Resto del parere che la Rivoluzione francese abbia prodotto danni incalcolabili alla civiltà occidentale. Specialmente affermando un innaturale concetto di uguaglianza, che offende il Creatore e le creature. Tutti meritiamo lo stesso rispetto, non v'è dubbio. Nel senso più alto del termine. Ma, la vera giustizia non sta nel dare a tutti la stessa cosa, ma a ciascuno il suo. Il che in una società sempre più ipocrita e sbilanciata verso il niente accade sempre meno. L'ho presa da lontano, ma nemmeno troppo, per dire che Cassano meriterebbe la nazionale, come Totti, il miglior giocatore italiano oggi e Balotelli, il migliore domani. La sensazione è che il commissario tecnico non li convochi perché, a vario titolo, sgraditi al gruppo. Che è come dire l'assemblea, la cittadinanza, un insieme poco distinto e meno indivuabile. Ed il merito? Ed il talento? In nazionale dovrebbero giocare i più bravi. Anche se mal sopportati dagli altri. Anche se non si coprono e non si allineano. Questa storia del gruppo cui tutto andrebbe sacrificato ha stancato. Ed ha stancato perché è ingiusta. Nella società e nel calcio, che della società è soltanto uno specchio seducente e deformato.
Nessun commento:
Posta un commento