Quattro vittorie in dieci giorni, tra Belgio ed Olanda. La Freccia del Brabante, l'Amstel Gold Race, la Freccia Vallone e la Liegi-Bastogne-Liegi. In quest'ordine. Gilbert ha dominato l'ultimo scorcio della stagione delle grandi classiche del nord. Ed il successo a Liegi, per un corridore come lui, cresciuto ai piedi della Redoute, segna il vertice di una carriera in continua ascesa. Non soltanto perché ha vinto da favorito, era già successo altre volte, ma, soprattutto, perchè è riuscito a farlo vincendo la concorrenza di due vecchie volpi del ciclismo, come i fratelli Schleck, che non hanno potuto sfruttare la superiorità numerica e l'intesa naturale al cospetto di Gilbert in stato di grazia. In tre pedalate, a trecento metri circa dal traguardo, ha fatto il vuoto e vinto a braccia levate. Nelle corse di un giorno, arriverà a vincere poco meno di due suoi leggendari connazionali, Merckx e De Vlaeminck.
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