Cassano aveva elogiato sperticatamente per essere fuggito dal catenaccio di Allegri, è naufragato contro un altro catenacciaro come Ranieri.

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    1. Senza Immobile, che della Lazio è il grande finalizzatore, la Lazio davanti è poco pericolosa. Assurdo aver lasciato andar via Caicedo. Sarri, dal canto suo, resta troppo dogmatico. Il contrario di Ranieri, che, secondo me, anche alla Samp aveva fatto benissimo.

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    2. la Juventus non ha comunque meritato di vincere. la partita è stata condizionata da un rigore dubbio e, se anche volessimo dire che ci fosse, trattasi comunque di episodio firtunato visto che il giocatore " colpito" era spalle alla porta.

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    3. Non ho visto la partita, solo qualche immagine di sintesi dopo.

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    4. Il bel gioco è fallimentare proprio per quello, statistiche alla mano domina un lungo e in largo ma essendo dominio sterile che non crea azioni pericolose bastano episodi, anche fortuiti, a batterlo. Per me è roba buona solo se uno si vuol appuntare il gagliardetto di vincitore morale per coprire una sconfitta con la scusa che l'avversario non ha meritato, cosa però inutile visto che conta ancora chi la mette dentro e chi fa un gol più dell'avversario vince anche se alla vista il suo gioco è orrendo.

      Lo scorso anno l'abbiamo visto chiaramente con l'Inter come giocar male paghi, a inizio stagione quando Conte si era messo in testa di fare calcio propositivo e bel gioco prendeva acqua da tutte le parti poi non appena ha abbassato la difesa e si è messo a giocare di rimessa, in alcune partite con catenaccio incredibile e possesso ben sotto il 40%, ha iniziato a vincerle tutte e alla fine ha vinto agevolmente lo scudetto.

      Certo poi se sei il Barça di Guardiola o la Spagna di del Bosque imbottita di fuoriclasse ti puoi pure permettere di farlo, ma sono casi rari, Guardiola stesso sono 10 anni che ci prova a replicare quel che fece al Barça e non gli è riuscito più.

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  2. In effetti, il "bel gioco" è un concetto astratto. E sopravvalutato. Una categoria "sacchiana", che vorrebbe farlo coincidere con il dominio del pallone e la prevalenza territoriale. In realtà, si può giocare bene in mille modi, anche con difesa e contropiede. È solo un problema di esecuzione. E di risultati conseguiti. Tenere palla per tenere palla è inutile. E la linea retta continua a misurare la distanza più breve tra due punti. Dovendo scegliere, pertanto, preferisco sempre il calcio verticale. L'allenatore migliore è sempre quello che ricavi il meglio dai giocatori a disposizione.

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    1. Condivido il discorso sul sopravvalutato Guardiola. Contano i giocatori. Come dimostra la vicenda di Sacchi in nazionale. Lo stesso Sarri, per dire, ad Empoli, aveva un centrocampo con Zielinski, Saponara e Vecino. Non solo Valdifiori, che pure valorizzò. Giocavano bene perché avevano qualità.

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