C'è poco da fare, nelle ore che precedono immediatamente l'inizio delle partite la tensione sale a poco a poco. Anche quando, come oggi, si giochi in mezzo alla settimana. Gli incontri di cartello sono almeno tre. Anzitutto Fiorentina - Sampdoria. Perché la Samp è capolista, perché Cassano è atteso all'ennesima conferma, perché i viola hanno perduto male domenica contro la Roma. Poi Palermo - Roma. Perché Zenga aveva, certo provocando, parlato di scudetto il giorno della presentazione ed ora il suo Palermo stenta e perché la Roma è ancora convalescente e Totti desidera ribadire di essere tornato ai suoi livelli più alti. Infine, Inter - Napoli. Perché l'Inter vincendo, in attesa che la Juve faccia visita al Genoa domani, potrebbe guadagnare la testa della classifica. E sarebbe, in questa stagione, la prima volta. Perché a Cagliari ha giocato male, uscendo d'impaccio grazie a prodezze isolate. Perché il Napoli ha bisogno urgente di punti e non si rassegnerà al ruolo di attor giovine. Perché questa partita si giocò anche nel 1929-30, primo campionato a girone unico. Con Giuseppe Meazza da una parte ed Attila Sallustio dall'altra. Insomma, tanta storia.
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