E' un giocatore di valore, beninteso. Ma, brasiliano. E dovrebbe, potrebbe giocare con il Brasile. Con la nazionale del suo paese. Pare, però, che Dunga non lo tenga in grande considerazione. Ha già Luis Fabiano per il ruolo di prima punta, reduce dalle prodezze contro l'Argentina di Maradona. Oltre ad Adriano, che in patria è rinato, e Ronaldo, che resta il migliore quando in buone condizioni di salute. Così Amauri pensa all'Italia. E Lippi, forse, ricambia. Non mi pare una grande idea. Intanto perché il giovanotto è bravo ma non bravissimo: lotta, difende bene la palla, è forte in acrobazia e tuttavia non è Riva. Gilardino non gli è da meno, come Pazzini e Toni, ove recuperi. Convocare Amauri sarebbe pertanto una forzatura doppia: tecnica e politica. Del resto gli oriundi che l'hanno preceduto nell'ultimo dopoguerra, molti assai più forti di lui, da Sivori ad Altafini, con la maglia azzurra hanno stentato. Io lascerei stare.
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