E giunsero le immagini a confortare le parole del tecnico di Setubal. Con ogni verosimiglianza, Pepe, nell'azione che ha condotto alla sua espulsione, non ha toccato Daniel Alves, poi caduto a terra in preda a convulsioni molto ben recitate. E, forse, studiate. Perché ricordano quelle che, lo scorso anno, sempre in semifinale di Champions, propiziarono, il blaugrana sofferente era un altro però, l'espulsione di Thiago Motta. Fatto è che il Real è rimasto in dieci, il che poteva capitare al Barcellona, se Alves, già ammonito, avesse ricevuto un cartellino giallo per simulazione. La butto lì, ma, se c'è una giustizia, non darei per scontato alcunché nella partita di ritorno. Il Real è troppo sfavorito per ritenerlo davvero tale. Mourinho lo sa, ma non lo dice.
E no... lo tocca e come. Le immagini che vanno in giro hanno dei fotogrammi in meno... che casualità.
RispondiEliminaRimane comunque una domanda da fare a Mou... perchè con il potenziale che ha il Real Madrid, gioca come se avesse una squadra di serie inferiore? Tutti in difesa e a picchiare forte. Ieri sera hanno fatto 1 solo tiro in porta (2 se si pensa al gol annullato). Ma è da Real Madrid fare 2 tiri in porta in 90' minuti?
Resta la sceneggiata di Daniel Alves, troppo simile a quella recitata da Busquets lo scorso anno per non suscitare dei dubbi. Quanto al gioco del Real, Mourinho non ha colpa dell'involuzione di Kakà o della scarsa vena di Cristiano Ronaldo, uno che spesso, come Ibrahimovic, fallisce gli appuntamenti più importanti. Del resto, il Barca è la migliore squadra al mondo e non credo che si possa battere giocando a viso aperto. L'unica strada è la difesa e contropiede. Senza l'espulsione di Pepe, a ben vedere, il colpaccio poteva anche riuscire a Mourinho.
RispondiEliminaResto dell'idea che questo Madrid poteva fare ben altro e magari aspirare a qualcosa in più che difendere e sperare. Mi immaginavo una battaglia all'ultimo gol... ed invece come sempre molto palleggio e mazzate e pochi gol. Che peccato
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