Quanto incide un allenatore sulle sorti di una squadra? Una risposta poco avveduta si risolverebbe in un'indicazione percentuale. Il 20% dicono tanti. Alcuni grandi giocatori, da Platini a Rivera, hanno sostentuto che sono loro medesimi a fare le fortune di una squadra. E, generalmente, è vero. Ma, i tecnici non sono tutti uguali. Alcuni sanno trasmettere ai propri giocatori qualcosa di più. Herrera convinse Tagnin, alla vigilia Inter - Real Madrid del 1964, di essere più forte di una leggenda vivente come Di Stefano. E Tagnin fermò Di Stefano sul serio. Come ci riuscì? Ci riuscì, questo conta. Mourinho ricorda molto il suo illustre predecessore. Vive le partite con una straordinaria partecipazione, intellettuale ed emotiva. Capisce rapidamente, anticipandoli, i pensieri dei suoi calciatori. E li influenza. Sgrida ed incoraggia, ora l'uno ora l'altro. E non accetta la sconfitta, come non accetta il pareggio. Vive ogni istante dell'incontro come l'ultima delle competizioni. Non abbassa la guardia. Mai. Ed il suo desiderio di affermazione contagia la truppa. La vittoria dell'Inter contro il Siena si spiega anche in questo modo.
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