Prestazione straordinaria, nello stadio Letzigrund di Zurigo, un vero e proprio tempio dell'atletica leggera, per il campione brasiliano Alison Dos Santos, che ieri ha corso i 400 hs in 45"80, 14 centesimi meno di quelli impiegati dal precedente detentore del record del mondo, l'asso norvegese Warholm.
Dos Santos aveva già un curriculum di tutto rispetto, considerati i bronzi olimpici di Tokyo e di Parigi e l'oro mondiale colto a Eugene nel 2022. Questo primato lo proietta in una nuova dimensione agonistica.
Tra i grandi del giro di pista con ostacoli bassi, Dos Santos, con i suoi due metri di statura, è il più alto: le leve lunghe gli permettono di completare i rettilinei con soli 12 passi tra un ostacolo e l'altro, come Kevin Young (1,94 m) a Barcellona 1992: in quell'occasione lo statunitense stupì il mondo con un sensazionale, per l'epoca, 46"78, superando il primato che era appartenuto al leggendario Edwin Moses.
Sono curioso di capire se Warholm, ieri secondo in 46"69 e quattro anni più vecchio di Dos Santos, sarà in grado di riprendersi lo scettro, non solo cronometrico, della specialità.