Facile vittoria dei rossoneri contro la malridotta Sampdoria di questi tempi. Vincono per tre reti a zero, nonostante l'assenza di Ibrahimovic e l'infortunio di Pato. La ricchezza della squadra di Allegri sta nella formidabile cerniera di centrocampo, nella quale svettano due gladiatori come Van Bommel e Boateng, talmente bravi da aver permesso la seconda giovinezza di Seedorf, libero di creare calcio a piacimento, senza più compiti di marcatura. L'Inter perde nettamente a Parma: Leonardo, ormai a stento sopportato da mezza squadra, lascia a casa Maicon e Motta e tiene Sneijder, inizialmente, in panchina. Forse per scuotere un gruppo imbolsito. Ma, non serve. Anche perché il carisma, se uno non ce l'ha, non se lo può dare. L'Inter rischia di perdere sempre da qui alla fine. La sorpresa di giornata viene dal San Paolo, dove il Napoli perde dall'Udinese priva di Sanchez e Di Natale. La luna storta di Lavezzi e di Cavani spiega la battuta d'arresto di una squadra, comunque, protagonista di un campionato superiore ai propri mezzi. Lo scudetto, ormai, è del Milan. Bella doppietta di Acquafresca nel pareggio del Cagliari a Lecce e gol anche per Totti, sono 204, nella sconfitta casalinga della Roma contro il Palermo. Il quarto posto, ora, è ancor più della Lazio, che travolge il Catania, guidata da uno Zarate in forma smagliante. Triste pareggio, infine, tra Fiorentina e Juventus.
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