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sabato 9 ottobre 2021

Giro di Lombardia 2021: vince Pogacar. Masnada secondo

La stagione ciclistica 2021 si avvia al termine. Oggi, la classica delle foglie morte, il Giro di Lombardia, da Como a Bergamo. Lunghe fasi di studio. Nei primi km della salita verso il Passo di Ganda, a sorpresa, si stacca Remco Evenepoel, mentre Nibali esce in avanscoperta. Contrattacca Pogacar, a circa 35 km dal traguardo, e fa il vuoto. Alaphilippe guida l'inseguimento in discesa, dipingendo magnifiche traiettorie. Ma è il compagno di squadra del France campione del mondo, Masnada, ad avvantaggiarsi rispetto agli altri inseguitori di Pogacar, fino a raggiungerlo a 15 km dall'arrivo. Restano da soli. Masnada non dà cambi al vincitore degli ultimi due Tour de France. Nella volata a due, secondo pronostico, trionfa Pogacar. Che fa suo, in questo luminoso 2021, il Lombardia dopo la Liegi e il Tour. Masnada, comunque bravissimo, secondo. Terzo Adam Yates, quarto Roglic. Quinto Valverde, 41 anni! Sesto Alaphilippe, che era, a mio parere, il più forte in corsa. 

4 commenti:

  1. Evenepoel si è convinto o lo hanno convinto, forse un po' entrambi, di essere uno scalatore ma da quel che si è visto finora non sembra proprio. Fortissimo in pianura, dove a volte perfino un gruppo compatto fatica a prenderlo, inarrestabile sulle colline fiamminghe e simili, dove ogni volta domina, e aggiungiamoci pure che è fra i più forti al mondo anche a cronometro. Ma più le salite si allungano e più si ridimensiona, già su salite di 3 km come in Emilia e alla Bernocchi si portava a spasso quelli che erano con lui senza riuscire a staccarli (alla Bernocchi poi se li è levati di ruota su un simil cavalcavia) e su salite vere prende puntualmente la paga.

    Quest'anno già l'aveva presa sullo Zoncolan la paga e poi è naufragato malamente sul Giau, lo scorso anno sull'Alto Colorado non era riuscito a lavarsi di ruota Ganna e il quarantaduenne Sevilla, due anni fa si era fatto staccare dal fratello di Quintana e perfino da Badilatti e Conci salendo verso Misurina e da Kudus e Conti in Turchia. Certo sono ancora pochi esempi ma penso che una tendenza chiara ci sia, tra l'altro in alcuni casi nei giorni precedenti o successivi ha fatto i soliti numeri staccando tutti su delle collinette quindi di certo non era un problema di forma.

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    1. Ha un motore straordinario. Ma non si conosce ancora a fondo. A me, sul passo e le salite esplosive, ricorda il primo Bugno. Quando aumenta l'andatura in pianura, gli altri arrancano. E questo a Bugno costò più di una cronosquadre. Va più forte però a cronometro, Evenepoel, mentre è decisamente meno veloce allo sprint. Venendo alle salite lunghe, credo possa essere anche un problema di esperienza. Anche se la tendenza ad andare in difficoltà, che giustamente osservavi, è per adesso innegabile. Le lunghe ascese richiedono proprio un approccio diverso da quello suo. E sull'approccio, anzitutto mentale, può lavorare. Se poi sia invece anche un suo limite costituzionale, lo capiremo già il prossimo anno. Non può più nascondersi. Deve provare a fare classifica in un grande giro.

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    2. Teoricamente già quest'anno era andato al Giro per fare classifica, nella prima settimana hanno pure sacrificato Almeida per aiutarlo a Sestola e poi di nuovo a Montalcino, segno che era il leader indiscusso, ma in montagna è affondato.

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    3. Sì, senza dubbio. E lo davano per favorito anche al Giro dello scorso anno, cui poi non partecipò dopo il terribile infortunio del Lombardia. In Belgio si parla di lui come il nuovo Merckx da almeno tre anni. Credo che senta il peso delle attese. E ha un ego piuttosto cospicuo. Tutto questo lo limita. Una lunga salita esige anche gestione dello sforzo e capacità di soffrire e di aspettare. Non solo attitudine specifica. Ora, se abbia o meno anche quest'attitudine, non lo so. Anche se, convengo, sembrerebbe di no alla luce delle sue prestazioni. Però, può imparare a gestirsi meglio. Poi, francamente, non so dire quale peso possa avere un certo difetto di esperienza. Difetto d'esperienza che c'è: Evenepoel fino a 5/6 anni fa era una promessa del calcio.

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