Tre vittorie in tre anni per Guardiola. Al suo Barcellona la Liga non sfugge, troppo forte essendo il divario con le squadre avversarie. Ad eccezione del Real Madrid, però annichilito nella sfida dell'andata con un 5-0 antistorico. Del resto, il Barca è tra le migliori squadre di sempre e dimostra capacità di rinnovamento, anno dopo anno. Guardiola ha rinunciato ad Ibrahimovic per Villa, lasciando a Messi il centro dell'attacco. Messi ha segnato a ripetizione, Villa, nei primi mesi, ha dato un gran contributo. Anche gli infortuni, come quello occorso a Puyol, sono stati curati con intelligenza. Mascherano, inizialmente confinato in panchina, ha saputo reinventarsi difensore centrale, sopperendo con la grinta e la concentrazione ai limiti di statura e di esperienza nel ruolo: è stata la migliore intuizione di Guardiola. Resta la sensazione di un campionato, quello spagnolo, assai poco competitivo. O vince il Barcellona o vince il Real. Anzi, ultimamente, vince solo il Barcellona.
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