Montolivo resta un incompiuto, sebbene abbia mezzi tecnici ed atletici largamente superiori alla norma. Aquilani ha il torto di muscoli troppo fragili, perché di suo sarebbe il miglior centrocampista europeo. Pirlo non sa più giocare a tutto campo e, comunque, ha sempre condiviso la responsabilità di governare il gioco, nel Milan, con campioni del calibro di Seedorf, di Rui Costa, di Kakà, concedendosi il lusso di molte pause. Talché la nazionale è priva di un regista autentico che sappia comandare i movimenti dei compagni ed ispirare il gol. Insomma, la nazionale manca di uno come Giuseppe Giannini, bandiera della Roma. Uno che, quando giocava, era criticato più di quanto convenisse. Eppure aveva piedi sapienti, lucidissima visione del gioco, lancio, tiro e la testa sempre alta a scrutare gli spazi migliori per i compagni d'attacco. Più di Cassano. che pure servirebbe e di Balotelli, che forse servirebbe anche di più, la squadra azzura avrebbe bisogno di Giannini. Che però ha smesso le scarpette da anni. Ed ora allena.
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