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venerdì 20 maggio 2011

Ivan de la Pena si ritira

Curioso destino quello di Ivan de la Pena, classe 1976. Assieme a Raul, a metà degli anni '90, era considerato la maggior promessa del calcio spagnolo. Agli Europei del 1996, i due assi, Raul del Real, de la Pena del Barcellona, furono esclusi dagli Europei tra molte polemiche, limitandosi a giocare quelli under 21. La stagione successiva, de la Pena toccò subito il vertice della sua carriera, in uno dei Barcellona più divertenti della storia. I blaugrana schieravano, davanti, Ronaldo, e dietro di lui, Guardiola regista basso, de la Pena regista alto, e Figo libero di svariare a piacimento lungo tutto il fronte d'attacco. Non per caso quella fu la miglior stagione di Ronaldo, forte allora quanto Maradona o Pelè. Il genio di de la Pena era l'ideale rampa di lancio per le sue proverbiali accelerazioni. Il centrocampista spagnolo sapeva disegnare traiettorie di passaggio impensabili per tanti altri, preciso al millimetro, come Schiaffino. Su quei palloni Ronaldo giungeva, velocissimo, e fuggiva verso la porta. Poi, tanti infortuni per de la Pena, la breve avventura alla Lazio, poi al Marsiglia, di nuovo alla Lazio ed al Barca, fino all'approdo all'Espanyol, altra riva di Barcellona. Solo 5 presenze nella nazionale maggiore, per lui, peraltro dopo i 28 anni. Lascia il calcio a 35. Senza figurare, quanto a vittorie e riconoscimenti, tra i grandi. Ma, grande, a dispetto della statura, è stato. Il suo asse con Guardiola e Ronaldo resta tra le più belle pagine della storia del calcio. Rapidità di pensiero e di azione. La prima di Guardiola, la seconda di Ronaldo. Di mezzo, il genio era tutto di de la Pena.

3 commenti:

  1. Un grande giocatore....come Recoba.

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  2. che bello il barcelona di guardiola de la pena ronaldo, lo guardavo su tmc2 con telecronaco di ugo francicanava..va bè erano altri tempi, quando il calcio era ancora degno di questo nome...

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