Clamorosa vittoria in trasferta dell'Inter sul campo del Bayern di Monaco. Subitaneo vantaggio di Eto'o, controllo della partita. Poi, inaspettata papera di Julio Cesar su tiro centrale di Robben, carambola comica e mezza girata vincente di Gomez. La paura assale la truppa nerazzura, asfissiando soprattuto la retroguardia, nella quale trema più volte uno spaesato Ranocchia. Errori in serie, Thiago Motta, reduce da un infortunio, cammina mentre gli avversari corrono. Cambiasso è affaticato, Stankovic, capitano per l'assenza di Zanetti, è fuori dal gioco. Arriva, su errore di Motta, il secondo gol dei bavaresi con tocco d'esterno del bravissimo Thomas Muller. L'Inter, trafitta dalle serpentine di Robben e dello scugnizzo marsigliese Ribery, rischia di subire tre, quattro reti. Ma, tiene. Con fortuna. Nella ripresa entra Coutinho, sempre leggero, spesso per terra, che tuttavia entra nell'azione del gol del pareggio, con Eto'o che arma il destro di un grandissimo Sneijder: formidabile tiro incrociato. Van Gaal sbianca in panchina. L'Inter riprende, in una partita dalle mille facce, il controllo delle operazioni e sfiora ripetutamente il vantaggio. Fino al gol di Pandev, servito dal solito Eto'o. Piatto sinistro del macedone che si spegne soave sotto la traversa avversaria. L'Inter rivince a Monaco di Baviera, come nel 1988, con la galoppata di Nicolino Berti. Ma, questa volta, passa anche il turno. Quarti di finale di Champions. Per difendere il titolo del 2010. Triplete ancora possibile. I numerosi gufi appollaiati sulla partita rimangono impietriti.
MI SONO RITORNATI IN MENTE I BEI TEMPI DEL JARDINERO
RispondiEliminaIo più che sull'inter confido nella profezia di Enzo....
RispondiEliminaDa non sottovalutare, in effetti.
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