Pasqua cade tardi, così pure il carnevale. Che per Adriano, però, è sempre imminente. Tornato a Rio, infortunato, le cronache narrano di lunghe notti insonni, birra e carne alla brace. L'antitesi della vita di atleta. Che esige disciplina. Ma, la disciplina, in fondo, cos'è? Un insieme di regole insopportabili? Uno schema troppo angusto di vita? No, la disciplina, per dirla alla grossa, è la scelta di darsi limiti, per ottenere il meglio da se stessi. L'indisciplinato convinto ha rinunciato al meglio. Al meglio di sé, di quel che potrebbe dare, di quel che potrebbe riuscire a fare. A tutto questo Adriano ha abdicato da tempo. A lui, come atleta, ma anche come uomo, servirebbe più una quaresima, con digiuno annesso ad asciugare i chili di troppo, che l'ennesimo carnevale di Rio.
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