Un emiliano a Londra. L'ultimo di cui mi ricordi era stato Dino Grandi, uno dei quadrumviri della marcia su Roma, ras bolognese delle squadre fasciste, che Mussolini volle epurare, nominandolo ambasciatore presso la "perfida Albione". Dino Grandi, che poi avrebbe avuto molta parte nella caduta di Mussolini del 25 luglio 1943, oltremanica si abientò presto e bene. Sfoggiando un inglese di primissimo ordine. Si racconta che la sua pronuncia, come quella del drammaturgo irlandese Bernard Shaw, fosse talmente buona che tanti lo scambiavano per un madrelingua. Ora, è la volta di Carlo Ancelotti, detto Carletto, di professione allenatore. Ma, comunque, ambasciatore. Sia pure soltanto del nostro calcio. Sono convinto che si ambienterà. Presto e bene. Quanto alla lingua, invece, ho dubbi che saprà eguagliare Grandi.
amò, il tuo stesso inglese...hi hi hi!!!
RispondiEliminasono d'accordo...anche secondo me si ambienterà e ti dirò di più, interromperà il dominio del man utd in Premier...in Champion's sarà diverso, dall'anno prossimo ritornerà l'unica squadra italiana abituata ad arrivare sempre fino in fondo, cioè il Milan...
RispondiEliminaSe, come dicono, Kaka dovesse andar via, temo che il Milan non potrà competere per la vittoria finale. Rinunciare al proprio miglior giocatore equivarrebbe ad una resa preventiva. D'accordo, invece, sul Chelsea futuro campione d'Inghilterra
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