Meno punti di quella allenata da Ranieri. E' un fatto. La Juventus di Ferrara chiude il girone d'andata a 33 punti, a pari merito con il Napoli. Per un terzo posto insidiato dalla Fiorentina e dalla Roma, ma, anche dal Genoa e dal Palermo. Diego è, per ora, la controfigura del campione ammirato in Germania. Felipe Melo, pur titolare nel Brasile di Dunga, commette due o tre errori grossolani a partita, che la posizione in campo rende ancor più evidenti e fatali. Del Piero è a fine carriera, Cannavaro pure, Amauri ha smesso di segnare, Treseguet è infortunato, Iaquinta deve riprendersi. La situazione non è allegra. Ferrara, pur giocatore di primo livello, non ha esperienza come allenatore ed i suoi tentativi di dare un gioco convincente e redditizio alla squadra sono tutti naufragati. Stando così le cose, sebbene le responsabilità dell'allenatore napoletano siano da condividere coi giocatori, un cambio della guida tecnica pare l'unica soluzione possibile a quella ch'è una crisi in piena regola.
Nessun commento:
Posta un commento